TERZO IN CAMPIONATO E IN SEMIFINALE IN FA CUP ED EUROPA LEAGUE: PIU' DI COSI'..
E intanto quatto quatto, certamente non zitto zitto, il buon Rafa le sue soddisfazioni se le sta togliendo.
Dopo aver centrato momentaneamente il terzo posto in Premier League, aver raggiunto la semifinale di FA Cup eliminando ai quarti il Manchester, Benitez ha eliminato anche il Rubin Kazan, arrivando in semifinale anche Europa League.
L'allenatore spagnolo sta dimostrando una personalità, per non dire attributi, da Leone. Arrivato a Londra in Novembre con la squadra già praticamente fuori dalla Champions, è stato contestato immediatamente dai propri tifosi, che al 16' di ogni partita dedicano un coro all'ex Di Matteo. I supporters dello Stamford Bridge non perdonano al tecnico iberico il suo passato al Liverpool.
The "Interim One", come è stato soprannominato, per tutta risposta, in conferenza stampa ha prima dichiarato chiaramente che la sua esperienza al Chelsea finirà a giugno e poi, giusto per calmare le acque, ha detto che un giorno tornerà ad allenare il Liverpool.
Nonostante questa situazione, Benitez è stato in grado se non di salvare una stagione che doveva portare la Premier e la difesa della Champions, quanto meno a renderla meno amara. E se da qui a giugno dovesse riuscire ad alzare un trofeo, in pochi potranno ancora contestarlo.
Assolute protagoniste di questa inversione di rotta sono le indiviualità del Chelsea. Dal punto di vista del gioco infatti, i Blues non brillano ancora, ma il miglioramento di rendimento dei giocatori chiave ha fatto la differenza.
Dopo un periodo di appannamento infatti, Eden Hazard è tornato il giocatore che incantava ad inizio stagione. Punta e salta l'uomo praticamente sempre, crea la superiorità a prescindere dalla posizione che ricopre nel fronte d'attacco, spostando gli equilibri di partite bloccate.
Altro fattore di assoluto peso è stato l'acquisto di Demba Ba. L'attaccante senegalese arrivato dal New Castle, con il suo gol ai quarti di FA Cup al Manchester (e non solo) ha regalato alla squadra di Abramovich la semifinale e soprattutto ha permesso a Fernando Torres di tirare il fiato.
Ecco, il Nino. Lui sì che merita un capitolo a parte. Inizialmente neppure il tecnico che lo lanciò a Liverpool sembrava avere qualche effetto sull'apatia che avvolgeva il giocatore spagnolo. Da uno degli attaccanti migliori al mondo a "Pippero di prima categoria", come direbbe il buon Caressa, nello spazio di un cambio di maglia.
Poi all'improvviso, scende in campo con la protezione al viso per una frattura al setto nasale e ne fa tre (compreso quello di ieri) tra andata e ritorno al Rubin Kazan in Europa League. Che ci sia davvero Torres sotto la maschera?! Scherzi a parte, se Torres dovesse tornare a segnare anche solo la metà di quello che segnava in Reds, il piazzamento Champions sarebbe assicurato.
Terzo in Premier e in semifinale sia in FA Cup che in Europa League, fossero tutti così gli allenatori ad interim..
Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
Idee fresche. Idee nuove.
Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
Visualizzazione post con etichetta torres. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torres. Mostra tutti i post
venerdì 12 aprile 2013
mercoledì 28 marzo 2012
NOTTI DA CHAMPIONS
REAL 3-0 ALL'APOEL, E' GIA' SEMIFINALE. VITTORIA DI MISURA PER IL CHELSEA AL DA LUZ
Al Real occorrono ben 73' minuti per penetrare le mura cipriote. La stoica difesa della squadra di Nicosia alla fine cede sotto i colpi di Benzema e Kaka. I blancos hanno tenuto il pallino del gioco perngran parte dei 90', ma la generositá dei padroni di casa gli ha impedito di chiudere presto i conti.
Le stelle madridiste davanti giocano tutte eccetto Kaka. L'andamento della gara è scontato fin da subito, Real in pieno controllo e Apoel rintanato pronto a ripartire. Il pressing asfissiante dei ciprioti non crea molti problemi ai palleggiatori spagnoli, che tuttavia presentano poca lucidità una volta arrivati sui 16 metri. Il GSP Stadium è una bolgia e ad ogni tocco di palla dei turchi Ozil e Sahin esplodono bordate di fischi assordanti.
