Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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lunedì 13 maggio 2013

"OPERAZIONE ANTI TONFO": GAME OVER!

SALVO IL GENOA, SARANNO SIENA E PALERMO A FARE COMPAGNIA AL PESCARA NEL PROSSIMO CAMPIONATO CADETTO

Alla fine riesce a salvarsi il Genoa del Presidente Preziosi. Pareggia in casa contro un Inter che non aveva più nulla da chiedere a questo Campionato, se non che si concludesse prima possibile. Ci siamo sempre chiesti come sia stato possibile che, una squadra come il Genoa, con determinati elementi in rosa, si sia trovata a combattere per la salvezza. La risposta si può facilmente trovare, oltre che nell'annata storta, in alcune scelte societarie alquanto discutibili: una su tutte, l'arrivo di Lo Monaco per ricoprire il ruolo di DS, che, dopo aver fatto il mercato invernale, lascia la squadra.
Alla fine però, con Ballardini in panchina, la squadra riesce a dare qualche segnale di ripresa, riuscendo alla fine a mantenere la categoria.

Le lacrime di Miccoli, dopo la sconfitta casalinga contro l'Udinese, effettivamente avevano un senso. Per il Palermo ieri │ arrivata la certezza della retrocessione in B. Perde al "Franchi" contro una Fiorentina ancora in corsa per il 3ᄚ posto, complice anche il pareggio tra Milan e Roma nel posticipo. Zamparini fa "Mea Culpa", ammettendo di non aver allestito una squadra davvero competitiva per un Campionato di Serie A. Poi il solito vizio della rotazione dei tecnici alla guida della squadra, ha fatto il resto: rosanero in B dopo BEN 9 anni.

Infine il Siena. I ragazzi di Iachini, se non contassimo la penalizzazione di 6 punti, si sarebbero giocati la permanenza in A fino all'ultima giornata, probabilmente non perdendo le ultime 5 partite, o almeno non tutte. La rincorsa fatta dai toscani, ha sottratto le energie alla squadra che alla fine non è riuscita a salvarsi.

Restano da definire gli ultimi verdetti di questa stagione, soprattutto per quanto riguarda i piazzamenti europei. L'unica cosa certa è che dal prossimo anno non ci saranno Palermo, Siena e Pescara in un Campionato segnato dalla mediocrità vista la salvezza raggiunta a 37 punti, al contrario di quella LEGGENDARIA quota 40 che ad oggi proietterebbe una squadra quasi a metà classifica. 

E' PARADOSSALE che, se il Campionato si fosse concluso ieri, il Genoa di turno di sarebbe salvato anche facendo 33 punti, una vera e propria miseria se si vanno a confrontare le classifiche delle ultime 10 stagioni. Da qui il nostro titolo, parafrasando proprio un reality-show del passato, perchè retrocedere quest'anno è stato un autentico TONFO.

Ugo Mega
@Superughish on Twitter

giovedì 9 maggio 2013

SI AVVIA VERSO LA CONCLUSIONE IL NOSTRO REALITY SHOW SULLA LOTTA SALVEZZA


IL SIENA DOVREBBE ESSERE LA PRIMA SQUADRA CHE LA MATEMATICA HA QUASI CONDANNATO A FAR COMPAGNIA AL PESCARA. INTANTO A PALERMO, IL CAPITANO MICCOLI A FINE GARA, SCOPPIA IN UN PIANTO CHE SA TANTO DI SERIE B

Cominciano ad uscir fuori i primi, e pesanti, verdetti per quanto riguarda la lotta per la salvezza. Un Milan, come ha scritto il nostro Nobilini, che passeggia sulle macerie di un Pescara matematicamente in B dalla scorsa giornata. Non ci stancheremo mai di affermare quanto, la compagine abruzzese, non si sia dimostrata all'altezza di un Campionato di Serie A.

Il Siena perde il derby toscano contro la Fiorentina di Montella per 1 a 0. Viola che a due turni dalla fine della stagione, rimangono virtualmente in corsa per un 3° posto che varrebbe l'ingresso in Champions via preliminari. Milan però avanti di 4 punti e che, battendo alla prossima la Roma, potrebbe festeggiare quel piazzamento in classifica che all'8a giornata era una vera e proprio utopia.

Tornando alla lotta salvezza, a Palermo si verifica un vero dramma sportivo: rosanero sconfitti in casa dall'Udinese sempre più vicina alla qualificazione per l'Europa League del prossimo anno. I ragazzi di Sannino si sono trovati sempre ad inseguire i friulani sul risultato, ma, una volta agguantato il pari all'81' con Hernandez, un errore di Sorrentino 2' più tardi consente a Benatia di riportare i bianconeri in vantaggio. Il risultato non cambierà più e sulla squadra del Presidente Zamparini, comincia ad alitare pesantemente il fantasma della retrocessione. A fine gara, le lacrime di Miccoli, danno quel tocco di romanticismo al gioco del pallone. Romanticismo che sfocia anche nelle parole del Capitano rosanero, il quale ha dichiarata la sua intenzione di restare anche con la squadra in B.

