VINCONO LE PRIME CINQUE IN CLASSIFICA, BARCELLONA SALDAMENTE IN TESTA A +13 SUL REAL
Nel turno della 28esima giornata di Liga, vincono le prime cinque della classifica.
Barcellona 3-1 Rayo Vallecano: Ci si aspettava la prestazione dei catalani dopo la Remuntada col Milan. E risposta c'è stata.
Fabregas è tornato alle origini sostituendo Xavi al centro, davanti Sanchez è tornato titolare insieme a Villa e Mesi. Mattatore della serata è stato (ovviamente) il fuoriclasse argentino, che con la doppietta e l'assist a Villa, è arrivato a 42 gol e 10 passaggi vincenti in stagione. Se andasse in rete anche nella prossima partita, avrà segnato per un intero girone.
Torna al gol anche El Guaje, che dopo la quarta consecutiva da titolare (non succedeva dal dicembre 2011) sembra aver ritrovato il sorriso.
I catalani dunque consolidano il prima a 74 punti, a +13 sul Real Madrid.
Real Madrid 5-2 Maiorca: la squadra di Mourinho in cinque minuti ne fa tre e rimette in piedi una partita che rischiava di scivolare via. Dopo un primo tempo conclusosi sotto 2-1 con i fischi del Bernabeu in sottofondo, lo SpecialOne toglie Arbeloa e Morata e inserisce Ozil e Benzema.
Soprattutto grazie al tedesco, che confeziona due assist per Higuain e Cr7, al 12' della ripresa il Real sta vincendo 4-2. Il sigillo sulla partita lo mette Benzema al 92'. Di Modric e ancora Higuain le altre reti madridiste.
Osasuna 0-2 Atletico Madrid: La squadra di Simeone torna ai tre punti dopo la debaclè interna dello scorso week-end con la Real Sociedad. I Colchoneros, grazie alla doppietta di Costa a cavallo dei due tempi, consolidano il terzo posto a quota 60, ad una sola lunghezza dagli odiati cugini blancos.
Per la squadra di Pamplona, brutta sconfitta che mantiene la zona retrocessione a soli 4 punti.
Real Sociedad 4-1 Valladolid: I baschi, rivelazione del campionato, raggiungono il quarto posto solitario in classifica, complice anche la sconfitta del Malaga. La squadra di Montanier gioca un calcio divertente e frizzante: La doppietta di Griezmann e le reti di Agirretxe e Xabi Prieto regalano il successo agli Tzuri-Urdin.
Sconfitta invece non troppo importante per il Valladolid, che con 35 punti può dirmsi ormai salvo.
Malaga 0-2 Espanyol: l'albi-celeste cperde in casa con la squadra meno blasonata di Barcellona. La squadra di Pellegrini cade sotto i colpi di Colotto e Sergio Garcia e scende in sesta posizione a 44 punti, poco male considerando che l'Uefa ha già escluso il club della Rosaleda dalla prossima Champions League.
Valencia 3-0 Betis: La squadra di Pellegrino, dopo la sconfitta con l'Athletic di Bielsa, torna alla vittoria battendo il Betis, sorpassato in classifica e quindi nella corsa all'ultimo posto Champions. Valenciani a quota 47 e biancoverdi di Siviglia a 43. Rigore di Soldado, l'autogol di Paulao e Jonas i marcatori della partita.
Granada 1-1 Levante: protagonista della partita è il nostro Robert Acquafresca, che segna la sua prima rete con la maglia della squadra Valenciana e pareggia la rete di Siqueira. Il Levante sale a 35, metre il club della famiglia Pozzo, con questo punto sale a 28 con l'Osasuna.
Siviglia 4-0 Zaragoza: Non c'è partita. La doppietta di Coke, Reyes e Negredo firmano la vittoria dei padroni di casa. i Biancorossi salgono a 38, mentre la squadra che fu di Milito non fa passi avanti in classifica e rimane a 26, a soli due punti dal Maiorca terzultimo.
