IL THE SUN RIPORTA LA NOTIZIA. L'AGENTE: "SE NON FIRMA UN NUOVO CONTRATTO ENTRO TRE GIORNI, SE NE VA!
E' una vera bomba quella che il sito del tabloid inglese The Sun rivela oggi in esclusiva mondiale. Yaya Tourè sarebbe in partenza dal Manchester City.
Secondo quanto riportano dall'Inghilterra, dietro la rottura ci sarebbe il mancato rinnovo del contratto (l'attuale scade comunque a giugno 2015) del giocatore ivoriano.
Dietro la faccenda ci sarebbe il mancontento di Tourè per il mancato accordo su una firma che è in ballo da sei mesi. A far letteralmente eruttare la notizia nel mondo britannico, ci ha pensato l'agente del giocatore, Dimitri Seluk, che qualche giorno fa ha dichiarato: "Se Yaya firmerà il contratto nei prossimi tre o quattro giorni bene, altrimenti ci sentiremo liberi di intavolare trattative con altri club. Ciò significa che Sabato, se non succederà niente, diremo ok, Tourè a maggio va via."
Sarebbe uno scenario clamoroso per quello che Mancini considera una colonna portante del Manchester City che sarà. Nei giorni in cui si è parlato di una rivoluzione che coinvolgerebbe il possibile taglio di addirittura undici-dodici giocatori, la notizia non fa altro che accrescere la confusione su un ambiente, quello dei citizens, certamente non tranquillo, dopo l'addio preventivo allla Premier a causa della sconfitta di Liverpool.
Ad aggiungere un po' di pepe alla pietanza già abbastanza speziata, sono state le altre dichiarazioni dell'incontenibile procuratore di Tourè: "Non penso Yaya resterà al City, non è una questione di aumento dell'ingaggio (l'ivoriano percepisce lo stipendio più alto nel City: 260,000 € a settimana), ma di stima e rispetto. Che solo Mancini all'interno del club gli dà."
Lo stesso Tourè, in ritiro con la nazionale ivoriana, per risolvere la situazione è pronto a ricorrere alle norme Fifa, che affermano che se un giocatore non ha firmato un nuovo accordo al termine del terzo anno del contratto precedente, ha la facoltà di comprare il resto del cartellino e andarsene.
Come gatti che non aspettano altro che il topo metta fuori il muso dalla tana, Psg, Real Madrid e lo stesso Manchester United, si leccano già i baffi.
Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
Idee fresche. Idee nuove.
Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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mercoledì 20 marzo 2013
venerdì 26 ottobre 2012
DELUSIONE EUROPEA, MANCINI MARTELLATO
STAMPA E GIOCATORI HANNO ASPRAMENTE CRITICATO IL TECNICO ITALIANO
L'Europa resta un tabù per il Mancio. A meno di clamorose rimonte il suo City verra di nuovo eliminato ai gironi di Champions. Certo, c'è da dire che in questi due anni non è mai stato fortunato nei sorteggi trovando sempre dei gruppi di ferro (l'anno scorso Bayern, Napoli e Villareal e in questa stagione Real Madrid, Borussia Dortmund e Ajax) ma questa non può essere una scusa per una squadra costruita per arrivare alla vittoria. Se poi aggiungiamo tutti i milioni spesi per acquistare gente come Balotelli, Nasri e Aguero le scusanti stanno a zero.
Dopo la partita persa di Amsterdam la stampa lo ha massacrato: da chi lo accusava di aver fatto troppo shopping a poche ore della partita a chi riteneva inopportuno l'utilizzo di una difesa a tre in un match così delicato. Ma si sa, finchè sono i giornalisti ad accusarti è tutto normale, meno lo è se a criticarti sono i tuoi stessi giocatori. Infatti subito dopo la fine della gara il difensore dei Citizens Company ha attaccato le scelte del tecnico dicendo “La difesa a tre non funziona. L'abbiamo provata poco e in generale preferiamo giocare a quattro”. Mancini dal canto suo ha replicato affermando che non è una questione di schemi di gioco ma di mentalità: “Alcuni giocatori non hanno lo spirito per giocare in Champions”.
Prime crepe in casa City e se, come probabilmente accadrà usciranno dalla coppa, l'unico appiglio alla panchina per l'ex allenatore dell' Inter potrebbe essere la Premier. Oggi i Citizens sono terzi a quattro punti dalla capolista Chelsea e quindi una rimonta non sarebbe impossibile, tuttavia anche lì non è ammesso il fallimento: o vince o se ne va. L'ombra di Guardiola si fa sempre più scura sulla panchina del Mancio.
Nicolò Smerilli
(@NiSmerilli)
martedì 10 aprile 2012
ELOGIO ALLA FOLLIA? NO, GRAZIE!
Domenica abbiamo assistito all'ennesimo colpo di testa di un presunto fuoriclasse. Presunto perchè Mario Balotelli non può essere messo al pari di quelli che veramente possono vantare un tale appellativo. Nessuno mette in dubbio le sue qualità tecniche certamente fuori dalla media, ma rigurardo le “capacità” mentali il ragazzo lascia veramente a desiderare. Fin dai suoi esordi con la maglia nerazzurra Balotelli ha fatto sempre notizia: sin da quando ha zittito prima i tifosi della Roma, poi Cristiano Ronaldo ed infine il suo stesso pubblico nella magica serata della semifinale di Champions. L'andazzo è continuato, se non peggiorato, nei suoi due anni al Manchester City: quattro espulsioni, freccette tirate ai primavera e fuochi d'artificio sparati senza alcun motivo in casa. In Italia si continua a pensare che possa diventare un grande giocatore, uno da far invidia a Messi e Cristiano Ronaldo. Beh quando leggo queste cose mi viene parecchio da ridere. Balotelli non è mai stato decisivo per nessuna squadra. L'Inter del Triplete era un'armata anche senza di lui, e anzi, forse fu proprio Balotelli a creare gli unici problemi di una stagione perfetta. Nel City in due anni ha destabilizzato ambiente e spogliatoio con i suoi continui guai segnando solo una manciata di gol. Insomma, tanto per rimanere in Italia, gente del calibro di Totti e Del Piero alla sua età erano già nettamente più forti ed educati; Balotelli ha avuto solo la “fortuna” di esplodere in un periodo in cui i vivai italiani erano avari di talenti, così da attirarsi le attenzioni e le speranze di tutti.Non so neanche se sia giusto portarlo agli Europei , dato che di “etico” nel suo comportamento non c'è proprio nulla e Prandelli ha più volte rimarcato l'importanza dell' atteggiamento da tenere dentro e fuori dal campo. Dopo l'espulsione il C.T. ha voluto difendere il ragazzo affermando che quello di domenica era un rosso assolutamente “normale”, ma forse Prandelli non ha visto l'entrata iniziale su Song neanche punita con un giallo. Forse l'ex tecnico della Fiorentina ha preferito chiudere un occhio per non danneggiare un reparto offensivo abbastanza guastato dagli infortuni di Cassano , Rossi e dalla scarsa forma delle punte italiane, ma agli Europei non possiamo rischiare ogni partita di rimanere in dieci dopo venti minuti. Caro Mario che dire, di solito i treni passano una volta sola nella vita, tu hai avuto la fortuna di averne due ma non sei stato pronto a prenderne neanche uno.
Nicolò Smerilli
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