Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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venerdì 27 aprile 2012

INTER SU ITURRASPE: UNA VITA DA MEDIANO..CON I PIEDI BUONI!

IL GIOVANE METRONOMO, CONSACRATOSI CON BIELSA, ORA E' INSEGUITO DALL'INTER

"Una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a gicare generosi".
Non ci sarebbe canzone più appropriata di quella di Ligabue, per descrivere Ander Iturraspe, se non fosse per quella frase che recita: "nato senza i piedi buoni". E si, perchè il giovane giocatore basco i piedi buoni ce li ha. Eccome!

Ander Iturraspe Derteano nasce l'8 marzo 1989 ad Abadiño, ovviamente nei paesi Baschi (ormai celebre la legge che vuole esclusivamente giocatori autoctoni  per l'Athletic Bilbao); all'età di dieci anni entra a far parte della cantera dei rojoblancos. 

Nella stagione 2006/07, dopo 25 presenze con la squadra A dell'Athletic giovanile, viene mandato a maturare al CD Baskonia, squadra affiliata ai Leones di Bilbao, che milita in "terzera division".

Nel 2008 il ritorno alla casa-base e il 14 settembre l'esordio con la maglia dell'Athletic, nello 0-0 col Malaga.


Consacratosi da titolare grazie a Bielsa, che l'ha definito il "mediano perfetto", ha saputo dare l'equilibrio giusto all'undici del "Loco", plasmandosi come elemento di collegamento tra una difesa rocciosa e un attacco frizzante come quello dei Leones; ha saputo dimostrare le sue migliori qualità soprattutto dopo l'arretramento a centrale difensivo di Jorge Martinez, complice anche il calo di rendimento del giovane Mikel San Josè.
E siccome la canzone del Liga sarebbe perfetta se non fosse per quella frase là, Iturraspe vive la sua "vita da mediano", segnando sempre poco: quest'anno solo 1 gol nell'1-1 col Rayo Vallecano, in 46 presenze tra campionato e coppe.
Tuttavia, sebbene la natura non gli abbia dato "ne lo spunto della punta nel dieci", dietro l'estro dei vari Llorente, Muniain e Susaeta, Iturraspe, grazie alla sua interdizione e alle sue geometrie, ha saputo dare un contributo essenziale nel cammino che a portato il Bilbao in finale di Europa League e Copa del Rey, tanto da meritarsi l'attenzione di squadre importanti come l'inter.


Dunque ad Ander Iturraspe da Abadiño non resta che "star lì, lì nel mezzo"  a "coprire certe zone a giocare generoso".


Davide Bernardi













IL RUGGITO DEI "LEONES"

CAPOLAVORO DEI BASCHI CHE RIBALTANO IL 2-1 DELL'ANDATA

I Leones di Bielsa azzannano lo Sporting Lisbona e conquistano la finale di Europa League.

Per l'occasione il San Mames, più che una Cathedral, sembra un girone infernale dantesco. La pena per i portoghesi è terribile: correre, correre, correre; nel boato di 40 mila persone inseguire dieci biglie infuocate vestite di bianco-rosso sotto i ruggiti del  Re Leone, Fernando Llorente.

Nei primi minuti di gara, ai ragazzi di Bielsa sembrano tremare le gambe di fronte la possibilità di conquistare la finale, ma la paura passa subito e il prato del San Mames inizia ad essere solcato dalla corsa infernale degli uomini di Bielsa.
I Leones passano in vantaggio dopo appena 15', al termine di un'azione spettacolare: Herrera serve Muniain, il "folletto basco" crossa su Llorente, che di petto appoggia a Susaeta, mancino al volo e 1-0.

I portoghesi di Sa Pinto non riescono ad alzare la testa e continuano a non capirci niente tra i continui inserimenti e verticalizzazioni dei baschi. Llorente al limite dell'area fa valere il suo ruolo di "re della giungla" e non fa vedere palla ai vari Anderson Polga e Xandao.

Lo Sporting sembra però rivedere la luce al 44', quando grazie al mancino dal limite di Van Wolfswinkel, trova l'insperato pareggio. Ma la crudeltà del girone dantesco è infinita e appena un minuto dopo i portoghesi devono riniziare a correre, perchè Ibai Gomez, sfrutta al meglio l'assist al bacio del solito Llorente, per portare nuovamente in vantaggio i suoi.

La ripresa non cambia copione e la tortura per i biancoverdi di Lisbona continua incessantemente. Al 88' il colpo di grazia. Ibai Gomez si beve Pereira e mette in mezzo, dove il "Re Leone" piazza la zampata decisiva. Dopo tre minuti di recupero il San Mames può esplodere definitivamente di gioia. Llorente in lacrime di gioia cade a terra e i compagni lo sommergono.

Dopo quello fatto vedere questa sera, la finale per la squadra de "El Loco" non potrebbe essere più meritata. Il solito gioco frizzante e divertente, giocato a cento all'ora per novantatre minuti.

Dopo la cocente eliminazione dalla champions di Barca e Real, il calcio spagnolo dunque si consola con le due semifinaliste di Europa League ( l'Atletico Madrid passa ai danni del Valencia).

A 35 anni di distanza dalla finale di Coppa Uefa persa con la Juve, i rojoblancos tornano a giocare la finale di una coppa europea.
Ne siamo sicuri, il ruggito dei Leones si sentirà fin qui.

Davide Bernardi