Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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mercoledì 27 marzo 2013

LO STRANO CASO DI CIRO IMMOBILE E MR. HYDE

PANCHINA A GENOVA, ASSOLUTO PROTAGONISTA IN UNDER21: LA STRANA SITUAZIONE DI CIRO IMMOBILE

Proprio come nel celebre romanzo di Stevenson. Ciro Immobile sta vivendo due situazioni diametralmente opposte: panchinaro a Genova, dove i minuti a partita sono venti al massimo (e tante volte nemmeno quelli), assoluto protagonista nell'Under21 di Devis Mangia.

Le cause dello scarso rendimento con la maglia del Genoa sono molteplici. Innanzitutto l'ennesima stagione negativa del Grifone. Le maggiori possibilità concesse ad Immobile sono infatti arrivate nella prima parte della stagione, quando prima con De Canio e poi con Del Neri, a Pegli regnava la confusione. Insomma quando nella Genova rossoblu non erano ancora arrivati tutti gli acquisti di gennaio e soprattutto Davide Ballardini.

A peggiorare la situazione ci hanno pensato anche i fischi e le contestazioni dei tanto generosi quanto esigenti tifosi genoani, cui infatti Immobile rispose con il gesto delle orecchie a San Siro dopo il gol all'Inter.
A gennaio per Ciro si paventò addirittura la possibilità di andare alla Juve, negata però da Preziosi che l'ha voluto trattenere a Genova per la corsa salvezza.
Paradossalmente, quella che voleva essere una garanzia di impiego è sembrata trasformarsi in una condanna. L'altra giovane punta di proprietà bianconera infatti, quel Manolo Gabbiadini che gioca e segna a Bologna, la sensazione è che l'ex attaccante del Pescara sia stato superato nelle gerarchie di un possibile arrivo a Torino.

Con Ballardini, si apre un nuovo capitolo: l'allenatore ravvennate, tornato in Liguria, col 3-5-1-1 con Bertolacci alle spalle di Borriello, ha trovato due pareggi e due vittorie nelle prime quattro partite e soprattutto una quadratura che nella squadra di Preziosi non si vedeva da due anni. La versatilità tattica dell'ex Lecce e gli iniziali risultati hanno fatto sì che lo spazio per Immobile si riducesse ulteriormente.

Tutto questo prima della pausa delle nazionali. Ciro Immobile alias Mr Hyde si è presentato da Devis Mangia, in un ambiente, quello degli azzurrini, in cui l'attaccante napoletano può contare sulla fiducia di tutti; e come per magia ecco due gol in due partite, contro Russia (2-0) e Ucraina (1-0).
Due belle prestazioni che gli hanno fatto recuperare posizioni sia nelle gerarchie di Ballardini che in quelle di Marotta.
Sabato si torna a giocare e Immobile torna a Genova, da Ciro o da Mr. Hyde?!

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

lunedì 4 febbraio 2013

IL GENOA (RI)TROVA BALLARDINI: QUESTA VOLTA IL RINNOVO SCATTERA' AUTOMATICO?!

NEL 2011, NONOSTANTE UNA CLAUSOLA SUL CONTRATTO, PREZIOSI GLI PREFERI' MALESANI. QUEST'ANNO COME FINIRA'?!

"Come ho fatto a rivitalizzare questa squadra? Non ci sono segreti, a volte uno riesce ad entrare in sintonia con i giocatori. Magari sono simpatico: questo pubblico a volte è commovente, riesce a trascinarti in avanti, dobbiamo esaltarlo con la nostra voglia di vincere". In una dichiarazione, tutto Davide Ballardini.
Il nuovo eroe della Genova genoana, in un paio di settimane ha trasformato un gruppo di persone vestite di rossoblu, in una Squadra (la S non è un errore di battitura!).

Solo qualche settimana fa infatti il Grifone era malato, le condizioni erano critiche, le ali stentavano ad aprirsi, il volo un lontanissimo ricordo. Poi Enrico Preziosi, nel suo compulsivo cercare specialisti in grado di rimettere in piedi una situazione che assomigliava troppo a quella dell'anno scorso, ha (ri)trovato quello giusto.
Applicazione tattica, generosità, sacrificio e voglia di lottare per qualcosa. Ecco la cura-Ballardini, che in sole due partite ha portato ai rossoblu 4 punti contro Juve e Lazio.
Il nuovo Grifone, grazie al solito mercato sfrenato di Preziosi, quest'anno condotto stranamente con un pizzico di lucidità, può contare su un mix di giocatori esperti e giovani speranzosi, che sembrano giocare insieme da una vita. L'esperienza di Manfredini, Portanova e Cassani sembra aver dato finalmente la giusta stabilità difensiva, mentre le geometrie di Matuzalem hanno portato una fluidità nella circolazione del pallone, assolutamente inesistente nel gioco di Del Neri.

Ultimo allenatore di stampo Sacchiano, il tecnico ravennate ha subito trasformato l'atteggiamento in campo del Genoa: squadra corta, quadrata, molto aggressiva e tenace.
 Cappellino di lana e occhiali, sempre pacato, capace, a detta degli stessi giocatori, di stringere con loro rapporti intimi e sinceri. Uno che alle parole davanti alle telecamere, preferisce i fatti in campo. Quello che la "Nord" definirebbe un "Uomo vero" insomma.