Passiamo a quello che doveva essere il match-clou per quanto riguarda la zona calda della classifica: Torino-Genoa. Avevamo già scritto dell'importanza di questa partita, ma ciò che si è visto in campo non ha per niente mantenuto le aspettative. Squadre più preoccupate a non perdere che a cercare di vincere, rispecchiando quanto visto sul rettangolo di gioco anche sul risultato finale di 0 a 0. Certo, la sconfitta del Palermo trasforma il pari tra le due squadre in un punto preziosissimo guadagnato da entrambe, ma i fischi finali degli spettatori presenti all'Olimpico di Torino, fanno capire che lo spettacolo non è stato per nulla gradito dai paganti.
Raggiungono finalmente la matematica salvezza Sampdoria e Atalanta. I liguri pareggiano in casa contro il Catania, mentre i bergamaschi, pur perdendo in casa contro la Juventus, complici anche i risultati arrivati dagli altri campi, si guadagnano la permanenza nella massima serie per il prossimo anno.

La nostra “OPERAZIONE ANTI TONFO” si avvia verso la conclusione, tra colpi di coda e ribaltoni, rimane ancora una squadra da depennare per la Serie A 2013/14 e anche se l'aritmetica non ha ancora dato il suo responso definitivo, in giro per l'Italia c'è già chi piange.

Ugo Mega
@Supeughish (on Twitter)

mercoledì 8 maggio 2013

IL MILAN PASSEGGIA SUI RESTI DEL PESCARA: LA QUALIFICAZIONE CHAMPIONS E’ A UN PASSO

TUTTO FACILE PER I ROSSONERI ALL’ADRIATICO, TRASCINATI DALLA DOPPIETTA DI BALOTELLI E DAI CENTRI DI MUNTARI E FLAMINI

Poteva sembrare un match dall’esito scontato. E lo è stato a tutti gli effetti. Nonostante talvolta certe partite, apparentemente senza storia, possano recare insidie, il Milan è passato come un rullo compressore sui resti di un Pescara che ormai porta solo il nome dello splendido giocattolo marchiato Zeman visto nella passata stagione in Serie Bwin.

Una volta ceduti gli artefici della promozione in A (il trio Insigne-Immobile-Verratti) sullo stadio Adriatico è calato il buio più totale. 20 punti nel girone d’andata, solamente 2 in quello di ritorno, a dimostrazione di una campagna acquisti rivelatasi fallimentare sin da subito e inadeguata per sostenere una più che impegnativa stagione nella massima serie italiana.

Sul match, obiettivamente, ben poco da dire: 0- 4, 2 gol per tempo e dominio totale sin dall’inizio per squadra di Allegri, partita con il piglio giusto e brava a non sottovalutare l’impegno da affrontare. Bene Muntari davanti a una difesa, mai realmente impegnata, e Robinho, autore di due assist. Buona anche la prova di Flamini, ancora a segno (4° centro stagionale per il francese). Impeccabile, invece, Mario Balotelli, ottimo anche in fase di ripiego e autore di una doppietta che gli consente di arrivare a 11 gol siglati in 11 partite. A dir poco decisivo.

Poche, obiettivamente e ovviamente, le negatività da segnalare in casa rossonera. Solita imprecisione nel rifinire l’azione a parte, firmata Ignazio Abate, non ha convinto ancora Mbaye Niang, in netto calo rispetto alle ottime prestazioni fornite sino a qualche mese fa. Il francese è apparso macchinoso e spesso confusionario: il match di oggi gli offriva la possibilità di esprimersi senza grosse pressioni sulle spalle, ma il numero 19 rossonero ha decisamente deluso le aspettative. Il tempo per crescere, tuttavia, è abbondante.

Considerazione a parte: sarebbe stato interessante vedere impiegati nel match dell’Adriatico Cristante e Salamon, giovani dalle più che belle speranze, che avrebbero potuto respirare aria di Serie A anche solo per uno spezzone di gara. Idea non condivisa, purtroppo, da Massimiliano Allegri, che ha preferito invece dare minuti all’oggetto misterioso della stagione rossonera, Bakaye Traorè.

Relativa difficoltà dell’impegno a parte, i 3 punti guadagnati dal Milan permettono ai rossoneri di andare ad un passo dalla qualificazione matematica in Champions League. Il matrimonio tra la squadra di Allegri ed il terzo posto assume sempre più concretezza: restano da stabilire data e luogo. A San Siro o al Franchi di Siena. Per poter finalmente dire, al termine di una travagliata ed avventurosa stagione: E vissero tutti felici e contenti…

Simone Nobilini
(@SimoNobilini on Twitter)  

martedì 7 maggio 2013

STOJAN: LA ROMA HA UN ALTRO GIOVANE SU CUI PUNTARE!

IL RAGAZZO RUMENO A META' TRA ROMA E CHIEVO, HA SORPRESO TUTTI PROPRIO ALL'OLIMPICO CONTRO I GIALLOROSSI.

