Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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venerdì 24 maggio 2013

UDINESE: "UN NUOVO BLOCCO DI SEMISCONOSCIUTI"..DI TALENTO!

I POZZO PORTANO IN FRIULI NUOVI TALENTI: SONO GIA' SEI I VOLTI NUOVI

"Un nuovo blocco di semisconosciuti" l'ha definito Franccesco Guidolin. Mentre le altre squadre inseguono nomi noti, costosi e non sempre raggiungibili, l'Udinese porta avanti il prorpio lavoro di scouting facendo arrivare ad Udine altri giovani giocatori che potranno diventare protagonisti della prossima serie A, come in passato hanno fatto i vari Isla, Inler, Asamoah e Muriel, giusto per citarne qualcuno.

Di questo "blocco" due arrivano dalla Croazia, si tratta di due classe '92 entrambi nel giro dell'Under21 croata. Il primo è Igor Bubnjic, prelevato dallo Slaven Belupo, è un difensore roccioso, alto 188 cm che fisicamente ricorda molto Domizzi.
L'altro è Frano Mlinar, centrocampista centrale, ottima tecnica, agisce da regisata davanti alla difesa nella Lokomitiva Zagabria.

Altro giovane su cui Guidolin punterà molto sarà Jadson (in alto nella foto), esterno brasiliano classe '93 proveniente dal Botafogo, che potrebbe coprire l'eventuale partenza di Basta. Sempre brasiliano, ma in arrivo dal Bologna in prestito dal Granada (club sempre in mano alla famiglia Pozzo) è il centrale Naldo, classe '88 che da gennaio ha fatto abbastanza bene in rossoblu. Anche il suo arrivo è preventivo alla possibile partenza di Benatia.

Gli osservatori dell'Udinese comunque non guardano solo all'estero, ma con interesse anche alla nostra serie B. Due giovani approderanno in Friuli dal Novara. Il primo è Bruno Fernandes (a destra nella foto),
centrocampista portoghese classe '94 che i Pozzo hanno prelevato dal Boavista, di cui DF già vi parlò qualche mese fa.
L'altro ragazzo è il ghanese Masahudu Alhassan, esterno difensivo del '92.

Ora sono un "blocco di semisconosciuti", l'anno prossimo magari varranno milioni. Dei Pozzo ci si può fidare.

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

domenica 21 aprile 2013

UDINESE: PIOTR ZIELINSKI, UN NUMERO 10 FATTO IN CASA POZZO!"

E' STATA LA VERA RIVELAZIONE DELLA VITTORIA DEGLI UOMINI DI GUIDOLIN SULLA LAZIO: CLASSE '94 IL POLACCO HA NUMERI DA CAMPIONE


Dopo la prima da titolare col Parma, ieri sera alla seconda dal primo minuto, un ragazzino polacco ha sorpreso davvero tutti.
Si chiama Piotr Sebastian Zielinski ed è il nuovo, anzi l'ennesimo, gioiellino scoperto dalla famiglia Pozzo e dall'Udinese.

Trequartista classe '94 , è nato il 20 maggio a Zabkowice Slaskie ed è arrivato ad Udine due anni fa dal Zagliebe Lubin, dove a 16 anni giocava già in prima squadra.
Grandi meriti dell'arrivo del gioiellino polacco in Italia, vanno ad Andrea Carnevale, che di recente ha raccontato di aver visto per la prima volta Zielinski in un torneo in Spagna. Al ragazzo venne fatto fare un provino ad Udine, durante il quale venne fatto giocare con le giovanili bianconere e a cui venne chiesto di battere anche le punizioni. Ebbene iniziò a batterle indistintamente di destro e sinistro, tanto che a fine partitta gli stessi osservatori bianconeri non erano più certise il ragazzo fosse destro o mancino.

Aggregato alla primavera friulana, mette a segno 7 gol in 12 partite, abbastanza per convincere Francesco Guidolin a portarlo in prima squadra.
Lo stesso allenatore veneto, nel post partita con la Lazio ha dichiarato: "La prima volta che lo vidi era poco più che un ragazzino, gracile, ma i piedi erano spettacolari. Zielinski potrebbe diventare quel numero dieci che cerchiamo da anni. Un numero dieci fatto in casa".
Effettivamente Piotr, alto 177 cm, è il classico trequartista moderno, cui piace giocare tra le linee, dialogando nello stretto, ma con la piacevole tendenza ad inserirsi alle spalle dei difensori.
Nella stessa partita con gli uomini di Petkovic, è andato un paio di volte vicino al gol proprio andando a prendere in verticale i suggerimenti di Di Natale.
Per quanto riguarda invece la nazionale polacca, a soli 18 anni è già nell'orbita della selezione U21.

Dopo i vari Sanchez, Inler e Asamoah, ecco Piotr Sebastan Zielinski, il nuovo, anzi l'ennesimo, fatto in casa Pozzo.

