Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
Visualizzazione post con etichetta Siena. Mostra tutti i post
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lunedì 20 maggio 2013

DA TERZI A TERZO: IL MILAN CONQUISTA LA QUALIFICAZIONE CHAMPIONS AL FOTOFINISH

SOTTO DI UN GOL PER UN’ORA A SIENA, I ROSSONERI RISORGONO IN 3 MINUTI GRAZIE A BALOTELLI E MEXÈS, TERMINANDO AL 3° POSTO E OTTENENDO IL PASS PER I PRELIMINARI DELLA MASSIMA COMPETIZIONE EUROPEA

Sembrava uno scherzo del destino. Un gol di Terzi che avrebbe relegato i rossoneri quarti e la Fiorentina sul gradino più basso del podio. Per un’ora abbondante il Milan ha visto gli spettri di un possibile fallimento proprio al momento di varcare la linea del traguardo, dopo un’incredibile rimonta iniziata e completata nel girone di ritorno.

Onore al Siena, già retrocesso e capace di disputare una partita vera, ma il Milan visto ieri al Franchi è stato quasi capace di convincere se stesso di non meritare quel terzo posto tanto rincorso e desiderato. Dopo un buon inizio di partita infatti i rossoneri si sono di colpo adagiati: l’ennesima distrazione su calcio piazzato è costata il vantaggio toscano e, crème de la crème, gol numero 15 subito da palla inattiva dai ragazzi di Allegri. A volte ritornano, oseremmo dire.

Ritorna anche quel Milan pasticcione, confusionario, che si rende pericoloso complessivamente in poche circostanze con Balotelli, Robinho ed El Shaarawy ben neutralizzati da Pegolo. Ritornano le ingenuità, come l’eccesso di foga di Ambrosini che lascia i rossoneri in dieci uomini. Ritorna, però, anche la freddezza di Mario Balotelli, che si procura e trasforma il rigore del momentaneo pareggio. E, su tutti, ritorna anche al gol Philippe Mexès: rete tanto meno bella rispetto alla pazzesca rovesciata indovinata contro l’Anderlecht quanto fondamentale e capace di valere una stagione.

Inutile girarci attorno: la prestazione offerta ieri dagli uomini di Allegri è stata a dir poco insufficiente. Complici le discutibili scelte dell’allenatore livornese, che ha preferito Niang e Robinho (negativi) ad El Shaarawy e Pazzini dal primo minuto, la pericolosità rossonera in area senese è stata più bassa di ciò che ci si aspettasse. Il peso dell’attacco è terminato tutto sulle spalle di Mario Balotelli, bravissimo come sempre a lottare e difendere palloni preziosi e una volta di più decisivo. Da sottolineare anche le prestazioni di Mexès e Zapata: il colombiano è cresciuto partita dopo partita e ha dimostrato di poter meritare il riscatto del cartellino dal Villarreal.

Abbiamo parlato di principesse da conquistare e di voli verso l’Europa che conta: a prescindere da qualsiasi metafora utilizzata, il Milan ha centrato il suo obiettivo. Rischiando, soffrendo, in una partita che è stata quasi lo specchio della stagione rossonera: crollo iniziale : vantaggio senese = rimonta nel girone di ritorno : reti di Balotelli e Mexès che capovolgono il risultato. Proporzione tanto chiara quanto adatta ad un campionato del quale, complessivamente, i tifosi rossoneri possono ritenersi soddisfatti.

A bocce ferme, ora, si parlerà di futuro. A tenere banco saranno il mercato e la questione Allegri: la permanenza del tecnico toscano sulla panchina rossonera è tutt’altro che una certezza. Certezza rappresentata invece da un terzo posto intascato e da un preliminare di Champions dal quale ripartire ad Agosto: con un Milan possibilmente rinforzato e volto ad affrontare una nuova stagione. Preferibilmente, non da montagne russe…

Simone Nobilini
(@SimoNobilini on Twitter)

P.S. : Un ringraziamento speciale al piccolo pubblico che ha sempre letto o dato un’occhiata veloce ai miei editoriali. Gesto tanto piccolo quanto importante e gratificante per me e per il gruppo di ragazzi che lavora a questo progetto. Continuate a seguirci, stay tuned! Abrazo ;) 

lunedì 13 maggio 2013

"OPERAZIONE ANTI TONFO": GAME OVER!