E' bastato un tempo di Roma-Chievo per riaccendere le attenzioni di mezza serie A (ma non solo!) per Adrian Marius Stoian.
Discovery vi fa conoscere meglio il gioiellino a metà proprio tra giallorossi e clivensi.

Nazionale U21 rumeno, pesa 67 kg, distribuiti su 175 cm. Dotato di grande tecnica, grazie anche al baricentro basso è abilissimo nell'uno contro uno, dove spesse volte riesce a saltare il diretto marcatore. E' un giocatore versatile che può ricoprire più ruoli del fronte offensivo. Nasce trequartista, ma ha più volte dimostrato di saper giocare (bene!) anche come esterno offensivo o addirittura come seconda punta. Proprio nella partita che ci ha dato lo spunto per parlare di lui, ha mostrato di riuscire a tenere bene contro giocatori ben più fisici (Castan e Burdisso), riuscendo praticamente sempre a far salire la propria squadra.
Volendo fare un esempio pratico, per caratteristiche fisiche e qualità tecniche può ricordare il Papu Gomez, sebbene il giocatore di Corini tenda più ad accentrarsi.

Nato a Craiova (Romania) l'11 febbraio 1991, Stoian cresce nella scuola calcio Gheorghe Pépopescu e arriva nel 2008 alla Roma. Con la maglia giallorossa esordisce in serie A nel 2009, in un Roma-Juventus finita 1-4, in quella che sarà l'unica presenza stagionale.
Al termine della stagione, la "Maggiga" decide di "mandarlo a maturare". Il ragazzo approda al Pescara in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino alla società abruzzese.
L'avventura in biancazzurro parte male, tanto che Stoian riesce ad esordire solo a metà ottobre. A fine stagione le presenze saranno 12 e le reti solo una.
In estate torna a Roma, dove però rimane giusto il tempo di salutare. Finisce a Bari, con la stessa formula della stagione precedente. Anche al San Nicola gli squilli si contano sulle dita di una mano, sebbene il numero delle presenze aumenti notevolmente. Alla fine le statistiche parleranno di 29 apparizioni e 5 gol.

Ancora una volta, al termine della stagione cambia destinazione. Attraversa l'Italia per lungo e finisce in comproprietà nella Verona clivense, nell'ambito della trattativa che ha portato in giallorosso Michael Bradley.
Ancora una volta un inizio non facile, in tendenza con quello che è l'andamento generale della squadra. Finalmente il 31 ottobre arriva il primo gol in serieA, guarda caso contro lo stesso Pescara che due anni prima decise di non riscattarne la metà.
Curiosamente una delle altre due reti realizzate in questa stagione, il rumeno l'ha messa a segno ancora contro il Pescara, nella gara di ritorno giocatasi all'Adriatico nello scorso marzo.
Visto il precedente, questa sera alla Roma è andata bene..

Davide Bernardi
@DavideBernardi


mercoledì 30 maggio 2012

ZEMAN-ROMA QUINDICI ANNI DOPO


LA SOCIETA' CAPITOLINA HA SCELTO IL BOEMO PER LA PROSSIMA STAGIONE

Che Zdenek Zeman sia un personaggio fuori dagli schemi non l' abbiamo certo scoperto quest' anno, con risultati sportivi entusiasmanti e dichiarazioni mai banali , come le ultime sugli scudetti della Juventus. Uno che, giusto per non andare troppo in là col tempo, in piena festa per la promozione del suo Pescara nella piazza della città, gela le migliaia di persone presenti annunciando di essere vicino all' accordo con la Roma.
Zeman nella Capitale diciotto anni dopo l' ultima volta, dunque, e proprio a Roma bisogna fare un giro per comprendere fino in fondo la grandezza e al tempo stesso l' unicità dell' allenatore boemo. Parliamo forse dell' unico personaggio che nel giro dei sei mesi passò dalla panchina biancoceleste a quella giallorossa, senza ottenere grandi risultati su nessuna delle due, ma che ancora oggi è ricordato con nostalgia dai tifosi di entrambe le squadre, senza alcun tipo di rancore per essere transitato in così poco tempo da una sponda all' altra del Tevere. Qualcosa di clamoroso, se si pensa a come è vissuto il calcio nella città capitolina.
Sono passati quindici anni da quando Zeman fu chiamato dalla famiglia Sensi per sostituire Il barone Niels Liedholm, e rispetto ad allora poco o nulla è cambiato nella filosofia del tecnico. Già nel 1997 le sue squadre erano autentiche macchine da gol, ma nel contempo avevano difese troppo ballerine per poter ambire a grandi traguardi. Il bel gioco e il divertimento dei tifosi prima di tutto, e pazienza se ancora oggi la critica batte ancora sullo stesso chiodo, ovvero gli scarsi risultati. Dopo un lungo pellegrinaggio in squadre di secondo piano rieccolo finalmente rientrare nel calcio che conta dalla porta principale, dopo aver vinto in maniera stupefacente un campionato di B e aver fatto conoscere all' Italia pallonara i suoi ragazzi terribili. Lo voleva mezza Serie A, se l' è accaparrato la Roma per il dopo Luis Enrique. Segnale forte quello lanciato dal DS Baldini, il quale, nonostante una stagione deludente in cui la Roma sarebbe dovuta diventare un piccolo Barcellona grazie alle idee rivoluzionarie del tecnico asturiano, ha scelto di affidare la panchina a un allenatore ancor più spregiudicato e amante dei giovani, sintomo che er proggetto proseguirà. Funzionerà stavolta? L' esigente piazza giallorossa avrà la pazienza di aspettare i risultati? Secondo noi sì, perchè a differenza di qualche suo predecessore avrà sicuramente dalla sua un certo Francesco Totti, che con lui maturò e indossò per la prima volta maglia numero 10 e fascia di capitano.
Bentornato Boemo!

