Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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sabato 25 maggio 2013

TATTICA CHE PARTITA!: LA RESA DEI CONTI, "GUTES ENDSPIEL!"

SARA' IL TRIONFO DEL CALCIO TEDESCO, VEDIAMO COME UNA DELLE DUE PUO' PRENDERE PER LE ORECCHIE LA COPPA!

E' una partita che in Germania aspettavano da anni. Vuoi perchè nel 2005 il Borussia era sull'orlo del fallimento, vuoi perchè il Bayern ha perso due finali in tre anni, vuoi perchè da tre anni si dividono la Bundesliga. Questa sera a Wembley ci sarà la resa dei conti, nel trionfo del Fussball Spielen. "E noi?!" "Arbitra Rizzoli!" Ah beh allora..

E' forse la finale più spettacolare che ci si potesse aspettare, tra le due squadre che nell'arco della stagione hanno espresso il calcio migliore o comunque il più divertente.
L'unica cosa che condividono Borussia e Bayern è il modulo: 4-2-3-1, per il resto si odiano.
Per quanto riguarda l'atteggiamento tattico, ormai lo sappiamo, gli uomini di Klopp vivono più di fiammate improvvise, come quelle che contro il Real hanno portato sul 4-1 i gialloneri nello spazio di venti minuti. Al contrario il Bayern è più quadrato e più bravo ad amministrare il ritmo di gioco. t studia inizialmente e ti colpisce appena scopri il fianco.

Per quanto riguarda le formazioni: noto ormai il forfait (chissà quanto casuale!) di Goetze, Klopp sta studiando un'alternativa per sostituire il buon Marietto. Probabile un accentramento di Reus, con GrossKreutz che partirebbe titolare a sinistra.
Esiste anche un'altra soluzione, che prevederebbe Gundogan avanzato una decina di metri, Reus rimarrebbe a sinistra e in mediana subentrerebbe Sahin.
Tra le fila di Heynckes invece la formazione è quella adottata dal 10 minuto della gara d'andata con la Juventus, ad eccezione della conferma di Boateng al centro. Kroos ancora indisponibile e quindi Muller dietro a Mandkukic.

Passando poi al calcio giocato, è prevedibile che il possesso palla verrà tenuto dal Bayern, mentre il Borussia proverà a chiudersi e ripartire. Le difese di entrambe le squadre, soprattutto al centro, hanno dimostrato di poter andare in difficoltà se pressate fin dall'inizio dell'azione. La coppa giallonera (Subotic-Hummels) è forse più lenta, ma più forte fisicamente, quella del Bayern (Dante-Boateng) è più rapida, ma più lacunosa negli uno contro uno. Ecco perchè diventa fondamentale il lavoro delle due prime punte e dei due trequartisti.
Mandzukic avrà il compito di aprire la difesa di Westfalia per esaltare gli inserimenti senza palla di Muller. Lewandowski invece dovrà essere bravo a duettare con Reus; entrambi dovranno puntare Dante e Boateng. Come si diceva agli inizi del '900 "fargli perdere la bussola!".

Per la rubrica "I-Sconcerti" poi, snoccioliamo qualche numero: il Bayern in questa stagione ha perso solo 3 partite sulle 51 disputate, ma nelle ultime 6 gare di BundesLiga non è mai riuscita a battere gli uomini di Klopp, sebbene l'ultima, giocata al Westfalen Stadion, ha visto scendere in campo anche i massaggiatori e i magazzinieri, con tutti i titolari a guardarsela dal divano di casa!

I bavaresi si affidano alla scaramanzia ("Anche se vinciamo, tutti i giocatori andranno a casa per conto loro"), i gialloneri invece alla Cabala: nel '97 partirono sfavoritissimi con la Juve, i campioni dei vari campionati, come oggi, erano Manchester United, Juve, Porto e Galatasaray. Le ultime due Bundes le aveva vinte proprio il Borussia. L'Herta Berlino era appena stato promosso nuovamente, il capocannoniere era un attaccante del Leverkusen, oggi è Kiessling, e lo Stoccarda vinse la Coppa di Germania, quest'anno è in finale. Roma era la capitale d'Italia e Berlino quella tedesca.
Scherzi a parte, i numeri raccontano una partita, noi però ce la guardiamo. Gutes Endspiel! (Buona Finale!)

