Idee fresche. Idee nuove.

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Ciao a tutti siamo Davide Bernardi & Nicolò Smerilli, due studenti della Università Cattolica di Milano. Abbiamo deciso di creare questo blog perchè il nostro sogno è quello di diventare giornalisti professionisti e quindi vorremmo farvi sentire le nostre idee. In questo "portale" noi non ci proponiamo di offrirvi novità o notizie che altri non hanno, ma come già detto, darvi la nostra opinione riguardo i maggiori eventi calcistici. Il titolo "DiscoveryFootball" nasce dall'idea di analizzare, proprio come fa il più famoso Discovery Channel, il mondo del pallone. Quindi se vi va di sentire delle voci "nuove" e "fresche", seguiteci! D.B & N.S
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lunedì 1 aprile 2013

"BUNDES&CRAUTI": IL PUNTO SUL CAMPIONATO TEDESCO

Il BAYERN INFRANGE UN ALTRO RECORD, VITTORIA DI FORZA PER SCHALKE E LEVERKUSEN, SALVEZZA IPOTECATA DAL WERDER

Nella 27esima giornata di Bundesliga tutti i pronostici vengono rispettati e per questo il Bayern Monaco non ha festeggiato la conquista del campionato con otto giornate di vantaggio, merito del Borussia Dortmund che vince a Stoccarda per 2 reti a 1.
La vittoria giallonera come spesso accade è griffata Polonia: il terzino Piszczek alla mezz'ora sigla il gol dello 0-1 e scardina l'ottima difesa della squadra di casa, ma a inizio ripresa Maxim pareggia. Il Dortmund non reagisce fino all'espulsione per doppia ammonizione di Niedermeier al 70', Subotic e Leitner impegnano Ulreich fino a quando il miglior in campo Piszczek serve un assist d'oro al suo connazionale Lewandoski che firma il gol numero 20 in campionato.

A Dusseldorf fa tutto il Leverkusen, passa in vantaggio con il solito Kiessling, si fa raggiungere dall'autogol di Schwaab e gioca un secondo tempo in scioltezza, mettendo in mostra il talento di Schurle autore di una doppietta, imitato da Kiessling che firma il 18esimo gol che vale l'1-4 e la  riconferma di seconda “bocca da fuoco” del campionato.
I rossoneri rimangono a più sei sulla coppia Shalke 04 e Francoforte, quest'ultimi vittoriosi  contro il fanalino di coda Furth per 2-3, non senza difficoltà: dopo 3 minuti la sorpresa del campionato è già costretta a inseguire per effetto del gol di Djurdjic, ma il Francoforte si conferma squadra ostica e compatta e ribalta il risultato grazie alle realizzazioni di Inui, Aigner e Meier. Il Furth fa passare una brutta mezz'ora finale agli avversari con il gol di Sararer e qualche occasione pericolosa.

Lo Shalke passa senza patemi in casa contro un ormai retrocesso Hoffeneim con il risultato di 3-0. Le reti tutte nella ripresa portano i nomi di Hoger, Raffael e Pukki.

Il Mainz pareggia 1-1 in casa contro il Werder Brema, verdearancio a sette lunghezze di vantaggio dalla terzultima e quasi salvi, e viene raggiunto al sesto posto dal Friburgo che non solo sconfigge il Monchegladbach ma lo supera in classifica grazie ad una doppietta di Kruse.
L'Augsburg non sfrutta il turno casalingo cadendo tra le mura amiche con un Hannover che non ha più nulla da chiederee vede materializzarsi sempre più lo spettro della retrocessione, anche in questa partita a fissare il risultato sullo 0a2 è una doppietta, Rausch mattatore di giornata.

 Il Bayern Monaco infine mostra la sua forza devastante al povero Amburgo vincendo per 9a2 e stabilendo un altro record stagionale: vincere una partita con il massimo distacco. In realtà questo record le apparteneva già, ma doveva spartirselo con il Borussia Dortmund (5 gol di distacco), e si sa che ai bavaresi non piace spartire niente. Nella formazione titolare non compaiono i nomi di Ribery, Gomez, Mandzukic Muller, Badstuber e Rafinha, ma dopo 45 minuti la partita è già chiusa: Shaquiri, Schweinsteiger Pizarro Robben e ancora Pizarro affondano gli ospiti. La ripresa si apre con altri due gol in un minuto di Robben e del “vecchio” Pizarro.
Ci si aspetta un ulteriore turn over sul 7-0, invece Heynckes decide di inserire Rafinha Muller e Ribery, quest'ultimo autore del nono gol appena dopo il poker di Pizarro. Per i malcapitati avversari, Bruna e Westermann vanno a segno realizzando i così detti “gol della bandiera”.