Nicolò Scotucci

sabato 19 maggio 2012

IL PRONOSTICO:41° GIORNATA DI SERIE B


TORINO - MODENA (ORE 12.30):  1 @1.25 (SNAI)

In caso di un non successo del Verona nell' anticipo di sabato, il Torino sarebbe già matematicamente promosso in A senza nemmeno dover giocare. Se invece la squadra di Mandorlini dovesse fare bottino pieno contro il Varese, ecco che i granata staccherebbero il pass-promozione solo con una vittoria che, comunque, ci appare il risultato più scontato a prescindere dal finale del Bentegodi. Quota risicata ma sicuramente non in discussione.

BRESCIA - LIVORNO: X2 @1.44

Partita importante soltanto per gli ospiti, alla ricerca di punti preziosi per evitare i play-out. Sicuramente in un buon momento la squadra di Perotti, la quale dopo il pareggio in casa con il Livorno è riuscita a difendere lo 0-2 di Pescara nella prosecuzione dell' incontro sospeso per la morte di Morosini. Al contrario, il Brescia sembra aver mollato la presa dopo aver mancato l' aggancio ai play-off, e i soli quattro punti conquistati nelle ultime cinque (tre dei quali contro il derelitto Albinoleffe) sono lì a dimostrarlo.

CITTADELLA - JUVE STABIA: GOL @1.60

Sfida senza particolari interessi per entrambe le formazioni e quindi, a nostro avviso, piacevole e ricca di emozioni. Puntiamo su almeno un gol per parte, essendo molti i numeri che ci fanno propendere per questa scommessa: innanzitutto quelli casalinghi del Cittadella, terza peggior difesa e buon attacco, e poi quelli della Juve Stabia, terza squadra del campionato per numero di segni "over" totalizzati. Quindi due squadre che segnano e subiscono parecchio.

GROSSETO - EMPOLI: X @2.30

Ai padroni di casa basta un punto per raggiungere la matematica salvezza, essendo a +6 sul Livorno quint' ultimo ma con una differenza reti peggiore (scontri diretti in perfetta parità). Probabile che il pari che i Maremmani cercano esca fuori proprio dal derby toscano con l' Empoli, anch' esso affamato di punti. La formazione guidata da Alfredo Aglietti, infatti, ha solo una lunghezza di vantaggio sui play-out e deve quantomeno non perdere per non farsi staccare dalle dirette concorrenti Ascoli e Livorno.
Propendiamo dunque sulla spartizione della posta in palio, anche se non disdegniamo affatto un tentativo sugli ospiti, specie a quella quota (@3.50).

NOCERINA - PADOVA: OVER @1.78

Match ricco di significato per entrambe le formazioni. Partiamo dai locali. La squadra di Auteri ha disperato bisogno di fare punti, occupando attualmente la terz'ulima posizione che vorrebbe dire retrocessione diretta. Inoltre il Vicenza, squadra che attualmente precede i campani di appena un punto, è attesa dal non certo proibitivo incontro casalingo col Bari e quindi l' impressione è che la corsa alla salvezza si decida proprio in questo turno, malgrado i rossoneri possano contare sul vantaggio negli scontri diretti. Gli ospiti invece scendono a cercar fortuna a Nocera per opposti motivi: sono lontani quattro punti dal sesto posto (l' ultimo utile per disputare i play-off) e solo con una vittoria potrebbero alimentare la speranza di qualificarsi, speranza che però obiettivamente è ridotta al lumicino. Se dovessimo scegliere una squadra, daremmo fiducia ai padroni di casa, anche perchè eventuali cattive notizie da Genova (sponda Samp) potrebbero fiaccare l' impeto del Padova. Preferiamo concentrarci sul numero di gol: biancorossi secondo miglior attacco esterno e difesa tutt' altro che ermetica, "molossi" difesa colabrodo ma attacco piuttosto prolifico.

SASSUOLO - REGGINA: 1 @1.35

Classica quota da finale di stagione che non rispecchia certamente i valori in campo, ma ormai le motivazioni sono quello che sono e i bookmakers tengono ovviamente conto di questo. Al Braglia di squadra motivata ce ne sarà soltanto una, ovvero i neroverdi padroni di casa che cercheranno di conquistare fino alla fine la promozione diretta in A. Reduci da dieci punti in quattro partite, i ragazzi di Pea hanno subito una pesante sconfitta a Torino nel monday-night che ne ha ridimensionato le ambizioni, e ora devono fare la corsa sul Pescara di Zeman. Dall' altra parte arriva una Reggina ormai in vacanza, che infatti non vince da quattro partite e probabilmente non opporrà una gran resistenza.