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter
(Un Grazie a Elena Borsani e Martina Adorni)

venerdì 3 maggio 2013

IL CALCIO TEDESCO E’ VERAMENTE COSI’ SUPERIORE?

TREND CALCISTICO EUROPEO O PARENTESI MOMENTANEA?
Queste due settimane di Champions League hanno prodotto i risultati che tutti conosciamo e adesso siamo tutti in adorazione del modello tedesco di gestione dei club.
Ma prima di tutto di quale modello tedesco stiamo parlando? Perché non sono assolutamente assimilabili come unico modello quello di Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Sono due modi e due mondi diversi, simili per i risultati ottenuti probabilmente, ma non certo per la gestione delle risorse economiche e tecniche.

1) Il Bayern dispone di finanze quasi illimitate, ed è già un punto di distanza considerevole tra le due società, che non può far parlare di “modello tedesco”.

2) Il Bayern è considerato da mezzo secolo il miglior club di Germania ed è il punto di arrivo di qualunque giocatore in patria. Da qualunque squadra tu provenga, se ti affermi in Germania passi dal Bayern, non dal Borussia Dortmund. Il recente “furto” di Gӧtze ne è l’ultima prova.

3) Per il Bayern, degli undici titolari in campo contro il Barcellona, tre sono prodotti nelle giovanili bianco-rosse (Lahm, Schweinsteiger, Muller). Per il Borussia, degli undici titolari contro il Real, otto sono stati acquistati giovani o giovanissimi (tra i 17 e i 22 anni), ma di veri “canterani” c’era solo Gӧtze in campo. Quindi il modo di operare è diverso: c’è chi investe sui propri giovani e chi li cerca in giro per la nazione. Non è una critica all’uno o all’altro modo di operare, semplicemente anche qui non hanno una linea comune.

4) Il Borussia gioca un calcio collettivo, dispendioso di energie e preciso tatticamente soprattutto in fase di possesso. Il Bayern gioca un calcio essenziale, con la miglior fase di non-possesso d’Europa e un attacco che vive delle iniziative dei suoi straordinari e numerosi solisti. Lungi da me l’apprezzare l’una o l’altra via, ma di sicuro non sono accomunabili.
Appurato che non si tratta quindi di un efficace “modello tedesco”, ma di due splendide realtà differenti, siamo proprio così sicuri che le due squadre siano così nettamente superiori al resto d’Europa e non soltanto alle due spagnole?
Ricordiamoci innanzitutto che il Borussia è andato vicino all’eliminazione contro il Real e per un gol di scarto non credo ci siano gli estremi per giudicare un modello superiore ad un altro.
Il Bayern ha vinto con grande divario contro una squadra a fine ciclo, sazia di successi, che ha avuto tre allenatori diversi negli ultimi 12 mesi e che aveva assenze importanti in ogni reparto.
Inoltre, se si calcio tedesco fosse così superiore al resto d’Europa, avrebbe prodotto risultati di club più evidenti. Invece in Champions League soltanto Bayern e Borussia hanno passato gli ottavi. In Europa League Hannover e Bayer Leverkusen sono uscite ai sedicesimi, mentre la Lazio ha eliminato le altre due (Stoccarda e ‘Gladbach). In Bundesliga sono le prime due della classe, ma la terza e la quarta sono rispettivamente a 29 e 35 punti di distanza dalla vetta. Non è una lotta serrata tra tante squadre di alto livello.

Il cammino in Champions delle due squadre è stato notevole, come per ogni squadra che arriva in finale, ma il Bayern ha passato gli ottavi grazie alla regola dei gol in trasferta (contro l’Arsenal) e ha indirizzato alla grande i quarti anche grazie alla peggior partita bianconera di Buffon.
Il Borussia nell’andata degli ottavi ha trovato il pareggio a Donetsk solo nel finale, ha passato i quarti contro il Malaga con due gol nel recupero di cui uno nettamente irregolare (sebbene anche quello di Eliseu fosse irregolare) e ha passato le semifinali con un gol di scarto.