Getafe 1-0 Ath.Bilbao: Si ferma la striscia di due vittorie cnsecutive degli uomini di Bielsa, che cadono a Madrid in casa del Getafe. Protagonista di giornata è Borja, che già dopo 7 minuti firma il gol che decide la partita.
Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
Idee fresche. Idee nuove.
Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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lunedì 18 marzo 2013
domenica 17 marzo 2013
W LA..LIGA: (Video) GRIEZMANN E' UNO SPETTACOLO E LA REAL SOCIEDAD CONTINUA A VOLARE!
UN GOL SPETTACOLARE E UNA GRANDE PRESTAZIONE COME TUTTA LA SQUADRA DI SAN SEBASTIAN, CHE RIMANE AL QUARTO POSTO
Abbiamo iniziato a parlarvene nella scorsa puntata di "W La..Liga", in cui vi abbiamo raccontato della fantastica stagione della Real Sociedad, (a proposito ieri ha vinto 4-1 col Valladolid consolidando il quarto posto in campionato) di cui è una piccola grande colonna portante.
Nato a Macon, il 21 marzo del 1991, Antoine Griezmann, rappresenta l'ennesimo talentino francese esploso quest'anno. Ala sinistra di "piccole dimensioni" (176 cm x 70 kg) è un mancino naturale, dotato di ottima tecnica e buona velocità, molto agile e rapido nello stretto, esplosivo nell'uno contro uno.
Dà i primi calci nella squadra della sua città, l'Union du Football Macon. Nel 2005, durante un periodo in prova al Montpellier, gioca un amichevole contro le giovanili del Psg. Molti rimangono impressionati, Eric Olhats, osservatore per la Real Sociedad, se ne innamora proprio. Dopo un lungo visionamento e due settimane di prova, la società basca gli offre un contratto giovanile. Vinta l'opposizione dei genitori, piuttosto tentennanti sul trasferimento in Spagna, Antoine arriva a San Sebastiàn.
L'inizio nelle fila Tzuri-urdin non è certamente facile, Griezmann vive con lo scout francese del club, va a scuola a Bayonne in Francia e poi la sera gli alenamenti con i compagni.
Tuttavia la fortuna e il suo talento, fanno presto superare al giovane francese le inziali difficoltà: nella preparazione della stagione 2009-2010 viene chiamato in prima squadra per l'infortunio dell'ala sinistra titolare. Segna cinque gol in quattro amichevoli. Abbastanza per convincere il tecnico Lasarte a tenerlo in pianta stabile.
Esordisce con la Sociedad in Secunda Division e segna la sua prima rete alla quinta giornata contro il Huesca.
L'anno successivo arriva il primo contratto da pro, valido tutt'ora (scadenza 2015) e contenente una clausola di rescissione da 30 milioni di euro.
Ottiene la promozione dopo 39 presenze e 6 gol, esordisce in Liga e alla prima stagione gioca 37 partite e segna 7 volte. L'ascesa del giovane Antoine non si ferma, ma la stagione della definitiva esplosione sembra quella in corso.
Un rendimento che ha richiamato le attenzione dei maggiori club inglesi, meno quella delle nostre società: 25 presenze, con 5 gol e 4 assist.
Le ultime due reti ieri, nella vittoria della Real Sociedad per 4-1 sul Valladolid. Il primo da rapinatore d'area, il secondo è un vero capolavoro: scatto sul filo del fuorigioco a raccogliere un lancio di 50 metri, stop di collo e conclusione al volo prima che il pallone tocchi terra. Come se non bastasse Griezmann entra anche nell'azione da maestri del Tiki-Taka che insieme a Prieto e Vela vale il qarto gol.
Se continuano così, questo giovane talento lo potremo ammirare anche l'anno prossimo in Champions.
Andarsene dalla Sociedad?! No, lui sta bene lì!
Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
Abbiamo iniziato a parlarvene nella scorsa puntata di "W La..Liga", in cui vi abbiamo raccontato della fantastica stagione della Real Sociedad, (a proposito ieri ha vinto 4-1 col Valladolid consolidando il quarto posto in campionato) di cui è una piccola grande colonna portante.
