Freddo, pioggia, vento. La più classica delle giornate uggiose, per dirla alla Battisti. Non esattamente una domenica da sogno quella vissuta dal popolo milanese a livello metereologico. Lo stesso discorso, tuttavia, potrebbe valere per il Milan: brutto e noioso come la giornata odierna, tutt’altro che primaverile e splendente, ma per sua fortuna vittorioso.
Contavano i 3
punti dopo l’incubo vissuto martedì in Champions al Camp Nou. E i 3 punti sono
arrivati, grazie a uno dei pochi raggi di sole che hanno illuminato San Siro: Mario Balotelli. Doppiamente omaggiato
da Aronica, autore del fallo da
rigore valido per l’1-0 e dell’involontario tentativo di autorete che ha
spianato la strada al raddoppio del numero 45 rossonero, SuperMario è stato sicuramente
il migliore in campo: spettacolare e presente in zona gol quando conta,
permette a un Milan tanto brutto quanto cinico di portare a casa una vittoria
fondamentale.
Servivano
risposte, come detto, dopo Barcellona. E per la verità, a livello di gioco non
sono certamente arrivate. La squadra di Allegri è stata lenta, anche nelle
ripartenze, poco produttiva e scesa in campo con troppa sufficienza e
supponenza di fronte ad un Palermo generoso, resosi pericoloso tuttavia in due
sole circostanze con Dybala e Ilicic. L’ingenuità di Aronica dopo 7’ si
è così rivelata fondamentale per spianare la strada ai rossoneri, poco abili a
scaldare i guanti ad un Sorrentino tutto sommato inoperoso.
Nonostante il
palcoscenico odierno sia stato occupato da Balotelli (7 gol in 6 partite finora),
non passa inosservata la prestazione di Mattia
De Sciglio: il terzino rossonero continua nel suo fantastico momento,
risultando impeccabile sia in chiusura che in proposizione offensiva. Bene
anche Montolivo, abile soprattutto a
fare filtro davanti alla coppia centrale difensiva Zapata-Bonera, che non ha pienamente convinto: in particolare l’ex
Parma, al rientro dopo l’infortunio, è sembrato non ancora al 100%. Il colombiano,
invece, si è reso principalmente protagonista per aver rischiato un’ espulsione
che avrebbe potuto cambiare il match.
Capitolo El Shaarawy: sostituito al 58’ per fare
spazio a Niang, il Faraone è sembrato
lontano parente di quel giocatore che solo qualche settimana fa sfornava
prestazioni esaltanti. Stephan, tuttavia, l’occasione per timbrare il
cartellino l’ha avuta anche oggi: e ai tifosi più impazienti è giusto ricordare
ciò che questo ragazzo è stato in grado di fare nei momenti più difficili (e
anche non) della stagione rossonera. Portare pazienza è quantomeno
obbligatorio.
Vittoria si,
bel gioco no. Fondamentale però risvegliarsi e tornare a sorridere dopo un
pesante K.O. che avrebbe potuto lasciare strascichi pesanti nell’ambiente
rossonero. I risultati utili consecutivi sono ora 11, il secondo posto resta a
sole due lunghezze di distanza. Per provare ad agganciarlo da subito, come
promesso nel post partita da Balotelli, nel prossimo turno ci sarà il Chievo al
Bentegodi. Per continuare il volo verso l’Europa. E per fare 12: ma non al
Totocalcio…
Simone
Nobilini
(@SimoNobilini
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