SALVO IL GENOA, SARANNO SIENA E PALERMO A FARE COMPAGNIA AL PESCARA NEL PROSSIMO CAMPIONATO CADETTO

Alla fine riesce a salvarsi il Genoa del Presidente Preziosi. Pareggia in casa contro un Inter che non aveva più nulla da chiedere a questo Campionato, se non che si concludesse prima possibile. Ci siamo sempre chiesti come sia stato possibile che, una squadra come il Genoa, con determinati elementi in rosa, si sia trovata a combattere per la salvezza. La risposta si può facilmente trovare, oltre che nell'annata storta, in alcune scelte societarie alquanto discutibili: una su tutte, l'arrivo di Lo Monaco per ricoprire il ruolo di DS, che, dopo aver fatto il mercato invernale, lascia la squadra.
Alla fine però, con Ballardini in panchina, la squadra riesce a dare qualche segnale di ripresa, riuscendo alla fine a mantenere la categoria.

Le lacrime di Miccoli, dopo la sconfitta casalinga contro l'Udinese, effettivamente avevano un senso. Per il Palermo ieri │ arrivata la certezza della retrocessione in B. Perde al "Franchi" contro una Fiorentina ancora in corsa per il 3ᄚ posto, complice anche il pareggio tra Milan e Roma nel posticipo. Zamparini fa "Mea Culpa", ammettendo di non aver allestito una squadra davvero competitiva per un Campionato di Serie A. Poi il solito vizio della rotazione dei tecnici alla guida della squadra, ha fatto il resto: rosanero in B dopo BEN 9 anni.

Infine il Siena. I ragazzi di Iachini, se non contassimo la penalizzazione di 6 punti, si sarebbero giocati la permanenza in A fino all'ultima giornata, probabilmente non perdendo le ultime 5 partite, o almeno non tutte. La rincorsa fatta dai toscani, ha sottratto le energie alla squadra che alla fine non è riuscita a salvarsi.

Restano da definire gli ultimi verdetti di questa stagione, soprattutto per quanto riguarda i piazzamenti europei. L'unica cosa certa è che dal prossimo anno non ci saranno Palermo, Siena e Pescara in un Campionato segnato dalla mediocrità vista la salvezza raggiunta a 37 punti, al contrario di quella LEGGENDARIA quota 40 che ad oggi proietterebbe una squadra quasi a metà classifica. 

E' PARADOSSALE che, se il Campionato si fosse concluso ieri, il Genoa di turno di sarebbe salvato anche facendo 33 punti, una vera e propria miseria se si vanno a confrontare le classifiche delle ultime 10 stagioni. Da qui il nostro titolo, parafrasando proprio un reality-show del passato, perchè retrocedere quest'anno è stato un autentico TONFO.

Ugo Mega
@Superughish on Twitter

giovedì 9 maggio 2013

SI AVVIA VERSO LA CONCLUSIONE IL NOSTRO REALITY SHOW SULLA LOTTA SALVEZZA


IL SIENA DOVREBBE ESSERE LA PRIMA SQUADRA CHE LA MATEMATICA HA QUASI CONDANNATO A FAR COMPAGNIA AL PESCARA. INTANTO A PALERMO, IL CAPITANO MICCOLI A FINE GARA, SCOPPIA IN UN PIANTO CHE SA TANTO DI SERIE B

Cominciano ad uscir fuori i primi, e pesanti, verdetti per quanto riguarda la lotta per la salvezza. Un Milan, come ha scritto il nostro Nobilini, che passeggia sulle macerie di un Pescara matematicamente in B dalla scorsa giornata. Non ci stancheremo mai di affermare quanto, la compagine abruzzese, non si sia dimostrata all'altezza di un Campionato di Serie A.