Il Bayern in caso di vittoria nella prossima giornata potrà festeggiare il suo sesto campionato in dieci anni. Non male.
 
Giammarco Bellotti
@Giambellotti on Twitter

giovedì 21 febbraio 2013

IN ATTESA DI SNEIJDER E DROGBA, A ISTANBUL GRIDANO UN SOLO NOME: BURAK..YILMAAAZ!

L'ATTACCANTE TURCO VIAGGIA A RITMI SPAVENTOSI: 7 GOL IN 7 PRESENZE IN CHAMPIONS. 12 GOL E 5 ASSIST IN 18 PARTITE DI SUPERLIGA

Nonostante l'arrivo di Sneijder e Drogba, la Turk Telekom Arena anche ieri sera, nell'andata degli ottavi di Champions contro lo Schalke 04 l'ha fatta esplodere lui.
Nato a Adalia il 15 luglio 1985, Burak Yilmaz.
Alto 1,88m. ha una struttura fisica invidiabile, che però non lo rende macchinoso nei movimenti, anzi. Bravo a puntare l'uomo, è dotato di buona tecnica e un tiro preciso e potente. Insomma il prototipo dell'attaccante moderno.
Il gol di ieri sera racchiude tutte le doti di Yilmaz: controllo di tacco e sombrero al difensore concluso con una fucilata sotto la traversa a battere Hildebrand.

Numeri sorprendenti e una storia da vagabondo. Con la condizione non brillante delle due stelle arrivate a gennaio, Fatih Terim ancora una volta ha dovuto ringraziare il proprio numero 17.
Dire che il percorso di Burak sia stato condizionato da alti e bassi è davvero un eufemismo
Dopo quattro anni all'Antalyaspor, conditi da 17 gol in 70 presenze, nel 2006 passa al Besiktas. Dopo appena 6 gol in un anno e mezzo in bianconero, nel gennaio 2008 viene ceduto al Manisaspor; al debutto segna una tripletta. A fine semestre i gol saranno 9 in 16 presenze.

Gli occhi delle big turche tornano su di lui; lo compra il Fenerbache. In gialloblu l'esperienza è ancora più disastrosa che al Besiktas: in tutta la stagione nell'attuale club di Krasic, gioca appena sei volte, senza mai buttarla dentro.
Ancora una volta dunque Yilmaz deve ripartire dal basso: nel luglio 2009 infatti viene ceduto all'Eskisehirspor (si scrive così?!). Anche in rossonero non va benissimo: 14 presenze ed una sola rete.

L'anno dopo però qualcosa cambia. Ancora una volta Burak cambia maglia, passa al Trabzonspor.
Qui inizia la metamorfosi. 19 gol in 30 partiti nella prima stagione, addirittura 33 in 30 la seconda, ottenendo il record per la squadra turca. A fine campionato, gli occhi di metà Europa sono su di lui. Compreso quelli di Claudio Lotito.
Manca solo l'ufficialità per il passaggio di Burak in biancoceleste; siti e giornali iniziano già ad immaginare una coppia Klose-Yilmaz. Poi però qualcosa va storto e il ragazzone di Adalia, firm per poco più di 5 milioni per l'unica big turca in cui ancora non ha giocato: il Galatasaray di Fatih Terim.
Questa volta però il copione non è quello degli anni precedenti. Il numero 17 giallorosso si conferma sugli standard delle ultime due stagioni: 12 gol e 5 assist in 18 partite di SuperLiga e 7 reti in 7 presenze in Champions League. Numeri che fanno ancora pensare alla cifra irrisoria spesa dai giallorossi di Istanbul.

In attesa di Sneijder e Drogba, la Turk Telecom Arena grida ancora un solo nome: Burak..Yilmaaaaaaz, Burak..Yilmaaaaz.

Davide Bernardi
DavideBernardi6 on Twitter