Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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sabato 20 aprile 2013

HÖRØUR MAGNUSSON: IL FUTURO DELLA DIFESA BIANCONERA E' GIA' A VINOVO!

FISICO IMPONENTE E PIEDI BUONI, L'ISLANDESE CLASSE '93 STUDIA DA BARZAGLI.

Da un anno e mezzo a questa parte, Conte ha dimostrato come la difesa a tre della Juve, sia il prodotto dell'unione complementare di diverse caratteristiche tecnico tattiche. La visione di gioco e la capacità di impostazione di Bonucci, quella di rottura di Chiellini, e Barzagli, dimostratosi ad ottimi livelli in entrambe le fasi.
L'ex Wolfsburg ha sorpreso tutti per il rendimento sempre ai massimi livelli negli ultimi due anni, ma va comunque detto che il difensore bianconero è un classe '81; le primavere sono ormai 32 ed inevitabilmente la Juve dovrà iniziare almeno a 'pensare' al futuro.
In un periodo tanto difficile per il calcio itaiano, le soluzioni da intraprendere sono solo due: scovare e 'coltivare' autentici crack, come direbbero in Spagna, vedi i casi Vidal (pagato 10,5 e al momento vendibile a non meno di 30 milioni) e Pogba (preso a parametro zero ed ora giudicato uno dei tre migliori '93 al mondo).

Da una di queste due vie percorribili potrebbe arrivare un pezzo importante del futuro della difesa bianconera. Per la precisione un "pezzo" nato l'11 febbraio 1993, alto 190 cm ed arrivato dalla lontanissima Reykjavik.
Stiamo parlando di Hörøur Magnusson, difensore centrale della Juve primavera.
Come già detto è un calciatore islandese classe '93. E' cresciuto nel Fram Reykjavik, dove ha giocato per dodici anni dal 1998 al 2010 e con cui è sceso in campo 6 volte nella massima serie islandese.
Nel 2011 il passaggio in bianconero. Il giovane islandese sorprende subito anche Conte che il 29 dicembre lo convoca per il ritiro invernale della prima squadra a Dubai.

Nonostante il fisico imponente, Magnusson è piuttosto veloce e ciò che sorprende piacevolmente è la sua capacità di impostazione.
In tutto il campionato Primavera e in particolar modo nelle due gare di Finale della Tim Cup, il giovane "bianco", come lo chiamano i compagni per il colore dei capelli biondissimi, ha guidato la difesa di mister Baroni con grande disinvoltura e autorità. Bravo soprattutto a tenere alta la squadra gestendo bene il possesso quando era necessario alzare il baricentro.

Con Barzagli, Chiellini, Bonucci, Marrone, Caceres, Peluso e la situazione ancora incerta di Sorensen, lo spazio in prima squadra per Magnusson la prossima stagione sarebbe davvero poco. Verrà quindi molto probabilmente girato in prestito ad una squadra di A o di B, in modo che la sua crescita prosegua al meglio.
Ma noi ne siamo convinti, presto lo vedremo in bianconero, tra i grandi però!

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

sabato 6 aprile 2013

INTER-MILAN: UNA (BABY) POLTRONA PER DUE!

OGGI ALLE 14 AD INTERELLO VA IN SCENA IL BABY DERBY PIU' IMPORTANTE DELLA STAGIONE

Non sarà Palacio contro Balotelli o Cassano contro El Shaarawy, ma sarà comunque importante.
Ad Interello (ore 14) oggi va in scena il derby primavera forse più importante della stagione. Di fronte i nerazzurri di Bernazzani e i rossoneri di Dolcetti. In palio, oltre i tre punti, il secondo (e ultimo valido) posto per accedere alle Final Eight di Cesenatico.

Le due sponde del naviglio sono separate in classifica da due punti (Inter 51, Milan 49), il primo posto dell'Atalanta dei record (57 punti e 18 vittorie su 23) è ormai irraggiungibile e anche per questo il baby derby di oggi, a tre giornate dalla fine, potrebbe decidere una stagione.

Con Donkor squalificato e Colombi chiamato in prima squadra dopo l'infortunio di Palacio, l'undici di Bernazzani sembra scontato; a destare qualche dubbio è piuttosto la scelta del modulo: 4-2-3-1 o 4-3-3. In entrambi i casi i maggiori cambiamenti riguarderebbero Alborno e Mbaye, che si troverebbero ad invertire la propria posizione. Al momento l'opzione del 4-2-3-1 è la più accreditata.
Stesse considerazioni per Dolcetti, che da qualche settimana ha accantonato il 4-3-3 a favore di un 4-3-1-2 che garantisce maggior libertà sia alla coppia davanti Ganz-Petagna, che al faro della squadra, quel Bryan Cristante, Mvp dell'ultimo Viareggio, che con ogni probabilità l'anno prossimo vedremo al fianco di Montolivo.

Oltre ai già citati, occhi puntati anche su Niccolò Belloni, esterno destro tutto mancino che salta spesso e volentieri l'uomo nell'uno contro uno. Stramaccioni lo ha più volte portato ad allenarsi tra i grandi, regalandogli anche qualche panchina in serie A.
Altro osservato speciale, quasta volta però tra le fila rossonere, sarà Davide Pacifico, centrale difensivo anche lui classe '94 col vizio del gol.
Nel momento di rinnovamento che necessariamente dovrà coinvolgere il reparto arretrato di Allegri nella prossima stagione, non sorprendetevi di vedere questo ragazzo nativo di Varese tra i grandi rossoneri già dalla prossima stagione.

Non sarà Palacio contro Balotelli o Cassano contro El Shaarawy, ma sarà comnque importante.

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter