Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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sabato 16 marzo 2013

LE PAGELLE DI BOLOGNA-JUVE: BENTORNATO PRINCIPINO. ALINO SEI DA GRANDE!

CONTE RITROVA IL SUO CENTROCAMPO MIGLIORE. PIOLI INVECE PUO' CONTARE SOLO SU DIAMANTI

Partiamo dai padroni di casa: BOLOGNA

Diamanti: 7 "Da Grande squadra". Il buon Alino da Prato è per distacco il migliore degli uomini di Pioli. Svaria per tutto il fronte offensivo e dai suoi piedi nascono tutti i pericoli per la retroguardia bianconera. E' arrivato il momento di vederlo giocare per qualcosa di più della salvezza!

Kone: 6,5 "Due cuori, quattro polmoni". Utilissimo soprattutto nel primo tempo. Corre ovunque. Tiene Peluso a sinistra e raddoppia Marchisio al centro. Cala inevitabilmente alla distanza.

Perez: 4,5 "Ma perchè?!" Rovina la solita prestazione di corsa e di ordine con due interventi da fabbro che Bergonzi punisce con un solo cartellino giallo. Nonostante ciò il centrocampista uruguayo dimostra anche il coraggio di protestare. Incomprensibile.

Curci: 6,5 "Para il parabile". Puntualissimo nelle uscite, è bravo a chiudere su Giovinc due volte. Poteva fare meglio sul vantaggio di Vucinic, comunque ravvicinato. Troppo bravo Marchisio in occasione del secondo.

E ora veniamo ai vincitori: JUVENTUS

Giovinco: 6,5 "Bello a metà". Come spesso gli è accaduto in questa stagone, la formica atomica si perde sul più bello. Corsa, sacrificio, appoggi (ed errori non di rado): insomma un grande lavoro per la squadra. Cosa si può chiedere di più ad una punta?! Il gol!! Conclusioni deboli o fuori misura glielo negano, ancora una volta.

Vidal: 7 "Uomo ovunque". Il cileno è in netta crescita di condizione. Dovrebbe giocare a destra, lo trovi dappertutto. Recupera palla, accompagna l'azione e conclude. Che poi sbagli la mira qualche volta, con tutti i chilometri che macina è più che comprensibile. Buone notizie per Conte in vista di Monaco.

Marchisio: 8 "Bentornato Principino". E' tornato il Marchisio che tutta Europa ha saputo apprezzare. Anche per lui vale il discorso fatto per Vidal. Il punto in più ovviamente è dovuto all'assist e al gol che hanno deciso la partita.

Chiellini: 7 "La prova del 9". Ancora una volta dimostra quanto la sua assenza abbia pesato nel calo di rendimento della squadra di Conte tra Gennaio e Febbraio. Lotta e ha la meglio su tutti i palloni. Resiste alla mannaia di Perez, dimostrando quanto tosta sia questa Juve.

Vucinic: 7,5 "Pantofole e scarpini". Buona prova del Montenegrino, il cui unico difetto è quello di andare troppo ad intermittenza. Grandi giocate alternano pause lunghe più di un paio di minuti. Quando si accende però è determinate, vedi gol dell'1-0 e assist per il raddoppio di Marchisio.

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

venerdì 1 marzo 2013

NAPOLI E JUVE SI SPARTISCONO LA POSTA, MA A SORRIDERE E' CONTE

PAREGGIO GIUSTO TRA NAPOLI E JUVE: LE DUE SQUADRE SI DIVIDONO UN TEMPO A TESTA

La partitissima del San paolo, al quale addirittura Maradona ha voluto assistere, si è conclusa con un (giusto) pareggio che fa sicuramente più comodo a Conte che non a Mazzarri.