Nato a Macon, il 21 marzo del 1991, Antoine Griezmann, rappresenta l'ennesimo talentino francese esploso quest'anno. Ala sinistra di "piccole dimensioni" (176 cm x 70 kg) è un mancino naturale, dotato di ottima tecnica e buona velocità, molto agile e rapido nello stretto, esplosivo nell'uno contro uno.
Dà i primi calci nella squadra della sua città, l'Union du Football Macon. Nel 2005, durante un periodo in prova al Montpellier, gioca un amichevole contro le giovanili del Psg. Molti rimangono impressionati, Eric Olhats, osservatore per la Real Sociedad, se ne innamora proprio. Dopo un lungo visionamento e due settimane di prova, la società basca gli offre un contratto giovanile. Vinta l'opposizione dei genitori, piuttosto tentennanti sul trasferimento in Spagna, Antoine arriva a San Sebastiàn.
L'inizio nelle fila Tzuri-urdin non è certamente facile, Griezmann vive con lo scout francese del club, va a scuola a Bayonne in Francia e poi la sera gli alenamenti con i compagni.
Tuttavia la fortuna e il suo talento, fanno presto superare al giovane francese le inziali difficoltà: nella preparazione della stagione 2009-2010 viene chiamato in prima squadra per l'infortunio dell'ala sinistra titolare. Segna cinque gol in quattro amichevoli. Abbastanza per convincere il tecnico Lasarte a tenerlo in pianta stabile.
Esordisce con la Sociedad in Secunda Division e segna la sua prima rete alla quinta giornata contro il Huesca.
L'anno successivo arriva il primo contratto da pro, valido tutt'ora (scadenza 2015) e contenente una clausola di rescissione da 30 milioni di euro.
Ottiene la promozione dopo 39 presenze e 6 gol, esordisce in Liga e alla prima stagione gioca 37 partite e segna 7 volte. L'ascesa del giovane Antoine non si ferma, ma la stagione della definitiva esplosione sembra quella in corso.
Un rendimento che ha richiamato le attenzione dei maggiori club inglesi, meno quella delle nostre società: 25 presenze, con 5 gol e 4 assist.
Le ultime due reti ieri, nella vittoria della Real Sociedad per 4-1 sul Valladolid. Il primo da rapinatore d'area, il secondo è un vero capolavoro: scatto sul filo del fuorigioco a raccogliere un lancio di 50 metri, stop di collo e conclusione al volo prima che il pallone tocchi terra. Come se non bastasse Griezmann entra anche nell'azione da maestri del Tiki-Taka che insieme a Prieto e Vela vale il qarto gol.
Se continuano così, questo giovane talento lo potremo ammirare anche l'anno prossimo in Champions.
Andarsene dalla Sociedad?! No, lui sta bene lì!
Davide Bernardi
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mercoledì 13 marzo 2013
W LA..LIGA: LA REAL SOCIEDAD SOGNA LA CHAMPIONS CON GLI EREDI DI KOVACEVIC E NIHAT!
UNA SOLA SCONFITTA IN 17 PARTITE STANNO FACENDO VOLARE IL CLUB DI SAN SEBASTIAN, QUARTO COL MALAGA
Oggi, per la nostra rubrica W La..Liga, vi vogliamo raccontare quella che in una parte della Spagna, sta assumendo ogni giorno di più i tratti di una favola.
Più precisamente il luogo in cui il nostro racconto è ambientato, è Donostia-San Sebastiàn, città da 185 mila abitanti situata nei Paesi Baschi.
Scommetto che dopo l'ultima parola della frase precedente vi sarà venuta in mente l'immagine dell'Athletic Bilbao di Bielsa. Centreranno anche i roji-blancos, ma oggi la nostra protagonista è la Real Sociedad.