Il primo tempo si chiude a reti inviolate anche grazie alle imprecisioni degli attaccanti madridisti. Al 34' Benzema riesce nello sparare sopra la traversa da due metri un pallone servitogli da Sahin. pochi minuti dopo un'altra occasione capita sul sinistro di Ozil, che però viene respinto però da Chiotis. La svolta della partita arriva al 21' della ripresa. Mourinho sostituisce Higuain e Coentrao con Kaka e Marcelo. I due nuovi entrati sono subito protagonisti. Al 74' l'ex milanista serve un assist d'oro per Benzema che questa volta non può proprio sbagliare e deposita di testa in rete. Otto minuti più tardi è proprio Kaka a trovare il raddoppio, grazie all'assist di Marcelo. Le mura cipriote si sgretolano mattone dopo mattone con il passare dei minuti e alla fine crollano. Al 90' Benzema trova la doppietta e archivia il discorso qualificazione. Il francese sfrutta un'azione personale di Ozil sulla destra. C'é poco da dire sulla partita: l'esito era scontato fin dall'inizio e il risultato finale non rispecchia a pieno la superiorità dei blancos sulla squadra di Jovanovic. Si interrompe invece la favola dell'Apoel, che è comunque riuscito ad entrare nella storia essendo il primo club cipriota ad accedere ai quarti di Champions.
Risultato più incerto invece quello dell'altro quarto di serata. Allo stadio Da Luz, il Chelsea passa di misura sul Benfica. Non una gran partita quella vista a Lisbona. Alla fine a risolverla è stato un guizzo di Kalou a un quarto d'ora dalla fine.
Guardando questo quarto di finale, sarà sicuramente venuto da mangiarsi le mani a Mazzarri, dopo l'eliminazione allo Stamford bridge. Ci sentiamo di dare ragione ad Allegri, che al momento del sorteggio disse che chi tra Barcellona e milan passerà il turno, avrà la strada spianata verso la finale. Il Benfica, eccetto un'occasione importante con Cardoso e qualche conclusione da lontano, ha fatto vedere ben poco. Poco diverse le considerazioni sul Chelsea. La squadra londinese, con l'arrivo di Di Matteo in panchina, ha sicuramente recuperato compattezza e un Torres più pimpante, ma quella che, un pò come per l'Inter, i Blues siano arrivati alla fine di un ciclio, è molto più di una semplice impressione.
Davide Bernardi
Al Real occorrono ben 73' minuti per penetrare le mura cipriote. La stoica difesa della squadra di Nicosia alla fine cede sotto i colpi di Benzema e Kaka. I blancos hanno tenuto il pallino del gioco perngran parte dei 90', ma la generositá dei padroni di casa gli ha impedito di chiudere presto i conti.
Le stelle madridiste davanti giocano tutte eccetto Kaka. L'andamento della gara è scontato fin da subito, Real in pieno controllo e Apoel rintanato pronto a ripartire. Il pressing asfissiante dei ciprioti non crea molti problemi ai palleggiatori spagnoli, che tuttavia presentano poca lucidità una volta arrivati sui 16 metri. Il GSP Stadium è una bolgia e ad ogni tocco di palla dei turchi Ozil e Sahin esplodono bordate di fischi assordanti.
Il primo tempo si chiude a reti inviolate anche grazie alle imprecisioni degli attaccanti madridisti. Al 34' Benzema riesce nello sparare sopra la traversa da due metri un pallone servitogli da Sahin. pochi minuti dopo un'altra occasione capita sul sinistro di Ozil, che però viene respinto però da Chiotis. La svolta della partita arriva al 21' della ripresa. Mourinho sostituisce Higuain e Coentrao con Kaka e Marcelo. I due nuovi entrati sono subito protagonisti. Al 74' l'ex milanista serve un assist d'oro per Benzema che questa volta non può proprio sbagliare e deposita di testa in rete. Otto minuti più tardi è proprio Kaka a trovare il raddoppio, grazie all'assist di Marcelo. Le mura cipriote si sgretolano mattone dopo mattone con il passare dei minuti e alla fine crollano. Al 90' Benzema trova la doppietta e archivia il discorso qualificazione. Il francese sfrutta un'azione personale di Ozil sulla destra. C'é poco da dire sulla partita: l'esito era scontato fin dall'inizio e il risultato finale non rispecchia a pieno la superiorità dei blancos sulla squadra di Jovanovic. Si interrompe invece la favola dell'Apoel, che è comunque riuscito ad entrare nella storia essendo il primo club cipriota ad accedere ai quarti di Champions.
Risultato più incerto invece quello dell'altro quarto di serata. Allo stadio Da Luz, il Chelsea passa di misura sul Benfica. Non una gran partita quella vista a Lisbona. Alla fine a risolverla è stato un guizzo di Kalou a un quarto d'ora dalla fine.
Guardando questo quarto di finale, sarà sicuramente venuto da mangiarsi le mani a Mazzarri, dopo l'eliminazione allo Stamford bridge. Ci sentiamo di dare ragione ad Allegri, che al momento del sorteggio disse che chi tra Barcellona e milan passerà il turno, avrà la strada spianata verso la finale. Il Benfica, eccetto un'occasione importante con Cardoso e qualche conclusione da lontano, ha fatto vedere ben poco. Poco diverse le considerazioni sul Chelsea. La squadra londinese, con l'arrivo di Di Matteo in panchina, ha sicuramente recuperato compattezza e un Torres più pimpante, ma quella che, un pò come per l'Inter, i Blues siano arrivati alla fine di un ciclio, è molto più di una semplice impressione.
Davide Bernardi
Iscriviti a:
Post (Atom)



