Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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domenica 31 marzo 2013

MONTOLIVO RENDE IL MILAN FELICE COME UNA PASQUA: VERONA ESPUGNATA, +6 SULLA FIORENTINA

LA SQUADRA DI ALLEGRI BATTE IL CHIEVO E CONSOLIDA IL TERZO POSTO, RESTANDO A -2 DAL NAPOLI SECONDO

0-1. Esattamente come poco più un anno fa, quando a siglare il gol vittoria fu Muntari. M di Muntari, M di Montolivo, match winner odierno.

Analogie di un Chievo-Milan che, per due anni consecutivi, ha visto i rossoneri espugnare il Bentegodi con lo stesso punteggio, seppur le situazioni e gli obiettivi fossero differenti. Sarà tuttavia una Pasqua serena in casa Milan: l’anno scorso, in questo periodo, i rossoneri erano crollati in casa contro la Fiorentina e avevano spianato la strada verso lo scudetto alla Juve; quest’anno, invece, la squadra di Allegri festeggia una vittoria fondamentale per allungare sulle pretendenti alla qualificazione in Champions.

Perdono Roma, Inter, Fiorentina, ma non il Milan. 13° risultato utile consecutivo, ottenuto al termine di una partita poco entusiasmante disputata su un terreno di gioco in pessime condizioni e contro un Chievo combattivo: i veronesi, mai troppo pericolosi (sinistro di Luciano parato da Abbiati e spunti di Thereau senza successo a parte), sono comunque riusciti a rimanere sempre in partita, grazie soprattutto all’incapacità della squadra di Allegri di chiudere il match con Ambrosini e Robinho.

Possesso di palla reiterato, poco Robinho e tanto El Shaarawy (soprattutto nella ripresa), Ambrosini e Montolivo impeccabili, Balotelli bombardiere: una delle 7 punizioni calciate dal numero 45 verso la porta di Puggioni, infatti, ha portato al gol vittoria firmato dal Caravaggio rossonero, abile a sfruttare la corta respinta dell’estremo difensore clivense.

Rete decisiva, rete importante: a fini di classifica, a fini affettivi. Prima ancora del tifosissimo rossonero Enzo Jannacci, infatti, in settimana ci aveva lasciato prematuramente qualcuno per cui il Milan era molto più di una semplice passione: Claudio Lippi. Ci teneva il Milan a commemorarlo nella miglior maniera possibile, vincendo. E ci è riuscito: promessa mantenuta e sorriso strappato a chi, lassù, potrebbe (chissà) davvero dare una piccola mano ai rossoneri a volare verso l’obiettivo stagionale prefissato. Parola di Max Allegri.


Ad Acciuga, tuttavia, va probabilmente rimproverata la gestione dei cambi: l’unica sostituzione effettuata è arrivata all’84’ (Niang per Robinho) ed è risultata troppo tardiva. Giocare su un terreno di gioco pesante come quello del Bentegodi è stato tutt’altro che semplice e usufruire dei 3 cambi a disposizione per far rifiatare qualche elemento sarebbe stata (con ogni probabilità) la soluzione migliore.

Firenze sarà la prossima tappa: una vittoria consentirebbe al Milan di vendicare l’1-3 dell’andata e di allontanare, quasi definitivamente, la minaccia viola. E puntare quel Napoli che, la settimana successiva, arriverà a San Siro per cercare di difendere la seconda piazza. I tifosi aspettano: l’uovo di Pasqua c’è. Ma la sorpresa è ancora tutta da scoprire…

Simone Nobilini
(@SimoNobilini on Twitter)

domenica 4 novembre 2012

EDITORIALE: FINALMENTE MILAN, "MANITA" AL CHIEVO


OTTIMA PRESTAZIONE DEI ROSSONERI IN VISTA DEL DELICATO IMPEGNO DI CHAMPIONS CONTRO IL MALAGA

We’ll be coming back”. “Torneremo”. Facciamoci aiutare ancora una volta dal mondo musicale: stavolta sono Calvin Harris ed Example a darci una mano con il loro ultimo pezzo. Canzone dal titolo perfetto per descrivere ciò che è avvenuto ieri allo stadio Meazza: si è rivisto, finalmente, un ottimo Milan. Un Milan vincente. Un Milan che sembra essere tornato, proprio come suggeriva la nostra canzone.

Chiariamo subito: sbagliato illudersi o esaltarsi troppo. La vittoria con il Chievo è giunta grazie ad un brillante 5-1 e ad un ottimo gioco espresso, con Montolivo ancora in gol e sempre più leader del centrocampo. Ma oltre ai meriti rossoneri è giusto sottolineare anche la pochezza della squadra di Eugenio Corini, che difensivamente ha concesso troppo ed offensivamente ha raramente spaventato Abbiati, salvo in un paio di occasioni nella prima frazione di gioco.
Passando all’analisi del match, utilizzeremo una parola chiave: finalmente. Partiamo dal modulo: finalmente 4-2-3-1, lo schema di gioco con il quale il Milan riesce ad esprimere il miglior calcio. Si era visto nel derby, dove nonostante la sconfitta la squadra di Allegri ha dominato l’incontro e creato tanto, e nel secondo tempo di Palermo, dove i rossoneri sono stati in grado di rimontare uno svantaggio di due reti. Dopo la ramanzina di Galliani, con l’annesso ripudio della difesa a 3 e degli ormai noti 5 mediani schierati al Renzo Barbera, il tecnico livornese si è convinto a passare a un modulo che, come volevasi dimostrare, ha dato i suoi frutti.

Finalmente Bojan. L’ex Barcellona e Roma ha confermato i buoni segnali lanciati una settimana prima, dando corsa e qualità alla squadra e trovando il suo primo gol in maglia rossonera. Alla sua ottima prestazione si aggiungono quelle di Emanuelson e di El Shaarawy: c’è altro da aggiungere sul Piccolo Faraone? Onnipresente in fase offensiva e difensiva, fa sempre la cosa giusta. Il tutto a 20 anni appena compiuti. Chapeau.
Finalmente…gli esterni. Chi l’avrebbe mai detto? Abate e Constant si sono proposti con continuità sulle fasce: il primo ha fornito l’assist per la rete del 4-1 ad El Shaarawy, il secondo ha prodotto ottime giocate, finalmente senza sbavature.
L’ultimo finalmente lo dedichiamo a Giampaolo Pazzini: torna al gol dopo la tripletta al Bologna nella seconda giornata di campionato. Dovesse essere servito con continuità e sfruttare al meglio i palloni che gli vengono recapitati, potrà tornare molto utile alla causa rossonera.

Il 5-1 finale nasconde però alcune lacune che non vanno dimenticate: la difesa ha concesso il nono gol stagionale su palla inattiva. Decisamente troppi. Pur in superiorità numerica all’interno dell’area di rigore (7 contro 4) in occasione del momentaneo pareggio di Pellissier, la squadra di Allegri è riuscita nuovamente a farsi sorprendere. Non ha convinto la coppia centrale Zapata-Mexès, soprattutto nel primo tempo: il colombiano regala inspiegabilmente il calcio d’angolo dal quale scaturisce il gol clivense e rischia in qualche occasione, il francese va spesso fuorigiri.

Nessuna illusione, nessuna esaltazione. La manita al Chievo dev’essere un punto di partenza. A San Siro martedì arriva il Malaga: appuntamento da non fallire. Perché i giocatori rossoneri possano dire, magari definitivamente: siamo tornati.

Simone Nobilini
(@SimoNobilini)