Il Siena perde il derby toscano contro la Fiorentina di Montella per 1 a 0. Viola che a due turni dalla fine della stagione, rimangono virtualmente in corsa per un 3° posto che varrebbe l'ingresso in Champions via preliminari. Milan però avanti di 4 punti e che, battendo alla prossima la Roma, potrebbe festeggiare quel piazzamento in classifica che all'8a giornata era una vera e proprio utopia.

Tornando alla lotta salvezza, a Palermo si verifica un vero dramma sportivo: rosanero sconfitti in casa dall'Udinese sempre più vicina alla qualificazione per l'Europa League del prossimo anno. I ragazzi di Sannino si sono trovati sempre ad inseguire i friulani sul risultato, ma, una volta agguantato il pari all'81' con Hernandez, un errore di Sorrentino 2' più tardi consente a Benatia di riportare i bianconeri in vantaggio. Il risultato non cambierà più e sulla squadra del Presidente Zamparini, comincia ad alitare pesantemente il fantasma della retrocessione. A fine gara, le lacrime di Miccoli, danno quel tocco di romanticismo al gioco del pallone. Romanticismo che sfocia anche nelle parole del Capitano rosanero, il quale ha dichiarata la sua intenzione di restare anche con la squadra in B.

Passiamo a quello che doveva essere il match-clou per quanto riguarda la zona calda della classifica: Torino-Genoa. Avevamo già scritto dell'importanza di questa partita, ma ciò che si è visto in campo non ha per niente mantenuto le aspettative. Squadre più preoccupate a non perdere che a cercare di vincere, rispecchiando quanto visto sul rettangolo di gioco anche sul risultato finale di 0 a 0. Certo, la sconfitta del Palermo trasforma il pari tra le due squadre in un punto preziosissimo guadagnato da entrambe, ma i fischi finali degli spettatori presenti all'Olimpico di Torino, fanno capire che lo spettacolo non è stato per nulla gradito dai paganti.
Raggiungono finalmente la matematica salvezza Sampdoria e Atalanta. I liguri pareggiano in casa contro il Catania, mentre i bergamaschi, pur perdendo in casa contro la Juventus, complici anche i risultati arrivati dagli altri campi, si guadagnano la permanenza nella massima serie per il prossimo anno.

La nostra “OPERAZIONE ANTI TONFO” si avvia verso la conclusione, tra colpi di coda e ribaltoni, rimane ancora una squadra da depennare per la Serie A 2013/14 e anche se l'aritmetica non ha ancora dato il suo responso definitivo, in giro per l'Italia c'è già chi piange.

Ugo Mega
@Supeughish (on Twitter)

lunedì 6 maggio 2013

LOTTA SALVEZZA: PESCARA GIU', SIENA QUASI, DECISIVO GENOA-TORO


PROSEGUE IL NOSTRO REALITY “OPERAZIONE ANTI TONFO”

Solo 3 giornate alla fine del Campionato, ma ancora la zona calda della classifica non sembra essersi raffreddata.

Matematicamente retrocesso il Pescara, rimangono dei dubbi su quali squadre possano fare compagnia agli abruzzesi per la Serie B del prossimo anno.
Prosegue, quindi, il nostro reality-show ribattezzato “Operazione Anti Tonfo”, dove, ad un passo dal baratro, troviamo un Siena alla terza sconfitta consecutiva (8 goal subiti e 0 segnati) e che pare dia la sensazione di aver esaurito le forze, anche se ancora la matematica non condanna i toscani.

Un po' più su troviamo il Palermo, sconfitto a Torino dai Campioni d'Italia della Juventus, ma che può giocarsi le sue carte anche per quanto dimostrato durante il Sannino-bis. Alla prossima i rosanero ospiteranno un Udinese in piena corsa per un piazzamento europeo, attendiamoci quindi una partita vera visti gli obiettivi ancora non centrati da entrambe le squadre.