Il Napoli ha cercato di partire forte, di fare la gara dal primo minuto, portando un pressing altissimo fin dal rinvio di Buffon. La Juve però è stata brava ad eludere la pressione dei partenopei, prendendo subito il controllo del gioco e andando anche in vantaggio dopo 8 minuti con un colpo di testa di Chiellini.
Conte ripropone l'idea della gara col Siena: Giovinco prima punta e Vucinic seconda che viene incontro ai centrocampisti. La mossa ha funzionato, i centrali del Napoli, soprattutto nel primo tempo, hanno sofferto i movimenti continui dei due attaccanti bianconeri, che non hanno mai offerto punti di riferimento.
Almeno fino al 43', minuto del gol di Inler, la Juve ha gestito molto bene la partita: rapida nelle ripartenze una volta recuperata palla, precisa nella gestione del pallone e molto efficace nei ripiegamenti difensivi, quando il Napoli superava il primo livello del pressing juventino.
Il Napoli ha accusato il gol subito a freddo, commettendo molteplici errori in fase di impostazione, di cui però la Juve non ha saputo approfittare. Proprio da una possibile occasione nata da un errore di Britos e non sfruttata da Giovinco, è invece scaturito il contropiede del Napoli che ha fruttato il pareggio.
Fine del primo tempo dunque piuttosto frizzante, anche a causa di un episodio sanzionato solo in parte da Orsato: dopo vari battibecchi, Cavani ha rifilato una gomitata in pieno volto a Chiellini. Sarebbe stato da espulsione diretta, ma l'arbitro ha preferito ricorrere solo al giallo.

L'inizio della seconda frazione di gioco non è brillante ne da una parte ne dall'altra: le due squadre si studiano, gli errori in palleggio sono vari e complice Orsato che non lascia correre quasi niente, il gioco ne risulta parecchio spezzettato.
Entrambe le squadre, anche nella seconda frazione danno poca profondità e quindi la soluzione da lontano è quella più utilizzata: Vucinic e Hamsik sono andati vicino al gol. Soprattutto al 28' quando su una respinta di Buffon, da due passi Dzemaili non è riuscito a trovare la porta
Il Napoli ci ha provato più di cuore che non razionalmente: la Juve ha dimostrato di soffrire molto i corner e soprattuto le seconde palle che da essi sono nate.
Il secondo tempo si è giocato sulla falsa riga del primo, i ventidue in campo hanno alternato periodi di gestione del pallone a periodi di attesa.
Entrambe le formazioni si sono difese con ordine e anche nei casi di ripartenze, le retroguardie hanno saputo mantenere una certa organizzazione, soffrendo poco o nulla.
I cambi non hanno praticamente influito, Conte negli ultimi minuti di garaè passato al 5-4-1 con Matri unica punta, accontentandosi dunque di un pareggio che sicuramente fa più comodo ai bianconeri che non agli azzurri.
Per quanto riguarda i singoli, molto bene Chiellini, Giovinco, che da continuità alla prestazione col Siena e soprattutto Peluso, schierato sulla fascia come a Glasgow e come allora autore di una prova generosa e di qualità. Tra i partenopei invece, molto bene Campagnaro e Maggio, apparso in netta ripresa fisica.

Al termine del big match del campionato, l'unico cambiamento scaturito da questa partita è il vantaggio della Juve negli scontri diretti, in virtù del quale i punti di distacco non sono più 6, ma 7.

Davide Bernardi
DavideBernardi6 on Twitter

lunedì 7 maggio 2012

LE PAGELLE DEL 28-BIS

I VOTI DI TUTTI I CAMPIONI D'ITALIA: DA BUFFON A CONTE


BUFFON: E' il numero uno, in tutti i sensi. Contro il Lecce fa un errore incredibile che riapre un campionato chiuso, si scusa con lo stadio e per lui ci sono solo applausi. Dopo parecchie partite è tornato a casa senza neanche fare la doccia e pulire i guanti, ma quando è stato chiamato all' opera ha sempre risposto da campione del mondo. VOTO: 7

LICHSTEINER: Molti dicevano che gli 11 milioni spesi per lo svizzero fossero troppi, ma l'ex laziale si è subito imposto con la sua grande personalità all' interno dello spogliatoio bianconero. Sembra che giochi nella Juventus da anni, meravigliosa l' intesa con Pirlo e fondamentale il gol di Bergamo contro l'Atalanta. In queste ultime partite è un po' calato ma d'altronde non è facile reggere il ritmo chiesto da Conte, per di più per uno che gioca sulla fascia.VOTO: 7,5

BARZAGLI: I tifosi Juventini mi passino il paragone: “Abbiamo comprato un pezzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras”. Non ci sono parole migliori di quelle dell'Avvocato per descrivere questo giocatore. Arrivato nel gennaio 2011 per l' irrisoria somma di 300 mila euro, in un anno ha avuto una crescita esponenziale. Poche ammonizioni, nessuna espulsione e una pulizia di intervento paragonabile forse a quella di Gaetano Scirea. VOTO: 8

