Finisce nel peggiore dei modi, per le squadre italiane, il ritorno degli ottavi di coppe. La "septimana orribilis" che aveva visto uscire dalla Champions prima l'Inter e poi il Napoli, si conclude con l'eliminazione dell'Udinese dall'Europa League. Agli uomini di Guidolin non basta il 2-1 sull'Az di Alkmaar al Friuli per ribaltare lo 0-2 subito in Olanda 15 giorni fa.
E dire che la partita si era messa benissimo per i bianconeri. Dopo appena quindici minuti infatti i friulani si trovavano avanti 2-0, per effetto della doppietta di Di Natale. Il capitano dei friulani ha trasformato dopo 3' il rigore, da cui è nata l'espulsione di Viergever e ha poi raddoppiato al 15' insaccando da due passi lo splendido assist di Pasquale. Al 30' però, è arrivata la doccia fredda che gela il Friuli. Ekstrand, entrato al posto dell'infortunato Benatia, si addormenta e permette a Falkenburg di capitalizzare al meglio il cross al bacio di Poulsen. La strada della qualificazione per l'Udinese diventa a questo punto in salita, essendo obbligata a segnare almeno due gol.
Il primo tempo si chiude con l'Udinese a caccia del terzo gol, andandoci vicino con Di Natale. In entrambe le occasioni l'attaccante è impreciso. I padroni di casa continuano a spingere, ma al 63' rischiano di capitolare. Domizzi stende Elm in area; è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso giocatore che ha subito il fallo che però spara alle stelle. Lo stadio si accende e l'Udinese ricomincia a sperare, spinta anche dal neoentrato Fabbrini. Il giovane attaccante posizionato sulla destra è una spina nel fianco della difesa olandese. I friulani tentano gli ultimi assalti, ma la compattezza dell'Az tiene e permette agli ospiti di portare a casa la qualificazione.
All'Udinese invece, oltre gli applausi del proprio pubblico, resta l'amaro in bocca per non essere riuscita, nonostante il doppio vantaggio iniziale e la superiorità numerica a ribaltare il 2-0 dell'andata, venendo eliminata da una squadra comunque organizzata tatticamente molto bene, . Agli uomini di Guidolin non resta che impegnarsi in campionato per tornare a giocarsela l'anno prossimo.Davide Bernardi

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