Che siano due squadre fortissime non è in dubbio, ma che il dominio sia così eclatante mi sembra una valutazione errata. Tra l’altro sono attese ad un futuro molto differente: il Borussia probabilmente perderà tanti dei suoi pezzi pregiati, tra cui forse anche l’allenatore. Il Bayern invece sono anni che è ad altissimi livelli, prima o poi doveva arrivare l’anno buono e forse è arrivato. L’anno prossimo sarà ancora più forte sia in campo (Gӧtze) che in panchina (Guardiola), ma credo che resti una singola realtà. Che sia tedesca o meno, è solo un dettaglio, non un indizio di un trend calcistico europeo.
Valerio Brutti

mercoledì 24 aprile 2013

TATTICA CHE PARTITA!: BORUSSIA-REAL A SPECCHIO, L'INTENSITÀ FARÀ LA DIFFERENZA!

PER ENTRAMBE LE SQUADRE, LA VELOCITÀ DI FRASEGGIO E IL LIVELLO DI AGGRESSIVITÀ SARANNO DETERMINANTI

Per la rubrica "Tattica che partita!", dopo Bayern-Barca, andiamo ad analizzare i possibili scenari tattici dell'altra semifinale d'andata di Champions: Borussia Dortmund-Real Madrid.

QUI BORUSSIA
Per quanto riguarda i padroni di casa, inevitabile iniziare dalla questione Goetze. I grandi interrogativi della vigilia riguardano sicuramente come la squadra reagirà alla cessione di uno dei maggiori talenti della rosa e come si comporterà il pubblico.
Klopp ha messo le mani avanti, dicendo di volere al Westfalen solo tifosi pronto a sostenere i suoi giocatori. Staremo a vedere..
Per quanto riguarda la formazione invece, il mago biondo (o presunto tale) schiererà quella titolare, con un'unica possibile eccezione: ne Bender ne Kehl sono al meglio, possibile quindi che dal primo minuto parta l'ex della gara Nuri Sahin.

QUI MADRID
Nel caso del Real invece, dubbi non ce ne sono, Mourinho infatti durante la conferenza stampa ha tranquillamente comunicato la formazione che scenderà in campo: Ramos torna a destra e al centro in difesa giocano Varane e Pepe. In avanti invece, preferito Higuain a Benzema.

Arriviamo dunque alla partita. Le due squadre giocheranno a specchio: 4-2-3-1 per entrambe.
Moduli uguali ma non faccamoci ingannare, i modi d'interpretazione sono assai diversi. Mentre gli uomini di Klopp fanno partire l'azione quasi sempre direttamente dalla linea difensiva, sfruttando le abilità d'impostazione di Matt Hummels, nella manovra madridista invece il vero faro è Xabi Alonso che, seppur col sostegno di Khedira, gestisce tempi e spazi.
Differente anche la maniera di attaccare: se i terribili ragazzi tedeschi fanno della duttilità e dell'interscambiabilità le loro armi vincenti, gli uomini di Mourinho preferiscono affidarsi alle individualità, vista la grande abbondanza di cui dispongono. Gran Parte delle sortite offensive infatti dipendono dalle intenzioni di C.Ronaldo da una parte e di Di Maria dall'altra.

Le statistiche raccontano che probabilmente il Borussia Dortmund (media del 47%) lascerà il possesso palla ai blancos (media del 52%) per sfruttare la velocità dei suoi fantasisti nelle ripartenze.
Per il  Borussia la velocità del giro palla sarà determinante, così come l'intensità e la costanza nel pressing. Da questo punto di vista, Bayern-Barca docet. Sotto il profilo delle individualità inoltre, il Real appare superiore e proprio per questo ai gialloneri servirà una grande prova corale.
Le Merengues tuttavia non hanno dimostrato, in entrambe le fasi di gioco, la stessa compattezza del Bayern, anzi. Nelle sfide col Galatasaray infatti, spesse volte la squadra dello Special One ha mostrato una preoccupante distanza tra i reparti e un conseguente sfilacciamento della squadra, che alla Turk Telecom Arena per poco non costa la qualificazione.