SAMPDORIA - PESCARA: X @3.75

Ed eccoci al big match di giornata, tra quella che doveva essere l' ammazza-campionato ma ha un po' deluso e la vera sorpresa di stagione a un passo dalla A. Partita equilibratissima con ventidue giocatori di assoluto valore, alcuni dei quali davvero un lusso per la categoria. Per opposte ragioni, entrambe le formazioni hanno bisogno di punti: i padroni di casa per mettere in cassaforte la partecipazione ai play-off e ottenere magari un piazzamento migliore in vista degli accoppiamenti, gli ospiti per festeggiare con una giornata d' anticipo la promozione diretta. Come spesso accade, non ci sorprenderemmo se ne uscisse fuori un nulla di fatto, segno di gran lunga ignorato dai bookmakers vista la quota.


Nicolò Scotucci

sabato 12 maggio 2012

PESCARA, DIFESA IMPENETRABILE: "ZDENEK, SICURO DI STAR BENE?!"

ALLA BASE DEL NUOVO PRIMATO DL PESCARA, C'E' UN EQUILIBRIO DIFENSIVO ATIPICO PER LE SQAUDRE DEL BOEMO

Zdenek Zeman è come il vino, più invecchia più diventa buono.
La prima cosa che ci viene in mente se pensiamo all'allenatore boemo, è un calcio iperoffensivo e una difesa "ballerina". In parole povere: le sue squadre spesso ne fanno tre, ma altrettanto spesso ne prendono quattro.

E se vi dicessimo invece che il recente primato in classifica del suo Pescara è proprio il frutto di una solidità difensiva imprevista?
Non siamo pazzi, i numeri parlano chiaro: 2 gol subiti contro i 20 fatti nelle ultime 5 partite e 15 punti ottenuti su altrettanti disponibili.
Analizzando proprio queste ultime gare del Pescara, si capisce come questo nuova stabilità sia l'unica giustificazione plausibile per spiegare come la squadra di Zeman riesca a sostenere tutto l'estro e la spregiudicatezza dei vari Immobile, Insigne e Sansovini.

La ricetta del nuovo equilibrio degli abruzzesi è molto semplice. Gli ingredienti sono solo due: il primo è Marco Veratti, splendido metronomo di 19 anni, che riesce ad impostare, ma anche ad interdire quando la palla è da recuperare.
Il secondo invece è il principio vecchio quanto il calcio: "la miglior difesa è l'attacco".

Anche ieri con il Torino, la mossa per evitare le incornate dei granata è stata tanto sempice quanto efficace: dopo 15 minuti della ripresa, quando il forcing degli ospiti si faceva imminente, Zeman richiama Veratti: "appena prendi palla verticalizza!". E pochi minuti dopo a Sansovini: "non rallentare il gioco. Serve profondita!".

Questi "comandamenti", uniti al pressing asfissiante dei 3 davanti e del centrocampo, non hanno dato respiro al Toro, che è riuscito a pungere i biancazzurri solo con conclusioni dalla distanza.

Altro dettaglio certamente da non trascurare è il comportamento della difesa in fase di ripartenza avversaria.
Se il Foggia-bis dell'allenatore boemo presentava una difesa altissima, basando tutto sul fuorigioco (chiuse con la retroguardia più battuta della Lega pro 2010), gli arretrati biancazzurri si comportano in maniera diametralmente opposta.
Non appena il contropiede avversario emette la prima scintlla infatti, i 4 dietro indietreggiano rapidamente per attendere il riposizionamento di Veratti e compagni.

Dal 1989 si parla di "Foggia dei Miracoli"; se questo Pescara dovesse centrare la promozione diretta, usare lo stesso aggettivo per i biancazzurri sarebbe tutt'altro che utopia.

Davide Bernardi

domenica 15 aprile 2012

IL RISPETTO PER LA SCOMPARSA DI UN GIOCATORE VALE SOLO I SOLDI SPESI PER ANDARE ALLO STADIO?

TIFOSI DIVISI DOPO LA DECISIONE DELLA FICG DI SOSPENDERE TUTTE LE GARE DI QUESTO WEEK-END

Quaranta euro per un biglietto. Una sessantina tra benzina ed autostrada.
Cari lettori: "un centinaio di euro, valgono il rispetto per un ragazzo di 25 anni, morto in un campo di calcio?"
La domanda non avrebbe nemmeno bisogno di risposta. Tuttavia, fuori da San Siro, teatro di quello che sarebbe dovuto essere il primo anticipo del 33esimo turno di serie A (Milan-Genoa), molti tifosi hanno contestato la decisione della FIGC di sospendere tutti gli incontri di questo week end.
Alcune persone hanno avuto il coraggio di dire : "lo sport va avanti, non è che lo riportiamo in vita così, la partita non doveva essere sospesa"! e ancora: "Non devono farlo sapere dieci minuti prima dell'inizio"! A questo punto a sorgermi spontanea è un'altra domanda: "signore e signori, ci troviamo ancora sul pianeta terra? siamo nel 2012 o siamo tornati indietro di un secolo?".
Con dichiarazioni ed idee di questo genere infatti, si dimostra un'enorme mancanza di rispetto, non solo verso il povero Morosini, ma anche verso tutti i compagni e amici che lo conoscevano. Tra i moltissimi personaggi  che non hanno mancato di esprimere il proprio cordoglio per la perdita di un collega, ma soprattutto di un amico, ricordiamo solamente i vari Muntari, Mauri e Isla che giocarono con lui nell'Udinese.