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

domenica 10 marzo 2013

UDINESE-ROMA: "TOTTI-FALSO NUEVE" NON BASTA, MURIEL FERMA LA ROMA

TOTTI IN GRANDE SPOLVERO DA PRIMA PUNTA, MA I GIALLOROSSI RALLENTANO

Formazioni speculari e un 1-1 che non fa contento nessuno.
Guidolin e Andreazzoli avevano sorpreso un po' tutti rispetto alle indiscrezioni della vigilia: abbandono del tanto caro 3-5-2 tra i friulani, con il tridente tutto fantasia Di Natale, Muriel Maicosuel; tra i giallorossi invece, fuori Osvaldo con Lamela e Florenzi alle spalle di Totti prima punta. Il tecnico subentrato a Zeman riprende un principio Spallettiano, schierando l'ottavo re di Roma nel ruolo che nel 2007 gli portò la scarpa d'oro dopo i 26 gol in campionato.

La scelta del tecnico giallorosso sembra pagare, soprattutto nel primo tempo: Totti agisce da lontano, da Falso Nueve. Si viene a prendere palla a centrocampo, dove da una mano anche in fase di ripiegamento, si gira e distribuisce palloni. La robotica difesa friulana, composta da Domizzi, Danilo e Heurtaux, certamente non tre fulmini di guerra, non trova punti di riferimento con cui fare a botte e va spesso in difficoltà sugli inserimenti dei maratoneti Florenzi e Lamela.

Il capitano romanista non sbaglia un palone e illumina una partita piuttosto bruttina, complice anche un terreno zuppo di pioggia che ha incoraggiato gli errori di entrambe le squadre.
Il 10 giallorosso mascherato da 9 è la fonte di tutte le azioni romaniste, da i suoi piedi infatti partono le occasioni di Florenzi, da cui poi nasce anche l'1-0 di Lamela.

L'Udinese, non abituata a giocare a 4 in mezzo e a sopportare la presenza del tridente, è spesso andata in affanno a centrocampo, con il risultato di trovarsi con i reparti lontani e di conseguenza con la squadra poco compatta e a rischio imbarcate.
Curioso che a rimettere in piedi la partita ci abbia pensato Muriel, che fino al momento della giocata (da campione!) del pareggio aveva fatto poco e niente.

Tornando ai giallorossi, fa specie vedere in quanto poco tempo la Roma abbia cambiato mentalità e atteggiamento in campo. Nell'edizione zemaniana, i capitolini vivevano di vampate improvvise, ma anche di cali piuttosto difficili da prevedere e giustificare: giochi pirotecnici quando Zemanlandia ne dava quattro al Milan, un Lunapark abusivo quando i quattro all'Olimpico li segnava il Cagliari.
La Roma di Andreazzoli è l'esatto opposto: corta (quasi sempre), compatta, in sintonia tra un reparto e l'altro e soprattutto in grado di soffrire senza cadere, vedi proprio la partita di ieri sera e/o la vittoria nella neve di Bergamo.
In attesa che Osvaldo si ritrovi (clamoroso il suo errore davanti alla porta al 90'), ricorrere a Totti Falso Nueve può essere un'idea, soprattutto contro difese rocciose e chiuse come quella dell'Udinese.
Dopo il pareggio di ieri, la rincorsa della Roma al terzo posto, ora distante sette punti, si fa più difficile. Ai giallorossi non resta che affidarsi al suo 10 mascherato da 9 (come sempre!).

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

giovedì 15 marzo 2012

FUORI ANCHE L'UDINESE! IN EUROPA RESTA SOLO IL MILAN

AI FRIULANI NON BASTA IL 2-1 ALL'AZ PER RIBALTARE IL DOPPIO SVANTAGGIO

Finisce nel peggiore dei modi, per le squadre italiane, il ritorno degli ottavi di coppe. La "septimana orribilis" che aveva visto uscire dalla Champions prima l'Inter e poi il Napoli, si conclude con l'eliminazione dell'Udinese dall'Europa League. Agli uomini di Guidolin non basta il 2-1 sull'Az di Alkmaar al Friuli per ribaltare lo 0-2 subito in Olanda 15 giorni fa.
E dire che la partita si era messa benissimo per i bianconeri. Dopo appena quindici minuti infatti i friulani si trovavano avanti 2-0, per effetto della doppietta di Di Natale. Il capitano dei friulani ha trasformato dopo 3' il rigore, da cui è nata l'espulsione di Viergever e ha poi raddoppiato al 15' insaccando da due passi lo splendido assist di Pasquale. Al 30' però, è arrivata la doccia fredda che gela il Friuli. Ekstrand, entrato al posto dell'infortunato Benatia, si addormenta e permette a Falkenburg di capitalizzare al meglio il cross al bacio di Poulsen. La strada della qualificazione  per l'Udinese diventa a questo punto in salita, essendo obbligata a segnare almeno due gol.
Il primo tempo si chiude con l'Udinese a caccia del terzo gol, andandoci vicino con Di Natale. In entrambe le occasioni l'attaccante è impreciso. I padroni di casa continuano a spingere, ma al 63' rischiano di capitolare. Domizzi stende Elm in area; è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso giocatore che ha subito il fallo che però spara alle stelle. Lo stadio si accende e l'Udinese ricomincia a sperare, spinta anche dal neoentrato Fabbrini. Il giovane attaccante posizionato sulla destra è una spina nel fianco della difesa olandese. I friulani tentano gli ultimi assalti, ma la compattezza dell'Az tiene e permette agli ospiti di portare a casa la qualificazione.
All'Udinese invece, oltre gli applausi del proprio pubblico, resta l'amaro in bocca per  non essere riuscita, nonostante il doppio vantaggio iniziale e la superiorità numerica a ribaltare il 2-0 dell'andata, venendo eliminata da una squadra comunque organizzata  tatticamente molto bene, . Agli uomini di Guidolin non resta che impegnarsi in campionato per tornare a giocarsela l'anno prossimo.

Davide Bernardi

lunedì 12 marzo 2012

IL BOLOGNA BRILLA COME UN DIAMANT-I. NOVARA: RITORNO AL FUTURO!

LAZIO SCHIAFFEGGIATA 3-1 DAL BOLOGNA. UDINESE BATTUTA 1-0 DAL NOVARA

Da domani, sull'ingresso di molti degli stadi di serie A, ci sarà probabilmente un cartello appeso, con scritto: " ATTENTI AL BOLOGNA". Ne sa qualcosa la Juve di Conte, fermata al Dall'Ara nello scorso turno e da questa sera anche la Lazio. Gli emiliani rifilano tre schiaffi ai biancocelesti, che rallentano la loro rincorsa alla Juventus.

CRONACA- Il primo tempo degli ospiti è perfetto: compatti e solidi in mezzo, grazie al brillante Khrin e a Garics e Rubin che stringono al centro per togliere spazio ad Hernanes e Gonzalez. Una volta recuperata palla, l'ordine di Pioli è quello di servire i due trequartisti Ramirez e Diamanti, affidandosi alla loro fantasia.
La strategia paga e all'11' arriva il vantaggio bolognese: Diamanti trova su un calcio d'angolo, Aquafresca sul secondo palo. La conclusione dell'attaccante scuola Inter, preferito questa sera a Di Vaio, viene ribadita in rete da Portanova dopo la respinta di Marchetti. Raggiunto il vantaggio, Diamanti sale in cattedra e al 19' gli attua la "pazza idea" di scaricare direttamente dalla bandierina in porta, un tiro che però si stampa sulla traversa a Marchetti battuto.
La Lazio prova a reagire con il capitano Mauri, che prima al 22' e poi al 27' va vicino al gol. Sulla sua strada però incontra un Gillet saracinesca. Il secondo intervento del portiere francese è davvero importante, considerando che sul capovolgimento di fronte, gli ospiti trovano il 2-0. Su un'uscita di testa di Marchetti, Diamanti dalla trequarti trova una giocata che da sola vale il prezzo del biglietto e insacca il raddoppio ospite. Il trequartista di Pioli è ancora protagonista al 43'. Matuzalem infatti gli rifila una manata in faccia guadagnandosi il cartellino rosso e la via degli spogliatoi anticipata.
Nella ripresa ci si aspetta la risposta furiosa della Lazio e le premesse sono quelle. All'11' un clamoroso autogol di Rubin riapre la partita. Dopo due minuti però arriva un'altra mazzata per i padroni di casa. Da un contropiede fulminante di Ramirez, nasce l'espulsione di Gonzalez: fallo da ultimo uomo dell'uruguagio sul connazionale. Sulla successiva punizione, Khrin mette in porta il tiro ribattuto dalla barriera: é 3-1.
La Lazio nei minuti restanti rischia addirittura di prendere il quarto gol. Ma la partita si chiude qui. Grande prestazione degli uomini di Pioli, che dopo il buon gioco espresso con la Juve, espugnano l'Olimpico laziale, battendo nettamente i biancoazzurri sul piano tattico. Gli uomini di Reja sono rimasti infatti imbrigliati nella compattezza e solidità degli emiliani.

Ritorno al futuro invece per il Novara. Al Silvio Piola, c'è il nuovo esordio di Tesser sulla panchina Novarese, dopo la breve parentesi Mondonico. Il tecnico che ha portato la squadra piemontese dalla C alla A, rivitalizza i suoi uomini che riescono nell'impresa di sconfiggere 1-0 un'Udinese logorata dagli impegni europei e dagli infortunei.
 Tesser schiera i suoi con un 5-3-2 mentre Guidolin sceglie il solito 3-5-2. I padroni di casa pressano più alto rispetto al solito e già al 16' trovano il gol che spacca la partita. Calcio d'angolo di Porcari e stacco perentorio di Jeda che insacca alle spalle di Handanovic. L'Udinese, priva della solita lucidità e vivacità, non riesce a dare sfogo alle sue ripartenze. il Novara resiste fino alla fine riuscendo a  portanre a casa i tre punti.
Per gli uomini di Guidolin, alla luce della contemporanea sconfitta della Lazio, resta il rammarico per il mancato sorpasso. Per il Novara invece, nonostante i tre punti, le cose non cambiano molto, considerando gli 11 punti di ritardo su Parma e Cagliari.
Se non altro la squadra neopromossa ha dimostrato di voler lottare ancora e non rassegnarsi alla retrocessione.

Davide Bernardi