Dopo aver passato un'intera stagione, la scorsa, a sentire le odi che mezza europa tesseva ai cugini di Bilbao, i tifosi txuri-urdin quest'anno si stanno prendendo delle belle rivincite. La squadra di Philippe Montanier infatti, grazie alla vittoria di domenica al Vicente Calderon e al contemporaneo pareggio del Malaga, si sono portati al quarto posto in classifica, a pari merito proprio con il club della Rosaleda.
Gioco semplice applicato da giocatori giovani e per di più quasi tutti cresciuti in casa propria: ecco la ricetta vincente del giovane tecnico francese.
Inigo Martinez e Illaramendi sono solo due dei talenti spagnoli cresciuti nel centro Zubieta. Il primo dei due è un centrale difensivo classe '91 col vizio del gol. Alto 1,81m., supplisce alla non altissima statura con una buona forza fisica e un'ottima rapidità. La valutazione si aggira intorno ai 5 milioni di € e l'Inter ci starebbe pensando.
Asier Illaramendi invece, è un centrocampista centrale classe '90, anch'esso cresciuto nel vivaio della Real Sociedad e stella della selezione U21 spagnola, sulle sue tracce si sta muovendo il Marsiglia.
Nel club che solo nel 90' aprì agli stranieri, spiccano anche il francese Antoine Griezman, stereotipo dell'ala sinistra non altissima, ma rapida, veloce e micidiale nell'uno contro uno, sul cui contratto, in scadenza 2015 pesa una clausola rescissoria di 30 milioni; e il messicano Carlos Vela, attaccante cresciuto nell'Arsenal, da dove preferì andarsene perchè non trovava spazio. Dopo solo 3 gol con la maglia dei Gunners, il giovane attaccante nato nell''89 è letteralmente esploso con la camiseta Txapeldun: 21 gol in 56 presenze, tanto da richiamare le attenzioni dello stesso Wenger, cui piacerebbe riportarlo all'Emirates.
Con questa truppa di ragazzi terribili, il club basco, nelle ultime 17 partite, ha perso solo con il Real Madrid (4-3 al Bernabeu), procurando la prima sconfitta stagionale in campionato al Barcellona e rifilandone 3-1, al San Mames, all'Athletic. Anche grazie alla vittoria di entrambi i derby (non succedeva dall'89), il tecnico Montanier, arrivato nell'estate 2011 e a forte rischio esonero dopo le cinque gare senza vittoria dello scorso Novembre, a San Sebastiàn è divenato un mezzo eroe. Sotto la guida del francese infatti, i txuri urdin stanno facendo il miglior campionato dal secondo posto di Kovacevic e Nihat del 2003.
Con 13 punti di ritardo sull'Atletico Madrid, il terzo posto è ormai una chimera, ma per tornare in Champions dopo dieci anni, gli eredi di Kovacevic e Nihat possono bastare!
Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
Oggi, per la nostra rubrica W La..Liga, vi vogliamo raccontare quella che in una parte della Spagna, sta assumendo ogni giorno di più i tratti di una favola.
Più precisamente il luogo in cui il nostro racconto è ambientato, è Donostia-San Sebastiàn, città da 185 mila abitanti situata nei Paesi Baschi.
Scommetto che dopo l'ultima parola della frase precedente vi sarà venuta in mente l'immagine dell'Athletic Bilbao di Bielsa. Centreranno anche i roji-blancos, ma oggi la nostra protagonista è la Real Sociedad.
Dopo aver passato un'intera stagione, la scorsa, a sentire le odi che mezza europa tesseva ai cugini di Bilbao, i tifosi txuri-urdin quest'anno si stanno prendendo delle belle rivincite. La squadra di Philippe Montanier infatti, grazie alla vittoria di domenica al Vicente Calderon e al contemporaneo pareggio del Malaga, si sono portati al quarto posto in classifica, a pari merito proprio con il club della Rosaleda.
Gioco semplice applicato da giocatori giovani e per di più quasi tutti cresciuti in casa propria: ecco la ricetta vincente del giovane tecnico francese.