In che modo, un qualsiasi giocatore o tifoso, in caso di mancata sospensione di tutte le partite, avrebbe potuto esultare e gioire, dopo un gol o una vittoria? Forse, nonostante la miriade di informazione forniteci in tempo reale da i vari media, a queste persone non è del tutto chiaro quello che è successo: un ragazzo di 25 anni, già colpito da varie tragedie familiari, ha perso la vita su un campo di pallone per un attacco cardiaco!
 Per nostra scelta, abbiamo deciso di non addentrarci nelle polemiche riguardanti il tardivo soccorso dell'ambulanza, bloccata all'entrata da una macchina della polizia municipale, in quanto le reti tv hanno speso e spenderanno fiumi di parole sull'argomento.
Permetteteci però di fare una sola osservazione, : "è mai possibile che in uno stadio come quello di Pescara, dotato di un'ampia pista d'atletica, dopo appena un mese dal caso Muambà, sia necessario aspettare sei minuti e mezzo un ambulanza, proveniente dall'esterno dell'impianto?" Ricordiamoci che in Inghilterra la presenza di un defibrillatore a bordo campo è obbligatoria (contributo essenziale a questa norma, la diede Josè Mourinho, dopo l'incidente occorso a Cech nel 2006 ). Deve sempre perdere la vita qualcuno, prima di capire certe cose?

Davide Bernardi

domenica 1 aprile 2012

SERIE B..ATTI CUORE!

UN CAMPIONATO SENZA PADRONE

Colpi di scena anche nella trentatreesima di serie B: cadono Torino e Pescara, la Samp vince e vola a -1 dai play off, va al Vicenza la sfida salvezza con l'Albinoleffe. E' un Toro brutto e sprecone quello che viene sconfitto a Empoli.I granata non in palla sin dalle battute iniziali vengono colpiti al 24' del primo tempo da un gran destro da fuori di Maccarone che porta l'Empoli al meritato vantaggio. I toscani sono ben messi in campo e riescono con facilità ad arginarele avanzate della squadra di Ventura che, pur non giocando bene, spreca nel primo tempo due colossali palle gol: la prima sullo 0 a 0 e la seconda sul vantaggio empolese. Nella ripresa l'Empoli si limita a difendere con ordine e a ripartire in contropiede, gli attacchi degli ospiti non sortiscono effetti positivi e così i granata subiscono la quinta sconfitta del loro campionato. Ad approfittare del passo falso del Toro è il Verona che nell' anticipo di venerdì sconfigge 3 a 2 un ottimo Cittadella. I padroni di casa partono subito forte con le reti di Tachtidis e Gomez e sempre con quest' ultimo si portano avanti addirittura di tre reti. In vantaggio di tre gol il Verona cala d'intensità e un Cittadella che non si è mai arreso accorcia le distanze grazie allo sfortunato autogol di Abbate. La prima sberla non sveglia il Verona che continua a giochicchiare, così in pieno recupero subisce anche il secondo gol realizzato da Di Nardo. Ma oramai non c'è più tempo per completare la remuntada, il Verona vince e si porta a tre sole lunghezze dal Torino capolista in compagnia di un Sassuolo che, passato due volte in vantaggio a Grosseto, non riesce ad andare oltre il pareggio. I neroverdi trovano il vantaggio al 37' con Marchi, ma è il Grosseto a giocare meglio ed a inizio ripresa Sforzini su rigore ristabilisce la parità. Parità che viene nuovamente mutata a favore del Sassuolo grazie ai gol di Boakye, appena entrato dalla panchina. Il Grosseto non demorde e alla fine nei minuti di recupero trova il gol che fissa il risultato sul 2 a 2. Chi non sa più vincere è il Pescara di Zeman. Nel giorno del ricordo di Mancini(preparatore dei portieri pescarese), i biancoazzurri passano in vantaggio con il solito Immobile, sempre più capocannoniere con 23 marcature, ma un Bari tonico ristabilisce la parità già al 20' con la bella conclusione di Scavone. La partita è entusiasmante: il Pescara si riversa nella metà campo avversaria per cercare di nuovo il vantaggio, il Bari prova a pungere in contropiede. La rete del vantaggio pugliese è un capolavoro balistico: al 55' Bellomo prende palla a centrocampo, avanza sino alla trequarti saltando un paio di avversari e lascia partire un destro vellutato che scavalca il portiere fuori dai pali. Il Bari sbanca così l'Adriatico portando a casa l' intera posta mentre i padroni di casa si vedono scavalcati da Sassuolo e Verono, tuttavia rimanendo a meno 4 dai granata. In coda si aggiudica un importante scontro salvezza il Vicenza vincente a Bergamo contro un Albinoleffe sempre più in crisi tra le mura amiche. I biancorossi trovano il vantaggio allo scadere con il guizzo di Paolucci, bravo a rompere gli equilibri di una partita destinata verso uno scialbo 0 a 0. Con il successo il Vicenza si porta a quota 32 e sarebbe virtualmente salvo, per l'Albinoleffe la situazione è sempre più drammatica: gli azzurri rimangono ultimi e la salvezza rimane sempre più difficile. Negli altri incontri un' ottima Juve Stabia, pur con numerose assenze, batte per 2 reti a 0 un ottimo Varese trafitto dalle marcature di Scattarella e Sau. Sconfitta per il Padova battuto a domicilio dal Crotone: i rossoblù ottengono il doppio vantaggio con le due marcature di Florenzi, il Padova tenta così la reazione riversandosi in avanti ma lo sforzo prodotto nei restanti 77 minuti di gioco porta solo al inutile gol di Cutolo che accorcia le distanze ma non evita la sconfitta. Tenace prova del Livorno a Gubbio. Gli amaranto dopo essere passati in vantaggio con Belingheri al 17' vengono raggiunti a cinque minuti dal fischio finale da Obiora, gol subito nonostante gli umbri giocassero in dieci dal 72' per l' espulsione di Buchel. Ma quando oramai si pensa a scrivere i titoli di coda sul pareggio, arriva la zampata vincente di Bernacci, che all' ultimo dei 4 minuti di recupero, consegna partita e bottino ai livornesi. Vince anche il Modena contro l' Ascoli, ma vince sopratutto la Sampdoria con la doppietta di Graziano Pellè. I genovesi battendo la Nocerina si portano ad un solo punto dalla zona play-off, raddrizzando quella che sembrava una stagione maledetta. La squdra di Iachini sembra aver trovato gioco ed identità, ma sopratutto i gol che erano mancati nella prima parte della stagione. Sarà un' altra delle pretendenti alla promozione del campionato senza padroni.