BONUCCI: Considerato uno dei principali colpevoli del fallimento della stagione passata quest'anno è stato un po' Dott. Jekyll & Mr. Hyde. Stagione distastrosa fino alla partitaccia con la Milano rossonera; è bravo a non demoralizzarsi e a crescere partita dopo partita. Conte gli affida il centro della difesa a 3 e Leonardo, quando non si perde in finezze, si dimostra sempre all'altezza dando spesso l'avvio alla manovra con i suoi ottimi piedi. Prima parte da 4, seconda da 8. VOTO: 6+

CHIELLINI: E' rude ma tremendamente efficace. Dove lo metti sta: fa il centrale, il terzino e nell occorrenza anche il quinto di centrocampo. Non molla mai di un centimetro ed è uno di quelli che se ce l'hai in squadra lo ami, ma se te lo trovi contro lo odi. Ma non perchè sia antipatico o scorretto ma per il fatto che “da solo ne marca tre” (Cit. Walter Mazzarri). VOTO: 8

CACERES: “El Pelado” ricomincia la sua seconda vita bianconera in gennaio e questa volta è una stagione dolcissima. Alla prima partita tira due cazzotti al Milan in Coppa Italia spalancando le porte della finale, sigla il vantaggio contro l'Inter e proprio ieri sera propizia l'autogol di Canini. Nonostante sia arrivato tardi capisce immediatamente ciò che Conte gli chiede. Probabilmente una delle tre migliori riserve difensive del mondo. VOTO: 7

DE CEGLIE: Mai apprezzato del tutto dalla tifoseria, in questa stagione il buon Paolino è stato capace di ritagliarsi il suo spazio a sinistra. Che sia terzino della difesa a quattro o esterno del centrocampo cambia poco, quando parte mostra doti atletiche impressionanti. Un cavallo. VOTO:6,5

VIDAL: Alzi la mano chi si aspettava di vedere sotto la Mole un giocatore così. In fase difensiva sembra il miglior Davids mentre i sette gol realizzati stanno a dimostrare che anche lì davanti ci sa fare. L'unica pecca è la gran quantita di gialli ricevuti, ma se dovesse continuare a giocare in questo modo penso che non ci farà caso nessuno. VOTO: 8

PIRLO: Ieri sera Galliani è stato avvistato mentre preparava il nodo per la corda. Folle l'idea di cedere il miglior regista del mondo per tenere Van Bommel e rinnovare ad Ambrosini. Andrea smentisce tutti quelli che lo consideravano finito con una stagione ai limiti della perfezione, migliore di quelle trascorse in rossonero. Gioca tutte le partite senza mai fermarsi un minuto, tocca un minimo di 300 palloni a partita sfornando assist su assist. Ogni calcio d'angolo battuto allo “Stadium” si trasforma in un'ovazione senza pari. Giocatore unico nel suo genere. VOTO: 9

MARCHISIO: Il Principino è diventato grande. In estate si era parlato addirittura di un suo possibile trasferimento ma Conte non lo molla e, anzi, lo rilancia spostandolo al centro della mediana dopo che con Del Neri era stato dirottato a sinistra. Lì diventa una colonna portante della squadra con i suoi gol che in autunno fanno decollare la squadra. La doppietta contro il Milan ha fatto riaccendere l'orgoglio sopito di molti tifosi. Capitan Futuro. VOTO 8,5

PEPE: Nonostante anche l'anno scorso sia stato uno dei migliori veniva continuamente criticato dai tifosi. Ma in questa stagione il numero sette smentisce tutti imponendosi come la migliore ala italiana. Il 3-5-2 lo costringeva a fare il pendolino su tutta la fascia risultando meno pericoloso in fase offensiva, nel 4-3-3 è stato invece devastante. Nelle ultime partitela caviglia malconcia  lo ha costretto più volte a sedere in panchina; resta comunque uno dei grandi protagonisti della vittoria. VOTO: 7,5

GIACCHERINI: Dovrebbe conoscere Mario Balotelli e fargli imparare un po' di educazione. Arrivato da Cesena in punta di piedi per fare la riserva delle riserve ha scalato prontamente le gerarchie di Conte. Utilizzato sia come mezz'ala che come esterno si fa trovare sempre pronto anche quando parte da titolare. Riserva di lusso. VOTO: 7