Per quanto riguarda gli uomini chiave, questa volta ci sbilanciamo dicendone due in particolare: tra i padroni di casa Marco Reus, (anche se un po' banale) per la sua capacità d'inserimento alle spalle di Lewandowski e per la sua tendenza ad accentrarsi palla al piede dalla fascia. Movimenti del genere potrebbero prendere d'infilata la retroguardia spagnola.
L'altro nome, anche se non parte titolare, è quello di Luka Modric. Il trequartista croato non ha forse il passo di Ozil, ma in compenso dispone di una visione di gioco capace di bucare difese arroccate in area e soprattutto è già stato determinante partendo dalla panchina, chiedete a Ferguson e vi saprà dire qualcosa.

In attesa del fischio d'inizio, vale lo stesso appello fatto per l'altra semifinale: godetevi lo spettacolo!

DavideBernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

mercoledì 10 aprile 2013

DAL RISCHIO FALLIMENTO ALLA SEMIFINALE DI CHAMPIONS, IL TUTTO A PASSO DI 'TIKEN TAKEN'!

NEL 2005 LA SOCIETA' RISCHIO' IL FALLIMENTO, ORA HA 34 MILIONI D'ATTIVO. IL DORTMUND INCANTA ANCHE DIETRO LA SCRIVANIA

L'immagine forse più bella del miracolo sportivo di ieri sera del Borussia, quella che fotografa al meglio l'identità della squadra di Wesfalia, è certamente quella che ritrae i giocatori gialloneri a cavalcioni sulla ringhiera della Sudtribune ad abbracciare i 24 mila abbonati.

Abbiamo detto miracolo sportivo, ma precisiamo subito, anche perchè siamo convinti che dietro alla partita vinta sul campo, ce ne sia sempre una vinta sulle scrivanie. E quella vinta dai dirigenti del Borussia è tremendamente simile a quella che ieri sera ha fatto venire la tachicardia a mezza Europa.

Per iniziare il nostro viaggio, dobbiamo tornare indietro addirittura di dieci anni: è l'inizio della stagione 2003-2004. Il Borussia, reduce da una Bundes e una finale Uefa del 2002, perde i preliminari di Champions ai rigori col Bruges, lasciando sul campo almeno 30 milioni di euro tra possibili introiti e sponsor.
A questo si aggiungono operazioni almeno "discutibili", come l'acquisto dell'Hotel in cui abitualmente va in ritiro la squadra e l'ingaggio di giocatori strapagati che non rendono nemmeno il 10% dell'investimento.
Come se non bastasse, a tutto questo si somma la questione Westfalenstadion. L'impianto, creato nel '92, deve essere ristrutturato e finito per i mondiali 2006. La spesa è vicina ai 130 milioni di euro. Capirete bene che in quelle due stagioni si rischiò prima l'iscrizione alla Bundes, poi il fallimento.
La cosa da fare è chiara, serve una svolta, un cambiamento, innanzitutto nell'organigramma societario. Lasciano il presidente Niebaum e il manager Meier, quelli che avevano portato la Champions del '97 e l'Intercontinetale l'anno dopo.

A coprire la posizione di a.d arriva tale Hans Joachim Watzke, il vero deus ex machina del miracolo Dortmund, e come manager Michael Zorc, l'equivalente di Pavel Nedved per la Juve, prima bandiera in campo, poi dirigente.
La situazione è drammatica: 125 milioni di euro di debiti, più la ristrutturazione dello stadio da pagare e azioni in Borsa (il Borussia è quotato da 12 anni) scese al valore di 80 cent. di €.
La cosa da fare è una, tagliare, in modo razionale ovviamente. Via l'Hotel, via i giocatori strapagati, si punta sul settore giovanile. Il nome dello stadio venduto per 5 milioni l'anno fino al 2016 ad una compagnia d'assicurazione, non tutti infatti sanno che il vero nome dell'impianto sarebbe Signal Iduna Park.
A questo si sommano tre aumenti di capitale e richieste d'aiuto a "parenti e amici". Partecipa anche il Bayern, Hoeness compra delle azioni!
A tutto il resto pensa l'amore del pubblico: 80,500 posti tutti esauriti sempre e ogni sorta di gadget acquistati.