Elia Moscardini

sabato 10 marzo 2012

IL PRONOSTICO: LA SERIE B DEL 10 MARZO


QUESTE LE PREVISIONI PER LA GIORNATA ODIERNA:

ASCOLI - JUVE STABIA: 1 @2.35

L' Ascoli è ormai tornato prepotentemente in corsa per la salvezza, che a questo punto potrebbe addirittura raggiungere direttamente, senza passare dai playout. Per riuscirci, quella di domani è un occasione da prendere al volo, però. Al Del Duca arriva infatti una Juve Stabia che in trasferta non vince addirittura dal 26 novembre e che lontana da Castellammare è solo una squadra lontana parente di quella che possiamo ammirare al Menti. Inoltre la tranquilla posizione di metà classifica (a quota 37 punti) potrebbe indurre le Vespe a non giocare con quella cattiveria agonistica che invece avranno sicuramente i bianconeri.


CITTADELLA - PESCARA: 2 @2.15 (SNAI)

Quota risicatissima (1.35) per il Goal, altra scommessa che ci piace molto, dato che la macchina da reti abruzzese incontra un' altra squadra che fa del "gioca e fai giocare" il proprio credo, ovvero il Cittadella di Foscarini (ben 21 gol fatti e 21 subiti in 14 incontri casalinghi). Ecco allora che ci indirizziamo sul segno 2, convinti che le differenti motivazioni delle due formazioni possano fare la differenza: la Serie A per il Pescara ormai è molto più che un sogno e domani potrebbe aumentare il vantaggio di tre punti che la separa dalla terza in classifica approfittando di un Cittadella tranquillissimo a 37 punti.

CROTONE - MODENA: 1 @2.15

Quote che a nostro avviso non rispecchiano le attuali condizioni delle due squadre, in questo che è a tutti gli effetti un decisivo scontro-salvezza. Alla sifida dell' Ezio Scida arrivano sicuramente meglio i canarini, che dopo il ritorno di Bergodi hanno conquistato 6 punti in due partite, mentre i calabresi non vincono addirittura dal 10 dicembre e nelle ultime dieci uscite hanno totalizzato la miseria di 5 punti. Tuttavia, ci sentiamo di appoggiare la vittoria dei rossoblu, sia perchè i tre punti (che in casa mancano addirittura da ottobre) allontanerebbero momentaneamente la zona calda, sia perchè il Modena in settimana ha profuso non poche energie nel vittorioso recupero contro il Padova e deve fare i conti con diverse assenze ( Petre, Turati, Rullo, Gilioli, Fabinho, Greco e forse Ardemagni).

