Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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domenica 3 marzo 2013

PORTO RE DEL MERCATO: DA LUCHO A HULK, LE PLUSVALENZE SUPERANO I 320 MLN DI €URO

LA SOCIETA' DI PINTO DA COSTA NEGLI ULTIMI ANNI HA SAPUTO SCOVARE GIOCATORI ACERBI E FARLI FRUTTARE MILIONI DI EURO

Noi di DiscoveryFootball in un articolo del 20 febbraio 2013 (Porto: Made in Colombia) vi avevamo già parlato della straordinaria capacità degli osservatori del FC Porto di scovare talenti e rivenderli, facendo plusvalenze eccezionali.

I dirigenti portoghesi si soffermano maggiormente sui talenti sudamericani, perché hanno un costo inferiore rispetto a quelli europei e perché per una strana logica che vige nel vecchio continente, un giocatore brasiliano o argentino affermato ha una quotazione maggiore.
Il Porto ha il merito di lavorare in molte nazioni, ed essere arrivato per primo in un nuovo mercato che sta portando i suoi frutti, quello colombiano.
La Colombia è in forte ascesa, sforna talenti a ripetizione e con l'aiuto delle società europee, i suoi giocatori stanno acquisendo sempre più esperienza ad alto livello.

I Dragoes possono vantare tra le loro fila Jackson Martinez e James Rodriguez ( si fa chiamare “Hames” perché è fortemente antiamericano), che hanno già attirato su di loro la curiosità di società inglesi e spagnole.
Anche le squadre di serie A si stanno accorgendo di ciò, in particolar modo il Pescara è riuscito ad assicurarsi Quintero, un gioiellino classe 93 che si è messo in luce con prestazioni esaltanti anche al recente Mondiale Uder20, dove molti top club si sono accorti di lui.
Ad ogni modo, abbiamo preparato una lista di giocatori che ora fanno parte delle più grandi squadre europee, ma che sono stati lanciati dal club porteghese.
In questa lista spiccano i nomi di Falcao, Anderson e Pepe, giocatori acquistati per cifre irrisorie rispetto al prezzo di vendita, ma anche un giocatore come Hulk, uno dei rari pesanti investimenti che però hanno fruttato lo stesso molti soldi.

LUCHO GONZALEZ: acquistato per 10,2 mln venduto per 19 mln al Marsiglia.
HULK: acquistato per 19 mln e venduto per 42 mln allo Zenit.
PAULO FERREIRA: acquistato per 2 mln e venduto per 20 mln al Chelsea.
PEPE: acquistato per 2 mln e venduto per 30 mln al Real Madrid.
BRUNO ALVES: proveniente dalle giovanilie venduto per 22 mln allo Zenit.
MEIRELES: parametro 0 venduto per 13 mln al Liverpool.
LISANDRO LOPEZ: acquistato per 2,3 mln e venduto per 24 mln al Lione.
FALCAO: acquistato per 5,4 mln e venduto per 47 mln all' Atletico Madrid.
CISSOKHO: acquistato per 300 mila euro e venduto per 16 mln al Lione.
QUARESMA: acquistato per 6 mln e venduto per 24,6 mln all'Inter.
BOSINGWA: acquistato per 1 mln e venduto per 20,5 mln al Chelsea.
GUARIN: acquistato per 1 mln e venduto per 12 mln all'Inter.
ANDERSON: acquistato per 5 mln e venduto per 31,5 al Manchester United.
MANICHE: arrivato a parametro 0 e venduto per 16 mln alla Dinamo Mosca.
CARVALHO: proveniente dalle giovanile e venduto per 30 mln al Chelsea.
DECO: acquistato per 8 mln e venduto per 21 al Barcellona.

Per farvi capire in modo pratico l'abilità della società portoghese, sappiate che da queste transizioni: 62,4 sono i milioni investiti, a fronte dell'impressionante cifra di 388,6 milioni di euro proveniente dalle cessione degli stessi giocatori. Senza avventurarvi in calcoli non facili, la plusvalenza è di 326,2 milioni di euro. Mica male eh?!