Al momento sarebbe salvo il Genoa, vittorioso per 4 a 1 contro il fanalino di coda Pescara. Seriamente coinvolto, invece, il Torino, sconfitto a San Siro dal Milan e che adesso vede sempre da più vicino gli avversari lottare per conquistarsi la permanenza nella massima serie.
Nel turno infrasettimanale di mercoledì, si affronteranno proprio TORO e GRIFONE che non potranno evitare di buttare occhi e orecchie a Palermo. Se la squadra del Presidente Zamparini dovesse riuscire a battere l'Udinese, saranno guai per chi uscirà sconfitto dal match dell'Olimpico di Torino.

Discorso a parte meritano Atalanta e Sampdoria. Entrambe non stanno riuscendo a conquistare quella vittoria che consentirebbe alla matematica di proclamarle salve. I prossimi impegni, rispettivamente contro Juventus e Catania, sulla carta non sono dei più semplici, ma sia gli orobici che i blucerchiati potranno disputarli tra le mura amiche, potendo contare sulla spinta del proprio pubblico.

Bene, si avvia così verso la conclusione il nostro reality. Una sola la certezza (Pescara retrocesso in B), ma rimangono ancora insoluti due grossi dubbi. L' “OPERAZIONE ANTI TONFO” continua alla prossima puntata...

Ugo Mega
@Superughish on Twitter

lunedì 29 aprile 2013

LOTTA SALVEZZA: PALERMO E GENOA OK, MA DOPO IL DERBY RISCHIANO ANCHE I GRANATA!


A QUATTRO GIORNATE DAL TERMINE LA LOTTA SALVEZZA COINVOLGE BEN QUATTRO SQUADRE, CON IL SOLO PESCARA ORAMAI RASSEGNATO

Vincono Palermo e Genoa, tonfo del Siena in casa della Roma e la sconfitta dei Granata nel derby della Mole, sembra aver consegnato a questo “reality show” un altro partecipante.

A 4 giornate dal termine di questa stagione, ecco come si presenta la classifica in ottica salvezza: Torino 36, Palermo e Genoa 32, Siena 30. Ormai il Pescara, fermo a quota 22, attende che anche la matematica esprima il suo verdetto, come già il campo ha fatto.
Chiedersi il perché dell'inserimento del Torino è presto spiegato: nelle ultime 5 giornate, i Granata hanno guadagnato soltanto un misero punto nel 2 a 2 contro il Bologna, dilapidando un vantaggio di ben 9 punti sulla terz'ultima. Logico, quindi, che gli uomini di Ventura inizino seriamente a preoccuparsi.

Con i 3 punti conquistati ieri grazie alla vittoria sull'Inter per 1 a 0, finisse oggi il Campionato il Palermo sarebbe clamorosamente salvo. Forse definire clamorosa la salvezza di una squadra che, stando sempre agli ultimi 5 turni, ha totalizzato 11 dei 15 punti a disposizione, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro svolto durante il Sannino-bis. Purtroppo per i rosanero però, mancano altre 4 giornate al termine, quanto basta per stravolgere nuovamente il fondo della classifica.

Veniamo al Genoa. E' incredibile come una rosa del genere, si possa trovare invischiata nella lotta per non retrocedere. Il fatto comunque di non aver elementi abituati a giocare per questo obiettivo, potrebbe davvero essere uno svantaggio per il Grifone.
 Subito dopo c'è il Siena, travolto 4 a 0 dalla Roma, che sembra aver esaurito le forze impiegate per compiere la rimonta all'ultimo posto disponibile per salvarsi.

Riuscire a fare un pronostico su chi la spunterà è quanto mai problematico. Se davvero il Torino finisse col farsi risucchiare dal fondo della classifica, i posti disponibili sarebbero due anziché uno solo. Questo si che renderebbe il finale di Campionato ancora più avvincente.

Ugo Mega
@Superughish (on Twitter)

martedì 19 febbraio 2013

EMEGHARA, IL RAGAZZO 'INNOCENTE' CHE SEGNA CON DUE SCARPE DIVERSE!

