Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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lunedì 4 febbraio 2013

EDITORIALE: E’ UN MILAN sBALOrditivo, I ROSSONERI BATTONO L’UDINESE 2-1 E AGGANCIANO L’INTER


UNA DOPPIETTA DEL NUOVO ARRIVATO IN CASA MILAN DECIDE IL MATCH. MA LE POLEMICHE PER IL RIGORE CHE HA DECISO IL MATCH NON MANCANO...

Doveva essere la sua serata. E lo è stata eccome. Non poteva probabilmente sognare un debutto migliore Mario Balotelli, il grande colpo rossonero della sessione invernale di calciomercato, subito titolare grazie all'infortunio occorso in fase di riscaldamento (destino..) a Pazzini: doppietta all’esordio, davanti ad un pubblico che lo ha inizialmente acclamato e successivamente osannato dopo il rigore decisivo trasformato con la solita, ineffabile calma e precisione al 94’. Ah, il rigore, inesistente peraltro: eccola, la solita polemica del weekend che non può mai mancare nel nostro calcio. Chiariamo subito: il contatto tra Heurtaux ed El Shaarawy non c’è. Il difensore francese tocca il pallone e non la gamba del Faraone, ma Valeri vede in modo diverso, concedendo la massima punizione dagli 11 metri. Entrare nel merito della solita, noiosa polemica su torti ed errori arbitrali, sinceramente, non è ciò che abbiamo intenzione di fare, dato che se ne parla già con eccessiva insistenza: la nostra volontà è quella di parlare di calcio giocato. E così sia.

Il Milan visto nei primi 45’ minuti di partita è stato (con tanto di gioco di parole) sBALOrditivo. Il miglior Milan di stagione: corsa, fraseggi rapidi, cambi di gioco frequenti e ritmo altissimo. Effetto Balotelli o meno, i rossoneri vanno a mille: l’ex City tuttavia ci mette parecchio del suo, sfiorando per due volte il gol, mandando in porta Niang (ipnotizzato da Padelli) con uno splendido assist e trovando il primo centro in maglia rossonera con una girata di sinistro all’interno dell’area piccola. L’assist, manco a dirlo, porta la firma di Stephan El Shaarawy, anche ieri encomiabile dal punto di vista dell’impegno, della qualità e della corsa. SuperMario sembra prenderci gusto e cresce: il gol segnato è pari all’effetto che i magici funghi raccolti hanno sull’ormai noto personaggio dei videogiochi, tanto che il numero 45 decide di sparare un gran destro a giro dai 25 metri che Padelli, con un miracolo, riesce a mettere in calcio d’angolo.

L’Udinese c’è, ma non si vede. Almeno fino al 7’ della ripresa, quando Di Natale, imbeccato da Lazzari, tenta un gol impossibile, senza successo. Il Milan non riesce a chiudere la partita e, alla prima disattenzione difensiva, paga dazio: retroguardia scoperta, Muriel serve Pinzi, conclusione deviata in rete da Zapata, in chiusura disperata. 1-1.
La brillantezza primotempistica del Milan sparisce in un attimo, i rossoneri accusano il colpo e provano a rispondere, l’Udinese prende coraggio e riparte con convinzione. La più grande chance dell’intero secondo tempo capita sui piedi di Niang, che centra la traversa (dopo averne già rotta una a Milanello in settimana..) con una fucilata al volo a botta sicura. I minuti passano, gli ingressi di Robinho, Bojan e Traorè da una parte e di Pereyra e Merkel dall’altra non cambiano nulla. Chi decide di rendere la sua serata perfetta, invece, è proprio SuperMario, che sfrutta il generoso calcio di rigore guadagnato da El Shaarawy per firmare il 2-1 finale.

La squadra di Allegri, complessivamente, ha vinto con merito, creando più occasioni rispetto ad un’Udinese abile principalmente a chiudersi e ripartire con ordine e pericolosità, grazie alle velocità della coppia Muriel-Di Natale. Constant è stato ancora una volta uno dei migliori in campo, Zapata ha giocato l’ennesima partita di grande solidità ed Abate si è proposto meglio che in altre occasioni mentre a deludere, al rientro da titolare dopo l’infortunio, è stato Daniele Bonera, responsabile del buco difensivo che ha concesso il pareggio alla squadra friulana. Montolivo si è dimostrato come sempre indispensabile a centrocampo, recuperando e smistando bene palloni, ben coadiuvato da Flamini e Nocerino, che hanno dato tanta corsa e quantità. Sul trio offensivo, El Niangotelli, poco da aggiungere: El Shaarawy continua ad offrire prestazioni importanti, così come Niang, al quale è mancata solo un po’ di precisione sottoporta. Di Balotelli, invece, abbiamo già ampiamente discusso: con questa mentalità, potrebbe davvero far fare il salto di qualità alla sua nuova squadra. E l’inizio non è stato certo dei peggiori..