I gialloneri iniziano a rialzare la testa, ma il passo decisivo arriva nel 2008. Viene ingaggiato come allenatore Jurgen Klopp. I primi due anni portano un sesto, un quinto posto e una Ssupercoppa di Germania. Si decide di aspettare, d'altronde la gestione precedente di Thomas Doll aveva portato ad una triste tredicesima piazza.
Nel 2010 i primi veri frutti: accoppiata Bundes e Coppa di Germania, per la prima volta in 103 anni di storia.
A Novembre scorso l'annuncio del vero miracolo che prima abbiamo definito "da scrivania": Watzke annuncia il miglior bilancio da quando la società è stata fondata, 215 milioni di giro d'affari (+42%), 34 di attivo e debiti dello stadio a 47 milioni per il mutuo, da estinguere nel 2022.
La faccia della felicità indossa il piumino giallonero e ha un sorriso a 80.500 denti!

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter


sabato 16 marzo 2013

"BUNDES&CRAUTI": NURI SAHIN, DOPPIETTA E ASSIST..CASA DOLCE CASA!

DOPO AVER GIRATO MEZZA EUROPA, IL TURCO TORNATO AL DORTMUND SI STA RIPRENDENDO IL WESTFALEN

Si sa, niente ha il sapore della propria casa. Quel sapore che, anche dopo aver viaggiato per anni e a migliaia di chilometri, quando torni a percepirlo, ti ridà le stesse identiche emozioni, proprio come se non te ne fossi mai andato.

Era il 17 aprile 2011, Borussia-Friburgo 3-0. Quella che doveva essere una partita normale della grande stagione del Borussia, si concluse, sportivamente parlando, tragicamente, con l'infortunio ai legamenti del ginocchio di uno dei pilastri di Jurgen Klopp: Nuri Sahin.
Ecco il nostro protgonista dell'edizione odierna di "Bundes&Crauti".
Nato a Ludensheid, città tedesca tra la Renania e la Westfalia, il 5 settembre 1988, il centrocampista giallonero ha preferito la Nazionale Turca anche per le proprie origini.

Cresciuto nelle giovanli del Dortmund, dove arrivò all'età di 13 anni, nell'agosto 2005 Sahin esordisce in Bundes nella partita contro il Wolfsburg, diventando il giocatore e il marcatore più giovane della storia del campionato tedesco.
L'anno successivo, Bert van Marwiijk, l'allenatore che l'ha fatto esordire in gialonero e che intanto è passato al Feyenord, lo vuole in Olanda. A Rotterdam, in prestito per una stagione, Sahin gioca 29 partite in Eredivisie e vince una Coppa d'Olanda.

Tornato a casa, inizia l'ascesa del giovane giocatore turco: nel 2009-10 un'ottima stagione condita da 4 gol e 8 assist. Nel frattempo il Mago Klopp, arrivato al Dortmund proprio nel 2008, lo trasforma tatticamente: nato trequartista, Nuri viene arretrato a centrocampo nel 4-2-3-1 e lì dimostra tutte le sue qualità tecniche.
Dopo l'esaltante Meisterschale 2010-2011 vissuto da protagonista, per Sahin si avvera il sogno Real Madrid, che lo acquista a maggio per 10 milioni di euro.
La stagione in blanco iniziata male, con una distorsione al ginocchio nella tournè Statunitense, non decolla mai. Ad agosto 2012 passa in prestito al Liverpool, dopo esser stato molto vicino a Milan e Inter.
In Reds le presenze saranno appena 8 seppur condite da 3 reti.

A gennaio Sahin torna a riassaporare l'atmosfera unica dei "muri verticali" del Westfalen. Il turco torna in prestito biennale con diritto di riscatto al Borussia.
Da recuperare c'è una carriera che sembrava dovesse toccare picchi altissimi e una condizione fisica spesso colpita da svariati problemi fisici.
Il reinserimento avviene lentamente, fino alla partita di oggi.
Gli uomini di Klopp in apertura soffrono gli avversari, poi Sahin si carica la squadra sulle spalle e con una doppietta, un assist e una prestazione "dominante" trascina il Dortmund sul 5-1.
Indovinate un pò chi era l'avversario..il Friburgo! Casa dolce casa.