Inigo Martinez e Illaramendi sono solo due dei talenti spagnoli cresciuti nel centro Zubieta. Il primo dei due è un centrale difensivo classe '91 col vizio del gol. Alto 1,81m., supplisce alla non altissima statura con una buona forza fisica e un'ottima rapidità. La valutazione si aggira intorno ai 5 milioni di € e l'Inter ci starebbe pensando.
Asier Illaramendi invece, è un centrocampista centrale classe '90, anch'esso cresciuto nel vivaio della Real Sociedad e stella della selezione U21 spagnola, sulle sue tracce si sta muovendo il Marsiglia.
Nel club che solo nel 90' aprì agli stranieri, spiccano anche il francese Antoine Griezman, stereotipo dell'ala sinistra non altissima, ma rapida, veloce e micidiale nell'uno contro uno, sul cui contratto, in scadenza 2015 pesa una clausola rescissoria di 30 milioni; e il messicano Carlos Vela, attaccante cresciuto nell'Arsenal, da dove preferì andarsene perchè non trovava spazio. Dopo solo 3 gol con la maglia dei Gunners, il giovane attaccante nato nell''89 è letteralmente esploso con la camiseta Txapeldun: 21 gol in 56 presenze, tanto da richiamare le attenzioni dello stesso Wenger, cui piacerebbe riportarlo all'Emirates.
Con questa truppa di ragazzi terribili, il club basco, nelle ultime 17 partite, ha perso solo con il Real Madrid (4-3 al Bernabeu), procurando la prima sconfitta stagionale in campionato al Barcellona e rifilandone 3-1, al San Mames, all'Athletic. Anche grazie alla vittoria di entrambi i derby (non succedeva dall'89), il tecnico Montanier, arrivato nell'estate 2011 e a forte rischio esonero dopo le cinque gare senza vittoria dello scorso Novembre, a San Sebastiàn è divenato un mezzo eroe. Sotto la guida del francese infatti, i txuri urdin stanno facendo il miglior campionato dal secondo posto di Kovacevic e Nihat del 2003. Con 13 punti di ritardo sull'Atletico Madrid, il terzo posto è ormai una chimera, ma per tornare in Champions dopo dieci anni, gli eredi di Kovacevic e Nihat possono bastare!
Davide Bernardi
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martedì 22 gennaio 2013
TIKI-TAKA: ANCHE I MARZIANI SANNO PERDERE, SIMEONE RICOMINCIA A SPERARE
INASPETTATA SCONFITTA DEL BARCELLONA A SAN SEBASTIAN, L'ATLETICO VINCE E TORNA A -8, REAL MADRID DEVASTANTE A VALENCIA
Sembravano invincibili come la celebre Armada, ma alla fine, come la famosa flotta spagnola del sedicesimo secolo, anche il Barcellona è stato finalmente sconfitto. Finalmente, perché questa Liga rischiava davvero di venire chiusa aritmeticamente a marzo con i blaugrana affamati di punti come se fossero delle belve feroci. A fermare la cavalcata trionfale dei ragazzi di Tito (tornato a New York per continuare le sue cure) è la Real Sociedad. La squadra basca mette in mostra lo spirito orgoglioso tipico della regione non arrendendosi al doppio vantaggio catalano firmato da Messi, decima giornata consecutiva in gol per la pulce di Rosario, e Pedro Rodriguez. Complice anche l’espulsione di Piquè a inizio ripresa e l’ambiente caldissimo dell’Anoeta, la squadra di Montanier pareggia i conti con la doppietta di Chory Castro trovando poi la rete della vittoria al 91’ con Agirrexte.