Solo così si può spiegare l'umiltà col quale si è rimesso al lavoro in un contesto, che già una volta aveva sfruttato le sue competenze e poi gli aveva dato il ben servito.
Nel Novembre 2010 infatti, era subentrato a Gasperini, dopo l'ennesima sconfitta dei rossoblu. Il contratto era di 8 mesi, Preziosi lo vedeva come un semplice traghettatore. Ballardini invece fece inserire nell'accordo la clausola del rinnovo automatico in caso di salvezza. L'ex allenatore di Cagliari e Lazio raggiunse una salvezza tranquilla e cosa altrettanto importante a Genova, vince tutti e due i derby. Ma Preziosi già a marzo iniziò a parlare con Malesani, che ingaggiò poi a luglio.
 La ragione della mancata conferma la conosce solo "Crazy Enrico"; nel capoluogo ligure si dice che la causa sia stata proprio la pretesa da parte del tecnico di quella clausola.
Ormai lo sappiamo tutti, con l'eccentrico presidente rossoblu non si può mai dare nulla per scontato, ma l'impressione è che questa volta, nel caso di salvezza, il rinnovo scatterà automatico per davvero.

Davide Bernardi
DavideBernardi6 on Twitter

sabato 10 marzo 2012

NAPOLI, TU 6 PAZZ'!

GOLEADA DEGLI AZZURRI SUL CAGLIARI IN VISTA DELLA GARA DI MERCOLEDì COL CHELSEA. DI MATTEO E' AVVISATO

Al "teatro" San Paolo di Napoli, gli uomini di Mazzarri cantano le loro sei sinfonie che spazzano via il Cagliari e mandano un messaggio importante al Chelsea di di Di Matteo. Il neo tecnico dei blues è avvisato, gli inglesi dovranno fare qualcosa in più di quello mostrato col Birmingham per portare a casa la qualificazione. Il Napoli dunque con una prestazione brillante come quella di ieri sera, non potrebbe arrivare all'eurosfida di mercoledì in modo migliore. Serata perfetta quella dei partenopei, che grazie alla vittoria sui sardi, agganciano l'Udinese al quarto posto, anche se con una gara in più e si portano a meno due punti virtuali dalla Lazio terza. Per il Cagliari invece la serata non potrebbe essere più buia; già sotto 3-0 dopo 30', i ragazzi di Ballardini non riescono a contenere la freschezza degli azzurri e incassano la terza sconfitta consecutiva. Unica nota positiva per i sardi è la tripletta del "Bati" Larrivery.
CRONACA- Mazzarri fa rifiatare Cavani e Maggio, sostituendoli con Pandev e Dossena. Ballardini invece deve fare a meno di Pinilla, al suo posto Larrivey, al fianco di Ibarbo.
 Fin da subito si capisce che il confronto non sussiste. Gli azzurri appaiono più vivaci e nettamente padroni del gioco. Il vantaggio partenopeo arriva già al 10'. Hamsik riceve spalle alla porta, lascia sul posto Daniele Conti e scarica un destro che bacia il secondo palo e finisce alle spalle di Agazzi. Si tratta del settimo sigillo in campionato per lo slovacco. Nove minuti dopo arriva anche il secondo gol. La firma è di Paolo Cannavaro. Su una punizione di Lavezzi, il capitano azzurro spunta sul secondo e impatta di testa, la palla colpisce la parte interna della traversa, varca la linea e torna in campo, Brighi però vede subito e convalida il gol.
Dopo il raddoppio, il Napoli non si ferma, facendo valere sempre di più la supremazia a centrocampo, anche grazie ad un pressing asfissiante sui portatori del Cagliari. Toccata la mezz'ora di gioco arriva anche il 3-0. Ancora Ezechiele dall'Argentina è il protagonista. Percussione sulla destra, cross violento deviato da Astori e palla che finisce in rete ancora una volta. Prima dell'intervallo c'è anche il tempo di vedere il 3-1 di Larrivey, "El Bati" di testa riapre il match su calcio di punzione di Conti. Il Napoli si rilassa e rischia di subire anche il 3-2 con Thiago Ribeiro,entrato al posto di Naingolan, che davanti alla porta calcia nelle mani di De Sanctis.
Quelli che escono dagli spogliatoi però, sono gli stessi azzurri dei primi 30 minuti che chiudono subito la partita con un rigore trasformato da Lavezzi all'11' e con Gargano al 24'.
L'unico a non arrendersi tra i sardi è Larrivey che al 32', ancora di testa, firma la doppietta e il 5-2. A questo punto Mazzarri fa i primi cambi, dentro Cavani e Maggio per Lavezzi e Hamsik. Il tornante della nazionale si rende subito protagonista andando in gol al 39'. Il giocatore azzurro entra in area da destra e con un diagonale preciso firma il 6-2: game, set and match.
Prima del fischio finale, il solito Larrivey al 47' firma la terza rete personale, aggiudicandosi il pallone della partita.
Grande prova dell'undici di Mazzarri, apparso in ottime condizioni fisiche e mentali in vista del ritorno degli ottavi col Chelsea. Unica nota dolente, i tre gol subiti. A Londra la difesa dovrà essere più solida di ieri sera, per reggere i colpi di Drogba e compagni e accedere per la prima volta nella sua storia ai quarti di Champions League.
Napoli facc'ascì pazz'.

Davide Bernardi