LIVORNO(-1) - ALBINOLEFFE: X @3.00

Introduciamo per la prima volta nella nostra sezione la giocata con l' handicap. Il Livorno parte con i favori del pronostico in questa delicata sfida salvezza, che però secondo noi nasconde più di un' insidia per gli amaranto, che in casa hanno un rendimento estremamente incostante. Dall' altra parte però arriva un' Albinoleffe che in trasferta ha totalizzato appena 2 punti nelle ultime sei partite, e che si presenta al Picchi senza bomber Cocco. Per tutti questi motivi, oltre che per un' infermeria abbastanza affollata in casa livornese, ci aspettiamo che la squadra di Madonna possa portare a casa l' intera posta in palio, ma con uno scarto minimo nel punteggio.

NOCERINA - GUBBIO: 1 @2.00

A nostro avviso la partita di domani segnerà il ritorno al successo dei Molossi davanti al proprio pubblico, avvenimento che non accade, pensate, dal 29 ottobre! Da quel giorno solamente 3 punti in nove partita per la formazione rossonera e una situazione di classifica quasi disperata. Per tutti questi motivi gli uomini di Auteri non possono assolutamente sbagliare partita, e probabilmente saranno agevolati dall' arrivo al San Francesco della squadra col peggior score esterno dell' intera Serie B, quel Gubbio di Gigi Simoni che lontano dall' Umbria ha fatto registrare appena 4 punti (con tanto di peggior attacco e peggior difesa!).

SASSUOLO - SAMPDORIA: X @2.85

Eccoci al big match di giornata: al Braglia di Modena si affrontano la terza forza del campionato e quella Samp, nobile decaduta, che solo adesso sta iniziando a capire certi meccanismi della serie cadetta. Sicuramente sarà una partita molto equilibrata, in cui entrambe le squadre vorranno portare a casa i tre punti: i neroverdi non vogliono perdere terreno dal Pescara, che li ha battuti proprio sabato scorso, mentre i blucerchiati adesso possono guardare con maggior fiducia alla corsa playoff. Potrebbe quindi scaturire un nulla di fatto e, a nostro avviso, anche una sfida povera di gol (Under @1.55)

VARESE - EMPOLI: 1 @1.65

Il Varese arriva a questo appuntamento col morale alle stelle, dovuto a una splendida striscia di sette risultati consecutivi che hanno fruttato ben 17 punti. Al contrario l' Empoli non vince una partita dal lontano 3 dicembre e per la sfida del Ossola deve anche rinunciare a numerosi elementi, tra cui Coppola, Valdifiori, Mori e Moro.

VICENZA - GROSSETO: UNDER @1.60

Partita molto equilibrata quella del Romeo Menti, basti pensare che lo score casalingo dei veneti e quello esterno dei maremmani coincidono perfettamente (4 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte). Tuttavia non ci sentiamo di prendere il segno X @2.85 perché, a ben vedere la classifica; la posizione del Vicenza è abbastanza preoccupante e solo una vittoria potrebbe tenere a distanza la zona calda. Pertanto viriamo sull' Under, considerando che la formazione guidata da Beghetto ne ha totalizzati 6 nelle ultime sette uscite davanti al proprio pubblico.

Nicolò Scotucci

lunedì 5 marzo 2012

L'EMERGENTE: MARCO VERRATTI


IL MADE IN ITALY

Marco Verratti ,19 anni pescarese, fin dalla nascita è una leggenda nella provincia abruzzese. Elemento inamovibile in tutte le selezioni giovanili della Delfino Pescara, il suo talento non ha tardato a farsi conoscere in tutta Italia. L’esordio tra i professionisti avviene nel campionato di serie C 2007-2008 all'età di 16 anni , da quella stagione in poi il calciatore ricopre un ruolo sempre più fondamentale tra le file dei delfini, contribuendo da titolare alla promozione in serie B datata 2008-2009. Oggi il giocatore è alla sua quarta stagione con la compagine bianco-azzurra, dopo un iniziale divergenza con l'attuale tecnico, il boemo Zednek Zeman, anche gli occhi del freddo allenatore si sono sciolti di fronte alle sue magie. Affermatosi come uno dei giocatori più interessanti della lega B-win, il centrocampista centrale dalle modeste dimensioni è stato spesso accostato a nomi del calibro di Pirlo, Pizarro, Rivera, tutti accostamenti pesanti che il ragazzo non desidera deludere. In molti sono sicuri che le redini del centrocampo della nazionale maggiore nel giro di pochi anni saranno nelle sue mani, nel frattempo  per il giovane è arrivato  l’esordio nell’Under 21 guidata da Ciro Ferrara nel match amichevole contro i rivali francesi. Già nell’estate scorsa molte squadre di serie A avevano palesemente espresso il proprio interesse per il calciatore, la Roma del progetto Luis Enrique era una delle principali pretendi, tuttavia la società abruzzese riuscì a respingere gli assedi al cartellino del ragazzo. Ora trattenere il giovane fenomeno un altro anno è una vera impresa  per Delli Carri, direttore sportivo del Pescara,  solo uno storico ritorno in A dei delfini che manca alla società dal 1992-1993 può convincere Verratti a infiammare ancora il pubblico dello stadio Adriatico.


Lorenzo Granatelli