Giammarco Bellotti
Giambellotti on Twitter

mercoledì 20 febbraio 2013

PORTO MADE IN COLOMBIA

DOPO RADAMEL FALCAO, LA SQUADRA PORTOGHESE PESCA ALTRI DUE BOMBER COLOMBIANI: JAMES RODRIGUEZ E JACKSON MARTINEZ

Chi ha fatto un viaggio in Colombia sicuramente non avrà perso l'occasione di visitare il Santuario di Monserrate a Bogotà che si trova 3152 m sul livello del mare, lo sfarzosissimo Museo dell'Oro oppure la Laguna di Guatavita famosa per il suo colore verde smeraldo. Gli osservatori dell' F.C. Porto probabilmente non hanno visto nulla di tutto ciò. Ogni anno gli addetti ai lavori della squadra portoghese sono impegnati a scandagliare i campetti di periferia, dove la povertà si sente e la malavita fa da padrona. Vari osservatori, di ritorno dalle loro spedizioni, hanno raccontato che uno dei pochi metodi per entrare in certe zone per un turista o uno straniero è mostrare il tesserino che certifica il fatto che tu sia un procuratore. Un vero lascia passare.

Nel 2009 fu scoperto Radamel Falcao Garcia Zàrate, noto come Falcao, un giovane ragazzo che stentò il primo anno nella SuperLiga per poi esplodere l'anno successivo con l'aiuto dei consigli di Andrè Villas-Boas e gli assist di Hulk. Il Porto dalla sua cessione guadagnò molti soldi, immediatamente rinvestiti nel mercato sudamericano.

Nel 2010 il club dei dragoni portoghesi acquista dal Banfield un altro giovane colombiano, classe 1991, il suo nome è James Rodriguez. Al momento della firma sul contratto viene posta una clausola rescissoria di 30 milioni di euro, cifra molto alta per una giovane promessa, ma che fa capire quanto in Portogallo credano in lui. Egli ama accentrarsi partendo da destra per poi calciare direttamente a rete. Per rendere meglio l'idea lo si può paragonare a Hulk per collocazione tattica, ma la stellina colombiana è dotata di maggior tecnica e agilità, grazie ad un fisico longilineo.
“Hames”, non sopporta di essere chiamato James, privilegia ancora la giocata rispetto la concretezza, un problema riscontrato in molti giovani talentuosi, come ad esempio il primo Ibrahimovic, che una volta risolto non potrà far altro che giovare alla sua carriera.

La scorsa estate il Porto ha deciso di vendere Hulk, il suo giocatore più rappresentativo, e di incassare altro denaro fresco da reinvestire su talenti a basso costo sudamericani. Fortuna e bravura vuole che la dirigenza del Porto abbia scovato l'ennesimo giocatore estremamente decisivo a basso costo: Jackson Martinez.

In realtà Martinez è un classe '86, quindi non più giovanissimo, ed il suo arrivo è stato colto con un po' di sorpresa dai tifosi perchè i suoi numeri non sono proprio esaltanti: circa 80 gol in otto anni tra  Colombia e Messico.
Gli stessi tifosi si sono presto ricreduti a fronte delle statistiche ancora migliori dei suoi più blasonati predecessori, come i già citati Falcao e Hulk, Martinez può vantare un ruolino di marcia strepitoso in SuperLiga fino ad ora: 20 gol in 19 partite.
Da quest'anno è entrato stabilmente negli undici titolari della nazionale colombiana lasciando il segno con 8 gol in 18 presenze, un ruolino invidiabile.

Il Porto attua una politica interna basata sull'acquisto a basso costo di giovani talentuosi per valorizzarli e rivenderli a prezzi altissimi, una politica che viene adottata con ottime entrate economiche anche in Premier League dall'Arsenal e in Serie A dall'Udinese, con una sola differenza: riesce a conquistare trofei importanti.
Bisogna sottolineare il fatto che la SuperLiga portoghese è una spanna, o forse due, inferiore alla Premier o alla Seria A. Ma il Porto negli ultimi dieci anni è riuscito a conquistare una Champions League guidata dallo Special One Josè Mourinho e una Europa League con lo special Two Andrè Villas-Boas. Non proprio due sciocchezze.

Deco, Ricardo Carvalho, Raul Meireles, Lisandro Lopez, Alvaro Pereira, Guarín, Bruno Alves, Pepe, Hulk, Falcao e il figliol prodigo Lucho Gonzalez sono solo pochi esempi di giocatori che hanno trovato la propria consacrazione all'Estàdio do Dragão.

Adesso è giunta l'ora per “Hames” Rodriguez, Jackson Martinez, Alex Sandro, Danilo, Manuel Monteiro e Atsu di mostrare all'Europa chi sono e quanto valgono. Di una cosa possiamo stare certi, anche senza averne ancora sentito parlare in maniera approfondita, tra questi nomi ci sono almeno tre nuove stelle. Bisogna fidarsi degli osservatori del Porto.

Giammarco Bellotti
(@giambellotti on Twitter)