QUATTRO GOL IN 300 MINUTI GIOCATI. DI EMEGHARA SORPRENDE PERO' LA SEMPLICITA'

In campo con una scarpa diversa dall'altra (per la felicità degli sponsor!) e il tuo capitano (Simone Vergassola) che a fine partita dichiara: "Non capisce ancora praticamente niente". Potresti pensare ad uno stramboide, a un matto! Poi però vedi le statistiche: 4 gol nei suoi primi 300 minuti in serie A e la tua opinione cambia radicalmente.
Nato a Lagos il 27 maggio 1989, Innocent Emeghara.
L'attaccante del Siena che ha sorpreso tutti in questo inizio 2013, ha origini nigeriane, ma è cresciuto a Zurigo, dove è emigrato a 12 anni per seguire la madre. Il giovane attaccante ha quindi passaporto Svizzero, nazionale che lo ha già convocato attraverso le scelte Ottmar Hitzfeld.

Quando a gennaio il Siena ha venduto Larrondo alla Fiorentina e soprattutto Emanuele R.Hood Calaiò a 2,5 milioni al Napoli e l'ha sostituito con questo ragazzo, io stesso ho strabuzzato gli occhi. "Possibile che una squadra come il Siena, in una situazione quasi disperata, smantelli l'attacco affidandosi a questo qui?!". Dopo appena 300 minuti giocati da Emeghara, quelle parole me le sono mangiate, rimangiate ed inghiottite!
Prima il gol all'Inter all'esordio da titolare, poi la rete al Bologna ed infine la doppietta di ieri sera alla Lazio.
Petkovic lo conosceva, avendolo incontrato quando lui allenava lo Joung Boys e il ragazzo di origini nigeriane giocava nel Grasshoppers e per questo sapeva di doverlo limitare. Ne Ciani ne Biava però ci sono riusciti, inceneriti, in occasione rispettivamente del primo e terzo gol del Siena, dall'esplosione fisica di Emeghara. Inserimento improvviso sul cross di Rosina per l'1-0, tacco a innescare Runin, assistman del 2-0 di Rosina e infine scatto a bruciare l'erba e i piedi di Biava nel 3-0 che chiude la partita.
Alla fine della partita, giocata con due scarpe diverse, il ragazzo ha spiegato: "mi faceva male un piede, ne ho messa una più grande, non c'era dello stesso colore". Questo giusto per farvi capire quanto il suo nome sia azzeccato!

Mezzaroma l'ha scoperto in Francia, dove vestiva il nero-arancione del Lorient. O meglio, l'ha scoperto attraverso un DVD arrivato a Siena, che subito ha colpito il tecnico Iachini. Prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a tre milioni. In Francia si staranno mangiando anche i gomiti, a Siena invece, considerando anche il non felicissimo momento economico, si staranno sfregando le mani per quello che sembra sarà un nuovo affarone dopo la cessione di Destro.

Davide Bernardi
DavideBernardi6 on Twitter 

                                                      

lunedì 7 gennaio 2013

EDITORIALE: IL MILAN TROVA UN BOJAN GIUSTIZIERE: SIENA SCONFITTO 2-1

L’INGRESSO DEL CATALANO NELLA RIPRESA ACCENDE I ROSSONERI, CHE INIZIANO IL 2013 CON UNA SOFFERTA E IMPORTANTE VITTORIA SULLA TRUPPA DI IACHINI


Anno nuovo, vita vecchia. Il Milan inaugura l’anno nuovo con un successo tanto sofferto quanto importante contro un Siena ostico, compatto e in grado di tenere testa ai rossoneri per tutto l’arco del match.
A dispetto dell’ultima posizione in classifica e dei soli 11 punti conquistati finora (senza dimenticare i 6 punti di penalizzazione inflitti a inizio stagione), affrontare i bianconeri, soprattutto per le cosiddette grandi, non è mai stato semplice (Fiorentina a parte): Juve, Roma e Napoli hanno avuto la meglio sulla Robur a fatica, mentre l’Inter fu addirittura costretta a un pesante K.O. casalingo (0-2) il 23 Settembre scorso.