Inter agganciata, Lazio sconfitta e a soli 3 punti di distanza. L’aereo per l’Europa è decollato da Bergamo settimana scorsa: il volo prosegue ed il copilota Balotelli è arrivato in tempo utile per prendere ancora più quota, insieme al comandante El Shaarawy e a tutto l’equipaggio rossonero. Next stop, prossimo scalo: Cagliari. Atterraggio previsto Domenica 11, ore 15: Is Arenas. Il viaggio verso la meta è ancora lungo, ma si sa: dietro ogni linea d’arrivo, c’è una nuova linea di partenza. Verso l’Europa che conta.

Simone Nobilini
(@SimoNobilini on Twitter)

lunedì 5 marzo 2012

ARBITRI: E' ANCORA BUFERA DOPO LA 26ESIMA GIORNATA

DOPO LE POLEMICHE DELLA SETTIMANA SCORSA, NON C'E' ANCORA PACE PER LA CLASSE ARBITRALE: GROSSI ERRORI A PARMA E LECCE.

"Gli arbitri italialiani si meritano un 6-". Non è una barzelletta ne tanto meno una battuta. Sono le dichiarazioni di Marcello Nicchi, presidente nazionale dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA). Secondo l'ex arbitro infatti, i fischietti italiani, dopo la giornata disastrosa di ieri, si meriterebbero una sufficienza scarsa. Benissimo! Andate allora a dirlo a Ghirardi, presidente del Parma, che si è visto falsare dall'arbitro Valeri e dai suoi assistenti, una partita importante come quella col Napoli.
 A Parma gli errori arbitrali sono stati tanti e piuttosto eclatanti. Vediamoli: Il Napoli passa in vantaggio grazie ad un rigore generoso concesso a Cavani. Il Matador partenopeo si autosgambetta e subisce solo quando già sta cadendo, il leggero tocco di Musacci. Nella ripresa, ai ducali vengono poi negati due rigori a dir poco solari. Nel primo episodio, su un cross dalla sinistra, Dossena anticipa con la mano Biabiany, furiose le proteste degli emiliani, ma Valeri non vede nulla. Il secondo caso invece accade  a pochi minuti dal termine: Giovino stoppa un pallone in area napoletana, Fernandez interviene su di lui in maniera scomposta, il rigore sarebbe ovvio, ma il direttore di gara lascia giocare ancora una volta.
Come nelle migliori commedie, il gran finale è presto servito: al 41' della ripresa Lavezzi, partendo oltre la linea difensiva parmigiana di quasi un metro, raddoppia per il Napoli, regalando la vittoria alla sua squadra. Rivedendo i vari episodi è davvero difficile spiegarsi come Valeri e i suoi assisitenti siano riusciti a commettere così tanti errori in una sola partita.
Qualche dubbio sulle dichiarazioni di Nicchi secondo noi, ce l'avrà anche Serse Cosmi. L'allenatore del Lecce ieri, è stato espulso dopo aver protestato troppo vistosamente in seguito ad un " non-fischio" dell'arbitro Russo. Al 40' del primo tempo infatti Di Michele si lancia in contropiede, l'attaccante del lecce però viene fermato da un intervento da terra di Kucka, lo slovacco già ammonito, meriterebbe l'espulsione. Russo fischia il fallo, ma non tira fuori il cartellino. Cosmi protesta vistosamente e viene allontanato dall'arbitro. Sempre in questa partita, molti dubbi aleggiano anche sulla trattenuta in area genoana da parte di Carvalho nei confronti di Muriel.
Ennesimo match fortemente influenzato dalle decisioni arbitrali è stato quello di Torino tra la Juventus ed il Chievo Verona. Sul vantaggio dei padroni di casa infatti, DeCeglie, al momento del tocco di testa di Chiellini, si trova in posizione irregolare, ma l'assistente di Gervasoni, Liberti non se ne accorge. Sul pareggio del Chievo non c'è nulla da dire, se non che l'autore del gol Dramè, andava espulso pochi minuti prima per un pericoloso intervento su Lichtsteiner.
Queste sono state le partite maggiormente influenzate da errori arbitrali, ma anche negli altri match della 26esima giornat le sviste sono state più di una; vedi il raddoppio irregolare del Catania a Milano e l'inspiegabile giallo di simulazione dato a Bojan nel derby di Roma. Insomma dire che i nostri arbitri sono i migliori del mondo e che dopo una giornata del genere si meritano il 6-, non sarà una barzelletta, ma a noi fa ridere comunque.

Davide Bernardi