ESTIGARRIBIA: La grande incognita di questa stagione. A volte te lo trovi titolare e a volte in tribuna. La corsa c'è ma i piedi non sono eccezionali, ciònonostante quando è sceso in campo ci ha messo sempre il cuore. VOTO: 6,5

QUAGLIARELLA: Inizio difficile per uno che aveva ancora in testa l' infortunio di Verona. Si sblocca in primavera grazie anche al momento no di Matri dando un contributo importantissimo con le sue reti. Simbolica quella con il Napoli , fondamentale quella del  Barbera che fissa il risultato sul due a zero e garantisce il primato dopo i passi falsi del Milan. VOTO: 7,5

MATRI: Miglior marcatore con dieci reti in campionato, il lodigiano è il prototipo dell'attacante moderno. Nonostante sia dotato di un fisico da gladiatore corre a più non posso per tutti i 90 minuti. Anche se i gol sono stati pochi il suo apporto alla manovra va apprezzato. Quando finisce sorprendentemente in panchina contro il Milan in campionato non fiata e anzi appena entrato realizza una delle reti più importanti del campionato. VOTO: 7,5

BORRIELLO: Arrivato a Gennaio dopo sei mesi di panchina romana, inizialmente non convince nessuno sembrando un lontano parente di Amauri. Il 25 aprile oltre a festeggiare la liberazione d'Italia i 14 milioni di bianconeri hanno festeggiato il suo gol da tre punti contro il Cesena. Probabilmente non verrà riscattato ma un pezzo di tricolore se lo merita di sicuro. VOTO: 6,5

VUCINIC: E' l'estro di questa squadra. Ricorda per l'atteggiamento Camoranesi: entrambi, se in giornata di grazia erano capaci di vincere le partite da soli, se invece avevano la luna storta diventavano persino irritanti da guardare. Come un vero fuoriclasse si è esaltato nelle grandi sfide(Vedi Milan e Inter) e quando il profumo di scudetto si faceva via via più intenso. La firma contro il Cagliari scaccia tutti i dubbi di chi lo criticava dando ragione a Conte: l'unico a non aver mai dubitato di lui, VOTO 8

DEL PIERO: L'ultima stagione  non poteva finire in modo migliore. Non è un protagonista assoluto ma è l'esempio di come aspettando e lavorando si raccolga sempre ciò che si è seminato. Il gol e la linguaccia con Lazio per molti tifosi vale quanto il tricolore. E' il capitano e da tale si comporta per tutta la stagione scansando le polemiche mediatiche con Andrea Agnelli. Come recita uno striscione in Curva Sud: “Nessuno sarà mai come lui”. Simbolo. VOTO: 7 per la stagione, 10+  per la carriera.

STORARI, PADOIN: Il primo è il miglior numero 12 del mondo e in Coppa Italia lo sta dimostrando. Il secondo è arrivato per fare il rincalzo di Vidal e Marchisio e lo ha fatto egregiamente. Ha festeggiato il gol numero cinque di Firenze come se fosse una finale di Coppa dei Campioni. Entrambi importanti: VOTO 6.

KRASIC, ELIA: Le due grandi delusioni di questa stagione. Il serbo doveva essere il vero top player invece si è rivelato un flop clamoroso. Non entra mai nelle grazie di Conte pur avendo avuto parecchi minuti a disposizione. La sua involuzione rispetto al Krasic dell'anno scorso sarà studiata a Mistero. L'olandese si dimostra invece poco “volante”. Twitta troppo e gioca poco. A Novara bacia la maglia per ingraziarsi il popolo juventino ma, a meno di grosse trasformazioni, sarà usato come conguaglio tecnico per arrivare ad un vero fuoriclasse. Il serbo VOTO: 3, l 'olandese VOTO: 4

ANTONIO CONTE: E' il vero artefice di questo miracolo. Prende una squadra a pezzi e la trasforma in un' "Armata Invincibile" da scudetto utilizzando e recuperando molti dei colpevoli dei settimi posti. Difende la squadra con le unghie e con i denti, solo che non essendo portoghese viene spesso attaccato dalla stampa. Vittorie con annesso bel gioco era da tanto che a Torino non si vedevano, con lui potrebbe iniziare un ciclo di vittorie importante. VOTO: 9,5 ( Per il mezzo punto ripassare dopo la finale di Coppa Italia)

Nicolò Smerilli