Davide Bernardi
@DavideBernardi6 on Twitter

lunedì 11 marzo 2013

"BUNDES E CRAUTI": IL PUNTO SUL CAMPIONATO TEDESCO

TITOLO GIA' IPOTECATO DA PARTE DEL BAYERN, CHE VOLA A +20 SUL DORTMUND SECONDO. GLI UOMINI DI KLOPP CADONO 2-1 NEL DERBY DELLA RUHR

Discovery Football da questa settimana vi terrà aggiornati costantemente su risultati, classifiche, news e talenti della Bundesliga. Un campionato in continua ascesa che grazie al “progetto tedesco” e agli stadi pieni sta scalando posizioni anche nel ranking Uefa.

La 25esima giornata di Bundesliga vede il Bayern vincere in rimonta contro il Fortuna Dusseldorf e vola a più venti sul Borussia Dortmund, prima inseguitrice, che cade in casa dello Shalike 04 sotto i colpi di Draxler e Huntelaar. Il fanalino di coda Greuther furth perde in casa lo scontro diretto per la salvezza contro l’Hoffeneim.

La 25esima giornata si è aperta con l’anticipo serale del venerdì che ha visto trionfare il Numberg in casa dell' Augsburg, terzultima in classifica a -7 dal Dusserdorf.
Il consueto sabato di campionato vede altre due squadre vittoriose fuori casa: l’Hoffenheim e il Wolfburg. Mentre le squadre che occupano una posizione di classifica “tranquilla” si sono accontentate di un pareggio; il Borussia  Moenchengladback fa 1 a 1 con il Werder Brema, mentre il Hannover 96 e Frankfurt non vanno oltre lo 0a0.
Il Bayern Monaco schiacciasassi va sotto per due volte contro il Fortuna, ma riesce a rimediare nel primo tempo con il solito Muller, poi nella seconda frazione pareggia con Ribery e nel finale Boateng firma il gol del sorpasso che fa esplodere un Allianz Arena mai sazia. I bavaresi chiudono di fatto il campionato, ora che si trovano a +20 sul Borussia Dortmund, fermato dallo Shalke 04 e apparso provato dalle fatiche di Champions League; le reti sono state messe a segno da Draxler (di cui vi abbiamo già ampiamente parlato http://discoveryfootball.blogspot.it/2013/02/luder-21-che-vorrei.html?spref=fb) e Huntelaar vecchia conoscenza del calcio italiano.

Con a disposizione 27 punti il campionato tedesco si avvia ad una soluzione ovvia, gli uomini di Heynckes sono troppo forti per chiunque: oltre ad un attacco micidiale che porta al gol quasi tutti i giocatori presenti in rosa, sembra la difesa l’arma principale dei bavaresi: solamente 10 gol subito fino ad ora, un record. Uno dei tanti che la squadra di Monaco di Baviera è riuscita a fare suo, tra gli altr: le prime otto giornate di campionato tutte vittoriose e il distacco abissale a questo punto del campionato, mai nessuna squadra tedesca era riuscita a fare meglio. Robben&Co. sono ancora in corsa sui tre fronti, avendo conquistato la finale della coppa di Germania e avendo ipotecato il passaggio ai quarti di Champions vincendo 3 a 1 a Londra contro l’Arsenal.
In caso di triplete sarebbe curioso vedere come Guardiola riuscirà a gestire una squadra che arriva da un’annata così entusiasmante, ma forse il giovane allenatore catalano ci ha già pensato, avendo già fatto pervenire ai dirigenti tedeschi una “lista della spesa” e una lista di calciatori da epurare perché non adatti al suo gioco.
Uno dei “tagliati” eccellenti sarebbe il bomber di origini spagnole Mario Gomez che a causa di molteplici infortuni quest’anno non sta rendendo come le passate stagioni.
La seconda sconfitta in 4 giorni dello Stoccarda contro l’Amburgo chiude la 25esima giornata e la fa precipitare al 14esimo posto, il distacco di 8 punti sulla terzultima non può lasciare tranquilli i bianco rossi che la prossima giornata se la vedranno contro un Frankfurt in odore di Champions.




Giammarco Bellotti
@Giambellotti on Twitter