La prima frazione di gioco registra un tasso di emozioni pressoché nullo: l’unico ad aver smaltito al 100% l’abbuffata natalizia, con cenone di Capodanno annesso, sembra essere Stephan El Shaarawy. I due guizzi del numero 92 rossonero, vicinissimo al gol in entrambe le occasioni, sono infatti gli unici sussulti da segnalare in un primo tempo abbastanza soporifero: il Siena bada a difendersi con ordine e ripartire; il Milan fa la partita, mantiene il possesso palla (pur sbagliando mille appoggi) ma non trova spazi per far male alla retroguardia senese.

Nella ripresa la musica cambia. Il Milan insiste, attacca con continuità, sfiora il gol con Pazzini ma rischia la beffa, nell’unica vera occasione concessa al Siena: un rimpallo fortunoso in area di rigore tra due difensori rossoneri libera al tiro Rosina: bravo Abbiati, al rientro da titolare, a mettere in calcio d’angolo. Dopo una costante pressione sull’avversario, però, il Milan trova il vantaggio con Bojan Krkic: l’ex giocatore di Barcellona e Roma, inserito al 55’ da Allegri al posto di uno spento Nocerino, velocizza la manovra offensiva e, servito da un bel cross di Boateng, sblocca la partita di testa al 67’.

Forte del vantaggio acquisito, il Milan controlla la partita e affonda  gli ospiti all’80’, grazie ad un calcio di rigore (generoso) conquistato e trasformato, per l’ottavo centro in campionato, da Giampaolo Pazzini.  Il Siena non molla fino alla fine, riaprendo la partita con un colpo di testa del redivivo Paolucci (male Acerbi nella circostanza) e tentando un disperato forcing finale senza tuttavia creare grandi pericoli.

Come ribadito in precedenza, non si trattava di un match semplice per il Milan, che comunque è riuscito a portare a casa i tre preziosissimi punti in palio, raggiungendo quota 30 in classifica e riportandosi a -2 dalla Roma. Tante le assenze in fase difensiva, con un solo centrale di ruolo a disposizione (Acerbi, autore di una prova non troppo convincente) e con De Sciglio costretto a scalare, con buoni risultati, al fianco del numero 13 rossonero. La svolta è arrivata grazie a Bojan e al suo terribile impatto a partita in corso: ha dato imprevedibilità e maggior rapidità in attacco, indubbiamente il migliore in campo in casa rossonera. Pazzini, pur non disputando un gran match, è stato abile a conquistare e trasformare un rigore che alla fine è risultato decisivo.

Considerazione finale e battuta a parte sul mercato: Galliani ha promesso “Arrivi soltanto in caso di partenze”. Pato è già stato ceduto, Robinho, nonostante le difficoltà incontrate nella trattativa con il Santos, è sempre sul piede di partenza: difficile togliere a un brasiliano la saudade di casa. Boateng (qui a destra con la maglia anti-razzismo indossata dai calciatori rossoneri durante il risclaldamento), dopo i fattacci di Busto Arsizio (motivazione obbiettivamente pretestuosa..), non è più sicuro sulla sua permanenza e ha lasciato intendere che a breve chiarirà sul suo futuro. Per Abate sembra esserci un’offerta importante (10mln) dallo Zenit, Antonini è cercato da Rubin Kazan, Galatasaray, Wolfsburg, Spartak Mosca e dal Monaco di Claudio Ranieri. Se rivoluzione dev’essere, che rivoluzione sia. Ma servono fatti, non parole: per ogni cessione, un acquisto. Altrimenti, i classici luoghi comuni “Siamo a posto così” e “Ultracompetitivi” si riveleranno, per l’ennesima volta, parole inutili e buttate al vento.

Simone Nobilini

(@SimoNobilini on Twitter)