Sconfitta blaugrana che rinvigorisce le due squadre di Madrid. Il Real annienta con un perentorio 0-5 il Valencia al Mestalla con le doppiette di CR7 e Di Maria e la rete iniziale di Higuain. Ma il vero protagonista della gara è il tedesco Mesut Ozil, protagonista con delle giocate sopraffine e autore di due delle cinque reti madridiste. I 15 punti di distanza dalla capolista non permettono di sognare alla squadra di Mourinho ma almeno per una gara il Madrid è parso lo schiacciasassi della scorsa stagione; siamo certi che anche Ferguson, futuro rivale dei blancos negli ottavi di Champions League stia sperando che sia solo una “prestazione passeggera”. Anche l’Atletico approfitta dello stop di Xavi e compagni, vincendo per 2 a 0 in casa contro uno spento Levante. Nella serata in cui per una volta Falcao non è protagonista a causa di un’uscita anticipata per infortunio(i primi esami non hanno riscontrato niente di grave) ci pensa Keko a regalare spettacolo con un grande destro a giro che chiude la partita. Si conferma un fortino inespugnabile il Vicente Calderon dove la squadra di Simeone ha vinto 11 volte su 11 subendo appena 6 gol.
Non si può certamente parlare di Liga riaperta, ma se i colchoneros ci credevano la settimana scorsa quando erano ancora a undici lunghezze dalla vetta, perché non sperarci ora che i punti di distacco sono otto, c'è lo scontro diretto da giocare in casa e il Barcellona deve ancora visitare il Bernabeu? Magari sperando anche in un aiutino del Milan a cavallo del doppio impegno di coppa. Infondo anche l’Invincibile Armada sembrava destinata a spadroneggiare nei mari, ma poi com'è andata a finire è storia.
Sembravano invincibili come la celebre Armada, ma alla fine, come la famosa flotta spagnola del sedicesimo secolo, anche il Barcellona è stato finalmente sconfitto. Finalmente, perché questa Liga rischiava davvero di venire chiusa aritmeticamente a marzo con i blaugrana affamati di punti come se fossero delle belve feroci. A fermare la cavalcata trionfale dei ragazzi di Tito (tornato a New York per continuare le sue cure) è la Real Sociedad. La squadra basca mette in mostra lo spirito orgoglioso tipico della regione non arrendendosi al doppio vantaggio catalano firmato da Messi, decima giornata consecutiva in gol per la pulce di Rosario, e Pedro Rodriguez. Complice anche l’espulsione di Piquè a inizio ripresa e l’ambiente caldissimo dell’Anoeta, la squadra di Montanier pareggia i conti con la doppietta di Chory Castro trovando poi la rete della vittoria al 91’ con Agirrexte.
Sconfitta blaugrana che rinvigorisce le due squadre di Madrid. Il Real annienta con un perentorio 0-5 il Valencia al Mestalla con le doppiette di CR7 e Di Maria e la rete iniziale di Higuain. Ma il vero protagonista della gara è il tedesco Mesut Ozil, protagonista con delle giocate sopraffine e autore di due delle cinque reti madridiste. I 15 punti di distanza dalla capolista non permettono di sognare alla squadra di Mourinho ma almeno per una gara il Madrid è parso lo schiacciasassi della scorsa stagione; siamo certi che anche Ferguson, futuro rivale dei blancos negli ottavi di Champions League stia sperando che sia solo una “prestazione passeggera”. Anche l’Atletico approfitta dello stop di Xavi e compagni, vincendo per 2 a 0 in casa contro uno spento Levante. Nella serata in cui per una volta Falcao non è protagonista a causa di un’uscita anticipata per infortunio(i primi esami non hanno riscontrato niente di grave) ci pensa Keko a regalare spettacolo con un grande destro a giro che chiude la partita. Si conferma un fortino inespugnabile il Vicente Calderon dove la squadra di Simeone ha vinto 11 volte su 11 subendo appena 6 gol.
Non si può certamente parlare di Liga riaperta, ma se i colchoneros ci credevano la settimana scorsa quando erano ancora a undici lunghezze dalla vetta, perché non sperarci ora che i punti di distacco sono otto, c'è lo scontro diretto da giocare in casa e il Barcellona deve ancora visitare il Bernabeu? Magari sperando anche in un aiutino del Milan a cavallo del doppio impegno di coppa. Infondo anche l’Invincibile Armada sembrava destinata a spadroneggiare nei mari, ma poi com'è andata a finire è storia.
Nicolò Smerilli
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